Interrogazione sulle politiche per la famiglia

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Adesione ad un'interrogazione del gruppo PD relative alle politiche per la famiglia messe in atto dal Governo giallo-verde.

Atto n. 3-00354 - Pubblicato il 7 novembre 2018, nella seduta n. 55 e svolto nella seduta n. 56 dell'Assemblea (08/11/2018)

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro per la famiglia e le disabilità.

Premesso che:

il testo fondamentale sul quale si reggono il Governo e l'incerta maggioranza Lega-Movimento 5 stelle riservava un intero paragrafo alle politiche per la famiglia;

la promessa di servizi di asilo nido in forma gratuita è forse la proposta in tema di famiglia che ha fatto conseguire i maggiori consensi sui giornali ai due partner del contratto di governo, Salvini e Di Maio. Naturalmente solo "per le famiglie italiane", come è stato scritto alla fine nel contratto, a dimostrazione di quanto un'ideologia che appare agli interroganti discriminatoria verso gli stranieri sia l'unico vero collante dell'attuale maggioranza di cui l'odierna approvazione del "decreto insicurezza" è la più tangibile e riprovevole manifestazione;

fatto sta che gli asili nido gratuiti non li hanno visti nemmeno le famiglie italiane, che fronteggiano ogni anno i continui aumenti delle rette comunali, a dimostrazione che negare i diritti a qualcuno è solo il primo passo per negarlo a tutti i cittadini. Ma gli interroganti si chiedono che cosa in fondo ci si possa aspettare da forze politiche che fanno un vanto di escludere bambini di 6 anni dalla mensa scolastica per il luogo di nascita dei loro genitori. Ad opinione degli interroganti la proposta si è poi rivelata per quello che è: propaganda ai danni dei bambini e delle loro mamme in molti casi costrette, in mancanza di servizi adeguati, a lasciare il loro posto di lavoro per prendersi cura dei loro bambini; nel contratto di governo si era promesso di "introdurre politiche efficaci per la famiglia, per consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro". Ed invece, secondo gli interroganti, come se non bastasse la promessa mancata degli asili nido gratuiti, si è fatto ancora di peggio: si sono introdotti elementi per rendere più difficile la vita alle donne e alle famiglie, essendo altrimenti incomprensibile il mancato rifinanziamento del congedo di paternità, che costituiva uno strumento importante per promuovere l'uguaglianza di opportunità, in direzione di un riequilibrio dei compiti tra entrambi i genitori e di una conciliazione vita-lavoro, specialmente per le donne;

valutato che, a giudizio degli interroganti:

sarebbe inutile dichiarare che la politica adottata nella manovra di bilancio dal Governo e dal Ministro in indirizzo in materia di famiglia ha un'impostazione "maschilista", come ha fatto recentemente notare il presidente dell'INPS: vista la composizione dell'attuale Esecutivo e l'orientamento culturale dello stesso Ministro ciò sarebbe forse visto come un apprezzamento;

considerare la previsione di affidare terreni agricoli in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021, solo rigorosamente per coppie sposate, come una misura per favorire la crescita demografica rivela la condizione illusoria nella quale vive una parte dell'Esecutivo, che forse non ha solo nostalgia di un gretto familismo patriarcale di antica memoria, ma pensa di trovarsi ancora in un Paese prevalentemente agricolo e di piccola proprietà contadina, come negli anni '20 del secolo scorso;

a un tale Governo e ad un tale Ministro bisogna chiedere conto delle promesse e della propaganda, fatta a detrimento delle famiglie italiane, per pretendere che alle politiche annunciate nel contratto di governo corrispondano concreti provvedimenti legislativi,

si chiede di sapere:

quali siano le misure per gli asili nido gratuiti, promessi nei mesi scorsi, prima nel contratto di governo e poi, a più riprese, in dichiarazioni sui giornali dai ministri Salvini e Di Maio;

quali siano le misure previste per l'innalzamento dell'indennità di maternità;

quali siano le proposte di agevolazione alle famiglie promesse nel contratto di governo, come i rimborsi per asili nido e baby sitter per consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro;

quali siano le proposte per una fiscalità di vantaggio, tra cui la prefigurata "IVA a zero", promessa alle famiglie per i prodotti neonatali e per l'infanzia;

in quale provvedimento collegato alla manovra finanziaria sarà previsto il premio economico a maternità conclusa per le donne che rientrano al lavoro e gli sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli;

in che cosa consistano, infine, le politiche per le donne, gli anziani e la terza età e il sostegno alle periferie, annunciate nel contratto di governo e poi dimenticate nel disegno di legge di bilancio per il 2019.



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