Tutelare la salute dei detenuti e del personale penitenziario durante la pandemia

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Ho presentato un'interrogazione al Ministro della Giustizia riguardante le sulle misure a tutela dei detenuti e del personale penitenziario durante la pandemia.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-02216 - Pubblicato il 13 gennaio 2021, nella seduta n. 291

MIRABELLI, MARCUCCI, CIRINNA', BOLDRINI, ROSSOMANDO

Al Ministro della giustizia.

Premesso che:

con il diffondersi della crisi epidemiologica da COVID-19 a partire dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, detto "cura Italia", il Governo ha introdotto una serie di disposizioni volte ad alleggerire il peso della popolazione carceraria al fine di contenere il diffondersi del virus all'interno degli istituti penitenziari. Inoltre, con il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", ha adottato ulteriori misure in tal senso, modificate poi nel corso dell'iter parlamentare anche grazie all'approvazione di alcune proposte emendative del Gruppo parlamentare del Partito democratico;

in particolare, è stata prorogata al 31 gennaio 2021 la possibilità di ottenere la detenzione domiciliare per chi abbia ancora 18 mesi di pena residua, è stata introdotta la possibilità per quanti stiano usufruendo di permessi premio o di lavoro di continuare ad usufruire dei permessi fino al 31 gennaio e, infine, è stata prevista la possibilità di concedere licenze premio con durata superiore ai 45 giorni all'anno ai condannati ammessi al regime di semilibertà, ma comunque non oltre la data il 31 gennaio 2021;

rilevato che:

a partire dal 27 dicembre 2020, è stata avviata la campagna nazionale di vaccinazione contro il virus, secondo un ordine, definito dal Ministro della salute, che assegna priorità nell'accesso alla vaccinazione ai soggetti che si trovino in condizioni di particolare vulnerabilità rispetto al contagio;

le specifiche condizioni di vulnerabilità dei detenuti e le peculiari condizioni lavorative degli agenti di Polizia penitenziaria, personale e operatori carcerari sono tali da richiedere l'avvio in tempi rapidi della campagna vaccinale anche per queste categorie di soggetti, al fine di evitare pericolosi focolai che possano essere fonte di contagio anche per l'esterno,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo, alla luce dei dati ad oggi disponibili, riguardo all'efficacia delle nuove disposizioni di legge adottate con i citati decreti-legge n. 18 del 2020 e n. 137 del 2020;

se, in vista dell'imminente decisione di prorogare lo stato di emergenza, non ritenga altresì opportuno prorogare conseguentemente le citate misure in materia di licenze premio straordinarie per i detenuti in regime di semilibertà, di durata straordinaria dei permessi premio, nonché in materia di detenzione domiciliare oltre la data del 31 gennaio 2020;

se non ritenga opportuno, nella determinazione delle priorità di accesso alla campagna vaccinale contro il virus, inserire anche i detenuti e il personale penitenziario tra i soggetti da sottoporre a vaccinazione in via prioritaria.

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