La casa circondariale di Lecce

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Adesione ad un'interrogazione del Gruppo PD riguardante la casa circondariale di Lecce.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-01886 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 3 settembre 2020, nella seduta n. 253

Al Ministro della giustizia.

Premesso che:

la legge n. 81 del 2014 ha fissato al 1° aprile 2015 la data definitiva della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, mettendo così fine ad un percorso legislativo iniziato con la legge n. 9 del 2012, recante "Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari";

la chiusura totale dei sei ospedali psichiatrici giudiziari presenti nel territorio italiani è giunta solo nell'aprile del 2017;

nel luglio 2017 è stato aperto il primo reparto di Psichiatria presso la casa circondariale di Lecce mediante la sottoscrizione di apposito protocollo operativo;

tale protocollo operativo prevedeva, tra l'altro, la presenza di quattro medici psichiatrici volti a garantire per sei giorni la settimana una copertura in turnazione di 12 ore;

sebbene la struttura sia costata molto in termini strutturali e di risorse, ad oggi sconta l'assenza di personale medico psichiatra. A fronte infatti di 4 medici assegnati in prima battuta nel 2017, attualmente conta solo una unità per ben 12 detenuti seminfermi di mente senza alcuna copertura nei fine settimana o in caso di assenza dell'unico medico;

la gestione di tali detenuti psichiatrici viene quindi, di fatto, coperta dalla Polizia penitenziaria, per cui il poliziotto in servizio, soprattutto nei turni pomeridiani e serali, si trova a dover far fronte alla gestione di insistenti richieste di ogni genere (compresa quella di farmaci), a continui gesti autolesivi dei reclusi, a sedare le iniziative di prevaricazione che avvengono tra detenuti, rendendo la qualità del servizio non solo logorante, ma soprattutto eccedente rispetto al compito spettante;

considerato che:

la mansione conferita all'agente di Polizia giudiziaria è quella di garantire la sicurezza e non quindi un'assistenza di tipo sanitario, che richiede particolari e specifiche competenze;

il DAP continua ad assegnare detenuti alla suddetta struttura, sebbene la ASL regionale abbia sospeso i ricoveri per mancanza di personale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se non ritenga necessario e urgente, avviare le necessarie indagini al fine di garantire agli agenti chiamati a servire presso la casa circondariale di Lecce un servizio in linea con i compiti ad essi spettanti, così come garantire il contemperamento delle esigenze di salute con le esigenze custodiali proprie delle persone ristrette in carcere.

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