Stadio Roma: Bonafede spieghi su Lanzalone e i rapporti tra i rispettivi studi legali

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Una interrogazione urgente al ministro Alfonso Bonafede, in relazione all'inchiesta sullo stadio della Roma, per chiedere di sapere "se, al fine di tutelare il ruolo istituzionale che ricopre, non ritenga necessario chiarire, in tempi brevi, la natura dei suoi rapporti con l'avvocato Lanzalone". E' stata presentata dai senatori Pd Dario Parrini, Simona Malpezzi, Franco Mirabelli, Valeria Valente, Stefano Collina.
Nell'interrogazione, a quanto si legge nel testo depositato al Senato, si chiede "se, a tutela del prestigio e dell'integrità delle Istituzioni, il ministro non ritenga doveroso spiegare, altresì, se, dal giorno in cui è stato eletto alla Camera dei deputati, nella scorsa legislatura, ad oggi, siano intercorsi rapporti di natura professionale o di altro tipo, e in caso affermativo in cosa sono consistiti, tra lo studio legale dell'avv. Luca Lanzalone e lo studio legale "Bonafede & Partners", attivo dal gennaio 2007 a Firenze e direttamente riferibile - secondo quanto riportato dal social network Linkedin - ad Alfonso Bonafede". Infine, "in ragione di quali valutazioni il ministro abbia ritenuto di indicare Lanzalone al sindaco Raggi quale consulente su questioni di rilevante importanza per l'amministrazione della Capitale".

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00107 (con carattere d'urgenza)
 
Al Ministro della giustizia.

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

Luca Lanzalone, avvocato con studio professionale a Genova, arrestato il 13 giugno 2018 nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sul nuovo stadio dell'associazione sportiva Roma, fu nominato presidente di Acea SpA, la società multiservizi di cui il Comune di Roma è socio di maggioranza, presidenza dalla quale si è dimesso il giorno dopo l'arresto;

la sua nomina alla presidenza di Acea Spa ebbe luogo su indicazione dell'amministrazione comunale capitolina guidata dal sindaco Virginia Raggi, dalla quale sarebbe stato incaricato anche di seguire, in qualità di consulente dell'amministrazione, le procedure autorizzative della costruenda infrastruttura calcistica;

il Vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, in un'intervista radiofonica all'emittente "Rtl 102.5", avvenuta in data 14 giugno, ebbe ad esprimersi in questi termini sull'avvocato Lanzalone: "Luca Lanzalone è una persona che ci aveva aiutato a salvare l'azienda dei rifiuti di Livorno, poi era stato brillante nello sbloccare la situazione dello stadio. Come premio al merito abbiamo deciso di affidargli la presidenza di Acea";

premesso inoltre che, per quanto risulta:

prima di arrivare a Roma, come ampiamente riportato dalla generalità degli organi di informazione, Lanzalone aveva collaborato con un ruolo di primo piano, a partire dalla fine del 2015 e fino al 2017, con il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e con il suo assessore, Gianni Lemmetti, oggi assessore per il bilancio della Giunta Raggi, dedicandosi al perfezionamento del concordato preventivo di AAMPS, l'azienda municipalizzata dei rifiuti della città labronica;

secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Foglio" del 16 giugno, il Ministro in indirizzo, riferendosi a Lanzalone, avrebbe affermato "Ci siamo conosciuti quando ho lavorato al caso Aamps a Livorno";

considerato che, a quanto risulta:

in data 19 giugno, intervistato nel corso del programma televisivo "Otto e mezzo", il Ministro in indirizzo ha ammesso di aver presentato, insieme all'attuale Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, l'avvocato Lanzalone a Virginia Raggi, circostanza corrispondente a quanto, secondo fonti di stampa non smentite, avrebbe dichiarato la stessa Virginia Raggi in un interrogatorio avvenuto presso la Procura della Repubblica di Roma nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria sul nuovo stadio;

secondo quanto riportato da "Il Foglio" del 16 giugno, il sindaco Raggi avrebbe affermato, nel corso del programma televisivo "Porta a Porta" del 14 giugno, che "Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede all'epoca erano del gruppo enti locali che supportavano i Comuni. Vennero a darci un supporto perché all'indomani dell'arresto di Marra ci fu uno scossone in Consiglio comunale, e ci presentarono Lanzalone quando chiesi di approfondire lo strumento del concordato preventivo in continuità";

secondo il quotidiano, il Ministro in indirizzo indicò Lanzalone al sindaco Raggi come consulente per le questioni riguardanti il nuovo stadio della Roma;

secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Sole-24 ore" del 16 giugno, il sindaco Raggi chiese "un approfondimento sul concordato preventivo per alcune partecipate del Comune. Fraccaro e Bonafede mi suggerirono l'avvocato Lanzalone";

secondo quanto riportato da "la Repubblica" del 14 giugno, Roberta Lombardi, nota esponente del Movimento 5 Stelle, avrebbe detto "Lanzalone è entrato in contatto con il gruppo che gestiva gli enti locali, da Livorno, dove ha lavorato bene per il risanamento dell'Aamps, fino a Roma, dove dopo il caso Marra fu messo a controllare tutto quello che Raggi aveva firmato nei mesi in cui lo aveva avuto come braccio destro";

considerato infine che nel suo ultimo libro dal titolo "Roma, polvere di stelle", l'ex assessore della Giunta Raggi, Paolo Berdini, ha definito l'avvocato Lanzalone uno dei "sindaci vicari" della capitale, nonché sarebbe "l'uomo della provvidenza, chiamato per gestire la mediazione con l'AS Roma e permettere l'approvazione dello stadio mettendo così fine alla mia esperienza di assessore",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, al fine di tutelare il ruolo istituzionale che ricopre, non ritenga necessario chiarire, in tempi brevi, la natura dei suoi rapporti con l'avvocato Lanzalone, in relazione ai fatti riportati;

se non ritenga doveroso spiegare, altresì, se, dal giorno in cui è stato eletto alla Camera dei deputati, nella XVII Legislatura, ad oggi, siano intercorsi rapporti di natura professionale o di altro tipo, e in caso affermativo in che cosa siano consistiti, tra lo studio legale dell'avvocato Luca Lanzalone e lo studio legale "Bonafede & Partners", attivo dal gennaio 2007 a Firenze e direttamente riferibile, secondo quanto riportato dal social network "Linkedin", allo stesso Ministro;

in ragione di quali valutazioni abbia ritenuto di indicare Lanzalone al sindaco Raggi quale consulente su questioni di rilevante importanza per l'amministrazione della capitale.

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