Il Governo candidi Milano a sede del Tribunale dei Brevetti

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Con Alessandro Alfieri abbiamo chiesto - con una interrogazione - che il Governo candidi Milano a sede Del Tribunale Unificato dei Brevetti.
La sede era prevista a Londra, ma la Gran Bretagna ha appena approvato l'uscita dallo specifico accordo UE.
Il 10 settembre il Comitato Preparatorio TUB proporrà formalmente agli Stati membri di suddividere le funzioni svolte da Londra tra le sezioni di Parigi e Monaco di Baviera. Successivamente si aprirà una nuova fase in cui sarà possibile avanzare nuove candidature. E Milano ha tutte le carte in regola.
L'Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, con 500 cause messe a ruolo ogni anno, di cui 224 solo a Milano (e di queste 200 di brevetti europei).
La Lombardia è la prima Regione per richieste di brevetti, con 10 mila domande l'anno e Milano ospita, in via San Barnaba, la sezione locale del TUB. In quella sede, già visitata dal PrepCom, potrebbe essere ospitato il personale della sede di Londra.
Proprio a Milano hanno sede 4700 multinazionali estere, un terzo di quelle ospitate in Italia, con 501 mila dipendenti e 236 miliardi di fatturato, integrate in un tessuto di piccole e medie imprese, 100 delle quali con un fatturato superiore al miliardo di euro.
Per questo abbiamo chiesto al Governo di lavorare per avanzare ufficialmente la candidatura dell'Italia, e quindi di Milano, già il 10 settembre, nelle riunioni con i membri del trattato TUB, come sede per il Tribunale Unificato dei Brevetti Ue, vista anche la forte vocazione produttiva e innovativa della città.

Testo dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 151 DEL REGOLAMENTO

Al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Al Ministro per gli Affari europei

Premesso che:

il Governo Tedesco ha attivato nel luglio scorso una nuova consultazione con il Bundestag per approvare un nuovo disegno di legge per la ratifica dell'accordo UE sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) entro settembre; questo consentirebbe di attivare entro 2021 il sistema TUB;

il 28 luglio il Regno Unito ha ufficialmente approvato l'uscita dall'accordo TUB, lasciando aperta la riassegnazione di una nuova sede per le competenze originariamente attribuite a Londra con la possibilità che, in via momentanea o definitiva, le competenze di Londra vengano assorbite dalle già esistenti sedi centrali di Parigi e Monaco;

tenuto conto che:

ad oggi nessun governo dell'Unione europea ha di fatto formalizzato la candidatura. La formalizzazione può avvenire in due modi: a) presentando richiesta all'interno del Consiglio EU; b) presentando dossier di candidatura a PrepCOM;

il 10 settembre il PrepCOM (comitato preparatorio TUB) proporrà formalmente agli Stati membri dell'accordo la messa in funzione del sistema considerando obsoleto l'accordo originario;

ad oggi non esiste una procedura unificata per l'assegnazione di agenzie all'interno del diritto EU e lo scenario che sarà prefigurato da PrepCOM deve comunque passare al vaglio dell'approvazione Stati;

vi è comunque la possibilità, nel medio periodo, che la sede possa essere riassegnata ad uno Stato aderente all'accordo, mantenendo quindi lo schema tripartito originario;

considerato che:

l'Italia è uno dei Paesi Membri con il maggior numero di brevetti registrati, appare possibile che una delle sedi del Tribunale Europeo Unificato dei Brevetti venga ospitata nel nostro Paese;

in Italia sono iscritte a ruolo ogni anno circa 500 cause di brevetti, di cui 224 solo a Milano e di queste 200 di brevetti europei. Quanto a deposito dei brevetti la Lombardia risulta essere la prima Regione con circa 10.000 domande l'anno;

rilevato che:

al momento a Milano è fissata la sede di via San Barnaba, già adibita ad ospitare gli uffici della sezione locale del TUB, in esecuzione dell'accordo transnazionale ratificato dal Governo Italiano il 24 novembre 2016;

l'immobile, di proprietà del Comune di Milano, è stato già visitato dai rappresentanti PrepCOM nel 2019, che l'hanno giudicata positivamente e sarebbe facilmente adeguabile per ospitare il personale della sezione di Londra;

Milano è oggi una delle città europee più innovative: delle 4.456 richieste di brevetto presentate dall'Italia presso lo European Patent Office nel 2019, il 21% provengono da Milano e si arriva al 34% considerando l'intera Lombardia, la quale ha registrato in questo campo un tasso di crescita del +20% rispetto al 2014, risultato che supera quello della Baviera;

a Milano hanno sede 4.700 multinazionali estere, ben un terzo di quelle presenti in Italia, che occupano 501 mila dipendenti e generano 236 miliardi di fatturato. Queste sono integrate con un dinamico e diversificato tessuto imprenditoriale locale di piccole, medie e grandi imprese, 100 delle quali vantano un fatturato superiore al miliardo di euro, rispetto alle 88 con sede a Monaco di Baviera e alle circa 25 con sede a Barcellona;

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga utile avanzare già il 10 settembre, nelle sedi di negoziazione europea e in particolare presso i membri del trattato TUB, la candidatura dell'Italia per ospitare la sezione specializzata del Tribunale Unificato dei brevetti che avrebbe dovuto avere sede a Londra;

se in questo caso, anche tenuto conto del fatto che ospita già la sede locale del TUB, non ritenga necessario indicare la Città di Milano quale sede più adatta, in virtù della sua forte vocazione produttiva e della sua attrattività rispetto alle imprese estere e alle grandi realtà industriali.

MIRABELLI, ALFIERI


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