La riqualificazione delle periferie

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Adesione ad un'interrogazione riguardante i fondi del Bando Periferie.

Atto n. 3-00223 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 25 settembre 2018, nella seduta n. 39

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro dell'interno. 

Premesso che:

il comma 853 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018) stabilisce che "al fine di favorire gli investimenti", per il triennio 2018-2020, sono assegnati ai comuni che non risultano beneficiare delle risorse del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020;

il comma 854 del medesimo articolo 1 della legge n. 205 del 2017 stabilisce che i comuni interessati devono comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno entro il termine perentorio del 20 febbraio 2018 per l'anno 2018, del 20 settembre 2018 per l'anno 2019 e del 20 settembre 2019 per l'anno 2020;

per "acquisire dai comuni interessati i dati richiesti nelle disposizioni normative richiamate, al fine di determinare, con successivo provvedimento, l'entità del contributo da assegnare (...) e ritenuta la necessità di definire il modello di certificazione da utilizzare, nonché le modalità di trasmissione che gli enti interessati devono rispettare per richiedere il contributo erariale predetto per l'anno 2019", il Ministero dell'interno ha adottato un decreto direttoriale il 29 agosto 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 18 settembre 2018, ovvero due giorni prima del termine "perentorio" (20 settembre 2018) per poter comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno, secondo quanto disposto dal comma 854 dell'articolo 1 della legge n. 205 del 2017;

questo decreto stabilisce quali sono i comuni che hanno la facoltà di richiedere il contributo, il modello di certificazione, le modalità e termini di trasmissione del modello di certificazione, i casi di esclusione dalla procedura;

quindi i comuni interessati hanno avuto solo due giorni di tempo per poter presentare la richiesta di contributo al Ministero dell'interno;

molti di questi comuni non avranno fatto in tempo a presentare la richiesta e resteranno esclusi dai contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio;

una finalità così importante per la sicurezza del nostro Paese, tanto decantata dal Ministro in indirizzo, rischia di essere vanificata da un comportamento che denota ad avviso degli interroganti pressapochismo e sciatteria (nella migliore delle ipotesi) o volontà di "privilegiare" solo alcuni comuni a scapito di altri,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti riportati in premessa;

come sia stato possibile che il decreto direttoriale sia stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 18 settembre 2018, ovvero due giorni prima della scadenza utile per i comuni per poter comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno;

quanti e quali comuni abbiano presentato le richieste di contributo al Ministero dell'interno entro il termine del 20 settembre 2018;

a fronte di questa vicenda assurda, che penalizza i comuni interessati alla realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio e che rischia di vanificare un obiettivo essenziale per il nostro Paese, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per consentire ai comuni, che non hanno fatto in tempo a presentare la domanda, la possibilità per poter ottenere i contributi che sarebbero loro spettati, ai sensi della legge n. 205 del 2017.



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