Le risorse destinate alla riqualificazione delle periferie

pubblicato il .

Adesione ad un'interrogazione sulla questione delle risorse destinate alla riqualificazione delle periferie.

Testo del'interrogazione:

Atto n. 3-00250 - Pubblicato il 3 ottobre 2018, nella seduta n. 43 

Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie.

Premesso che:

l'articolo 1, commi 974-978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), ha istituito, con uno stanziamento iniziale di 500 milioni di euro, un Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, il cosiddetto «Bando periferie»;

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 maggio 2016 ha stabilito le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie da allegare ai progetti, e il cronoprogramma di attuazione e i criteri per la valutazione dei progetti;

a seguito della presentazione dei progetti da parte di 120 enti locali, il cui termine era stato fissato al 26 agosto 2016, e della valutazione degli stessi, è stato emanato il decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 2016, che ha previsto il finanziamento dei primi 24 progetti in graduatoria; in data 6 marzo 2017, sono state sottoscritte dal Governo e dagli enti locali le convenzioni relative al finanziamento dei suddetti 24 progetti;

rilevato che:

al fine di assicurare il finanziamento dei restanti 96 progetti depositati, nella legge di bilancio per l'anno 2017 (legge n. 232 del 2016) sono state programmati ulteriori stanziamenti per il finanziamento del bando periferie a valere sulle disponibilità del Fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese e del Fondo per lo sviluppo e la coesione;

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, relativo alla ripartizione del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha assegnato 800 milioni di euro per le finalità del «Bando periferie»;

la delibera del CIPE n. 2 del 2017 ha assegnato ulteriori 798,17 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 - 2020, in favore dei suddetti 96;

il 18 dicembre 2017, sempre a Palazzo Chigi, il Governo ha stipulato le restanti 96 convenzioni con comuni capoluogo e città metropolitane vincitori del bando, a seguito della quale gli enti coinvolti hanno avviato tutte le iniziative necessarie per la realizzazione dei progetti;

considerato che:

a seguito della presentazione del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2018, con il pretesto di dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale 13 aprile 2018 n. 74, è stato differito, in modo a parere degli interroganti ingannevole, al 2020 l'efficacia delle citate 96 convenzioni, di fatto bloccando la realizzazione dei relativi progetti;

il blocco di progetti di rigenerazione urbana, a fronte dei quali gli enti coinvolti hanno già sostenuto rilevanti impegni di spesa, sta determinando serie difficoltà alle amministrazioni locali coinvolte, oltreché una serie di ricorsi al Tar e alla Corte costituzionale;

il blocco dei progetti, oltre alla mancata assegnazione di 1,6 miliardi per la realizzazione dei progetti legati alle 96 convenzioni, comporta altresì la perdita di circa un miliardo e cento milioni di euro di finanziamenti messi a disposizione da privati ed altri enti. Scelta che coinvolge 87 comuni capoluogo e 9 città metropolitane, 326 comuni in totale, 1.625 interventi e circa 19.800.000 cittadini interessati e che è stata oggetto di immediate e forti proteste da parte dell'Anci e degli enti locali coinvolti;

preso atto che:

a seguito dell'incontro richiesto dall'Anci, il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato alla stampa la volontà: "di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata". Allo stato attuale non è stato adottato alcun decreto-legge finalizzato a dare attuazione a quanto dichiarato;

nella riunione della Conferenza Unificata Stato-Regioni convocata per trovare un'intesa sulla vicenda, il Governo non ha dato seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio dei ministri. In conseguenza di ciò, l'Anci, ha deciso di interrompere ogni relazione istituzionale con il Governo;

in data 25 settembre 2018, il Governo, tramite PEC, ha emanato la propria comunicazione ufficiale per ufficializzare il blocco del miliardo e seicento milioni previsti per le 96 convenzioni. In data 27 settembre 2018, l'Anci, in risposta alla richiesta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha ribadito: "l'impossibilità di rivedere la posizione assunta in Conferenza unificata, a meno di segnali tangibili da parte del Governo della reale ed effettiva volontà di ripristinare l'importante, e strategico per il Paese, vincolo di solidarietà e di collaborazione istituzionale",

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti di cui in premessa;

quali iniziative intenda adottare per dare risposta ai sindaci e alle comunità che si sono visti bloccare con l'articolo 13, commi da 1 a 4, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2018, le risorse relative al Bando periferie;

se il Governo intenda dare seguito agli impegni assunti dal Presidente del Consiglio dei ministri nell'incontro con l'Anci dell'11 settembre 2018, approvando con la massima urgenza l'annunciato provvedimento finalizzato a reintegrare tutte le risorse necessarie ad assicurare l'integrale finanziamento delle 96 convenzioni sospese dal suddetto decreto-legge;

se intenda adottare ogni iniziativa utile a supporto degli enti locali, che hanno sottoscritto il 18 dicembre 2017 le 96 convenzioni relative al bando periferie, per consentire loro il rapido completamento dell'iter burocratico e documentale, laddove non già concluso, previsto per l'assegnazione di tutte le risorse stanziate per tale finalità;

se intenda avviare contestualmente un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei singoli interventi finalizzato ad una programmazione più efficace della spesa, attraverso il comitato di monitoraggio, già previsto nelle convenzioni sottoscritte.



L'interrogazione è stata svolta il 4 ottobre 2018.

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive