Interrogazione riguardante l'Ilva di Taranto

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Adesione ad un'interrogazione riguardante l'Ilva di Taranto.

Atto n. 3-00131 (in Commissione) - Pubblicato il 26 luglio 2018, nella seduta n. 27

Al Ministro dello sviluppo economico.

Premesso che:

le recenti dichiarazioni del Ministro in indirizzo sull'avvio di un procedimento amministrativo finalizzato all'eventuale annullamento in autotutela del decreto 5 giugno 2017 di aggiudicazione della gara Ilva hanno registrato, nel Paese e tra gli osservatori specializzati, rilevanti e fondati timori per le gravi ricadute di tale ipotesi su occupazione, ambiente, salute, volendo al momento escludere quelle connesse a una probabile richiesta di risarcimento danni da parte dell'aggiudicatario;

tali considerazioni confermano l'incertezza sul futuro del più grande gruppo siderurgico europeo, alla luce dei messaggi contraddittori in proposito emersi nelle dichiarazioni dei rappresentanti del Governo e della maggioranza;

rilevato che:

il 10 maggio 2018, dopo 6 mesi e 32 incontri, venivano pubblicati, sul sito del Ministero dello sviluppo economico, i principali punti d'accordo proposti dal Governo al tavolo di trattativa tra parti sociali, ArcelorMittal e amministrazione straordinaria;

ampiamente illustrato dalla stampa, l'accordo definiva con precisione gli impegni di AM InvestCo per come si erano andati definendo nel corso della trattativa, ovvero: il numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato pari a 10.000 unità; gli accordi raggiunti relativamente alla parte fissa e variabile del trattamento economico, gli impegni di Ilva in amministrazione straordinaria; le azioni collaterali all'accordo sindacale, ivi comprese le attività in capo ad Invitalia SpA; la definizione di un'intesa con le istituzioni liguri per l'attuazione degli impegni contenuti nell'accordo per Cornigliano (Genova); il programma integrativo della procedura di amministrazione straordinaria Ilva; il protocollo con il Comune di Taranto; le verifiche di metà periodo e le garanzie di fine piano;

nell'accordo veniva inoltre espressamente esplicitato l'impegno di AM InvestCo a preferire le aziende locali dell'indotto a parità di costo e di qualità della fornitura, la possibilità per l'azienda aggiudicatrice di utilizzare ammortizzatori sociali nella fase di attuazione del processo organizzativo previo accordo sindacale, la priorità per i lavoratori alle dipendenze della società Ilva rispetto ad eventuali richieste di assunzione a tempo indeterminato da parte di AM InvestCo;

sempre nel testo di accordo erano altresì definite le condizioni di incentivazione degli esodi volontari cui sarebbero stati destinati con un intervento straordinario 200 milioni di euro e si specificava l'impegno di AM InvestCo a trasferire lavoro ad una nuova società di servizi, denominata Società per Taranto, costituita da Ilva e da Invitalia, per l'equivalente di non meno di 1.500 addetti a tempo pieno;

relativamente all'ambientalizzazione e alla città di Taranto, punti ampiamente discussi e perfezionati nel corso degli incontri, si ricorda che l'accordo veniva implementato, nelle azioni collaterali, con uno specifico protocollo da siglare con la città di Taranto dove veniva esplicitata anche la mission del centro di ricerca e sviluppo parte integrante dell'impegno di AM a Taranto e che, relativamente alle attività di esternalizzazione, l'accordo indicava la costituzione di due società, "Società per Taranto" e "Società per Cornigliano";

ciò nonostante, ancora oggi il Governo non ha esplicitato con chiarezza il suo orientamento rispetto al futuro e al rilancio di Ilva e dinanzi alle richieste pressanti dell'opinione pubblica, del sistema industriale, dei rappresentanti istituzionali, delle parti sociali e dei lavoratori e, dopo aver richiesto un parere all'Anac che non rileva illegittimità di sorta nel percorso di aggiudicazione, ha annunciato l'avvio di verifiche interne finalizzate all'eventuale avvio di un procedimento di annullamento della gara in autotutela non specificando eventualmente come, nel caso, farà fronte agli scenari che dovessero inaugurarsi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover fornire con chiarezza una circostanziata relazione circa le intenzioni del Governo sul futuro e sul rilancio di Ilva e in merito alla proposta di accordo presentata dal Governo alle parti;

se intenda portare avanti lo schema di accordo, ivi compresi gli impegni straordinari del Governo finalizzati all'incentivazione degli esodi volontari e l'impegno finalizzato alla costituzione della Società per Taranto e lo schema di protocollo con il Comune di Taranto dove vengono indicate le accelerazioni nell'esecuzione delle prescrizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2017.

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