Assunzione del personale della Pubblica Amministrazione

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Adesione ad un'interrogazione presentata dal gruppo PD sul personale della Pubblica Amministrazione.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-01406 - Pubblicato il 19 febbraio 2020, nella seduta n. 193

Al Ministro per la pubblica amministrazione.

Premesso che:

la crescita del sistema Paese, delle sue imprese, dei suoi territori a favore delle famiglie e delle persone richiede di mettere a disposizione la mole di risorse finanziarie in giacenza nelle tante articolazioni della pubblica amministrazione;

se si vuole un'amministrazione pubblica adeguata alle ormai impellenti necessità di ripresa economica e di competitività del nostro Paese si deve aprire una fase di semplificazione, snellimento e innovazione normativa e amministrativa, idonea a facilitare una radicale trasformazione della pubblica amministrazione nel segno della rivoluzione digitale in atto;

d’altra parte, se si vuole un’amministrazione efficiente, funzionale e responsabile, capace di dare risposte concrete in tempi brevi e certi ai cittadini e alle imprese, si deve essere coscienti che gli interventi legislativi, come quelli pure essenziali di semplificazione, non sono però sufficienti se non affiancati da una capacità di incidere sulle prassi procedimentali concretamente seguite nella pubblica amministrazione, con strumenti idonei a promuovere da subito l’efficacia, l’efficienza e l’economicità delle azioni e l’obiettivo di migliorare in modo tangibile il rendimento effettivo dell’amministrazione;

si deve oggi ammettere la limitata utilità di una nuova disciplina legislativa sulla pubblica amministrazione o la riproposizione di norme rimaste disapplicate, se non si dà luogo anche ad interventi puntuali sull’organizzazione delle strutture, sulle regole e i tempi dei procedimenti e sulla formazione di chi vi opera;

considerato che:

gli interroganti sono convinti che il Ministro per la pubblica amministrazione possa assumere anche da definizione di decisione pubblica: si ha il bisogno di ricostituire adeguatezza nel mondo delle competenze da destinare alla decisione pubblica;

per questi scopi servono formazione ripetuta, tecnologia pienamente utilizzabile, organizzazione flessibile e una proporzionata copertura normativa capace di modernizzare il procedimento amministrativo: per questi fini sono necessarie poche ma determinanti riforme "chirurgiche" idonee ad innescare effettivi percorsi di revisione delle prassi amministrative, nel segno della trasparenza dei processi decisionali e della responsabilizzazione degli attori pubblici coinvolti;

le risorse umane vanno riconosciute contrattualmente in relazione alle crescenti responsabilità di decisione. Si deve passare da un'organizzazione qualsiasi ad un'organizzazione scandita dai tempi certi, valorizzati, riconosciuti, premiati contrattualmente e se al contrario sanzionati;

per questo si deve instaurare un più coerente legame tra assetto organizzativo e azione procedimentale promuovendo un maggiore coordinamento tra la normativa sul procedimento e l’impianto organizzativo;

tenuto conto che:

ogni procedura, soprattutto se riferita a obiettivi ritenuti rilevanti e di sfida per la realizzazione del programma delle priorità delle amministrazioni procedenti, deve contenere un dettagliato progetto che consenta al cittadino e al portatore di interessi di seguire da casa la progressione dell'iter di interesse: nodi della procedura, fasi, tempi, costi, collaborazioni necessarie tutto va espresso nel progetto per evitare che continui a resistere un'organizzazione procedurale senza tempi e per questo solo dannosa per l’intrapresa economica;

occorre a questi fini assicurare la piena trasparenza della fase istruttoria della quale deve essere valorizzato il carattere pubblico, garantendo una vera e propria tracciabilità dell'attività svolta dal responsabile del procedimento, attraverso adeguati supporti informatici e documentali che consentano al cittadino e alle imprese, almeno per le procedure più complesse, il riscontro in ordine cronologico di tutte le attività poste in essere nello svolgimento dell’istruttoria, agevolandone in ogni momento la consultazione e la replicabilità;

da questo punto di vista diventa essenziale introdurre modalità innovative di partecipazione al procedimento amministrativo, con l’introduzione dell’audizione dell’interessato sulle questioni rilevanti per la decisione, garantendo che tale audizione vada pienamente documentata e comunque allegata al fascicolo istruttorio: è su questo terreno, del resto, che si potrebbero sperimentare, grazie anche ad un uso intelligente delle nuove tecnologie oggi sempre più accessibili, momenti fondati sull’oralità degli interventi nel procedimento, in un'ottica di una sua sempre maggiore trasparenza e pubblicità,

si chiede di sapere:

quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per ridurre i tempi delle procedure complesse, anche intervenendo sulle regole del procedimento e investendo su forme di incentivazione del personale dirigenziale, al fine di conseguire una maggiore rapidità decisionale e una più celere conclusione delle procedure;

quali misure intenda adottare per rimuovere gli ostacoli ancora presenti alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, anche con riferimento alla formazione del personale, e su quali terreni intenda utilizzare le opportunità offerte oggi dall’innovazione tecnologica per aggiornare i modelli organizzativi e decisionali della pubblica amministrazione;

come intenda procedere sul tema determinante della selezione del personale delle pubbliche amministrazioni e se e in quale misura intenda promuovere l’estensione dei correnti modelli di reclutamento su base formativo-selettiva a livello statale, al personale di tutto il perimetro della pubblica amministrazione territoriale e centrale.


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