Emendamenti presentati al Decreto Sostegni

pubblicato il .

Nelle Commissioni Finanze e Bilancio del Senato si sta lavorando al Decreto Sostegni (DDL n. 2144).
Ecco gli emendamenti che ho presentato alla legge:

Art. 1
Emendamento 1.154
Mirabelli, Pavanelli, Grimani, Collina

Al comma 11, sopprimere il secondo periodo.

Emendamento riguardante il Santuario di Cascia in Umbria: informazioni e motivazioni»

Motivazione: L'articolo 1 del decreto sostegni, al comma 11, secondo periodo, modifica l’articolo 59, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 104 del 2020, circoscrivendo il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali ubicate nei centri storici ai comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, fermi restando gli altri requisiti circa la presenza di santuari religiosi e il numero di presenze turistiche di stranieri. Con tale modifica i Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, sede di Santuari (ad esempio il Comune di Cascia che ha 3.000 abitanti), sarebbero esclusi dal riconoscimento del contributo a fondo per le attività ubicate nei propri centri storici. L'emendamento proposto sopprime la modifica introdotta dal decreto sostegni, ripristinando le finalità originarie dell'articolo 59, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 104 del 2020, e conseguentemente la possibilità per le attività economiche e commerciali presenti nei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti sede di Santuari di accedere al contributo a fondo perduto.


Art. 14
Emendamento 14.20
Mirabelli, Boldrini, Collina

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
«2-bis. Per l'anno 2021, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte negli appositi registri, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, per le quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all'interno del periodo emergenziale, come stabilito dalla delibera del Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2021, possono approvare i propri bilanci entro la data del 31 ottobre 2021, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto.».


Art. 29
Emendamento 29.1
Mirabelli, Alfieri, Misiani, Comincini

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,» aggiungere le seguenti: «in via prioritaria» e dopo le parole: «nel periodo dal 23 febbraio 2020» aggiungere le seguenti: «al 31 dicembre 2020 e, per la parte restante,»;
b) al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Dalla ripartizione delle risorse di cui al comma 1, effettuata secondo i criteri definiti nel decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, 11 agosto 2020, n. 340, saranno escluse le aziende di trasporto pubblico locale che hanno chiuso o si apprestano a chiudere l'esercizio sociale 2020 in pareggio o in utile».

Emendamento riguardante il Trasporto Pubblico Locale.

Motivazione: La modifica al comma 1 è volta a chiarire l’ambito temporale di applicazione in via prioritaria della disposizione. In questo modo si compenserà il settore del TPL delle perdite di ricavi tariffari maturate nell’anno 2020 consentendo di salvaguardare la continuità operativa delle Aziende e l’erogazione di un servizio pubblico essenziale. Inoltre la certezza di tali risorse contribuirà alla riapertura del dialogo con le parti sociali ai fini di rinnovare il contratto collettivo nazionale di categoria scaduto ormai da oltre tre anni. La modifica al comma 2 è volta a chiarire che, nello spirito degli interventi di sostegno all’economia garantiti dal Governo nel corso dell’emergenza sanitaria, tali compensazioni economiche incrementali non possono concorrere alla produzione di ulteriore utile di bilancio. L’obiettivo perseguito dal Governo è infatti quello di assicurare le risorse esclusivamente necessarie al mantenimento dell’equilibrio economico in vista del superamento da parte delle Aziende della fase emergenziale.


Art. 29
Emendamento 29.1 (testo 2) [id. a 29.3 (t2), 29.4 (t2), 29.5 (t2), 29.6 (t2), 29.15 (t2), 29.16 (t2), 29.17 (t2), 29.49 (già 30.31) (t3)]
Le Commissioni riunite
 
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,» aggiungere le seguenti: «in via prioritaria» e dopo le parole: «nel periodo dal 23 febbraio 2020» aggiungere le seguenti: «al 31 dicembre 2020 e, per la parte restante,»;
b) al comma 5, dopo la lettera a), inserire la seguente:
«a-bis) dopo il secondo periodo, inserire i seguenti: ''Le convenzioni di cui al terzo periodo possono, altresì, prevedere il riconoscimento, in favore degli operatori economici affidatati dei servizi aggiuntivi, di un indennizzo in caso di mancata prestazione dei servizi determinata da circostanze sopravvenute e consistenti nell'attuazione delle misure di contenimento della diffusione del COVID-19. Al fine di evitare sovracompensazioni, detto indennizzo è determinato avendo riguardo ai costi fissi connessi alla messa a disposizione dei mezzi;"».

Approvato il 29.1 (Testo 2)


Art. 29
Emendamento 29.0.20
Mirabelli, Alfieri, Misiani, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 29-bis.
1. All'articolo 13, decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 11, le parole: ''entro il 30 giugno 2021'', sono sostituite dalle seguenti: ''31 dicembre 2021'';
b) dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
''11-bis. A tal fine, onde consentire ai Comuni di procedere all'individuazione dei beneficiari ed all'erogazione delle somme, secondo le previsioni di cui all'articolo 200-bis, comma 4 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ed in deroga alle previsioni di cui all'articolo 187, comma 3-quinquies, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed ai paragrafi 9.2.5 e 9.2.14 del Princìpio contabile applicato della contabilità finanziaria, allegato 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, l'avanzo vincolato derivante dal trasferimento ai comuni delle risorse di cui all'articolo 200-bis, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, potrà essere applicato in esercizio provvisorio anche in assenza di determinazione, da parte della Giunta, del Risultato presunto di amministrazione, nei limiti delle somme accertate e non impegnate nel corso del 2020, sulla base di idonea relazione documentata del dirigente competente o del responsabile finanziario. In funzione del raggiungimento della finalità pubblica programmata, tali somme non sono soggette ai vincoli ed ai limiti previsti dall'articolo 1, commi 897 ed 898 della legge 30 dicembre 2018, n. 145. La competenza della relativa variazione di bilancio è ascritta alla Giunta.''.
2. All'articolo 200-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: ''in favore delle persone fisicamente impedite o comunque a mobilità ridotta, con patologie accertate, anche se accompagnate, ovvero appartenenti a nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 o in stato di bisogno'' sono sostituite dalle seguenti: ''in favore delle persone a mobilità ridotta, anche se accompagnate, ovvero persone con invalidità, ovvero persone affette da malattie necessitanti di cure continuative, ovvero appartenenti a nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 ovvero in stato di bisogno, ovvero che utilizzano il trasporto pubblico non di linea tra le ore 7.00 e le ore 10 dei giorni feriali, ovvero fino al compimento del tredicesimo anno anche se accompagnati, ovvero che effettuano spostamenti in ragione della propria attività lavorativa o di volontariato di natura sanitaria, o sociosanitaria, o socioassistenziale, o nell'ambito dell'istruzione ed educazione, ovvero tutti gli over 55'';
b) dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:
“1-bis. I Comuni beneficiari potranno prevedere il superamento del limite del 50 per cento della spesa sostenuta per persone in condizioni di particolare fragilità anche economica appartenenti alle categorie individuate al comma 1.
1-ter. I Comuni potranno utilizzare le risorse ad essi destinate, nella quota massima del 15 per cento, anche per finanziare le spese necessarie per l'attivazione della misura di cui al presente articolo”».


Art. 33
Emendamento 33.8
Mirabelli

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. All'articolo 238, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il terzo ed il quarto periodo sono sostituiti dal seguente: ''Per le medesime finalità di cui al comma 1, è altresì autorizzata la spesa, per un importo pari ad 1 milione di euro a decorrere dal 2021, in favore dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), di cui all'articolo 28 del decreto legge 25 giugno 2008, n.112.''. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, pari ad 1 milione di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'incremento di cui all'articolo 238, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77».

L'emendamento è stato giudicato improponibile per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento. Ho, quindi, presentato un altro testo:

Art. 33
Emendamento 33.8 (testo 2)
Mirabelli

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. In considerazione dei gravi effetti economici in atto e delle criticità derivanti dall'emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del COVID-19, all'articolo 238, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il terzo ed il quarto periodo sono sostituiti dal seguente: ''Per le medesime finalità di cui al comma 1, è altresì autorizzata la spesa, per un importo pari ad 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, in favore dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), di cui all'articolo 28 del decreto legge 25 giugno 2008, n.112.''. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, pari ad 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'incremento di cui all'articolo 238, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77».

Art. 33
Emendamento 33.8 (testo 3)
Mirabelli

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. All’articolo 238, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il terzo ed il quarto periodo sono sostituiti dal seguente: ''Per le medesime finalità di cui al comma 1, è altresì autorizzata la spesa, per un importo pari ad 1 milione di euro a decorrere dal 2021, in favore dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), di cui all’articolo 28 del decreto legge 25 giugno 2008, n.112.''. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma, pari ad 1 milione di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’incremento di cui all’articolo 238, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.».

Motivazione: Emendamento che consente a ISPRA di assumere 30 giovani ricercatori che aiuteranno a velocizzare le valutazioni di impatto ambientale e, quindi, le opere infrastrutturali.
 
Approvato il Testo 3


Art. 36
Emendamento 36.0.61
Mirabelli, Collina, Alfieri, Misiani

Dopo l'articolo, inserire il seguente:
«Art. 36-bis.
1. All'articolo 119, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 3-bis, le parole: ''al comma 9, lettera c)'' sono sostituite dalle seguenti: ''al comma 9, lettere c) e d)''».

Ho presentato un altro testo:

Art. 36
Emendamento 36.0.61 (testo 2)
Mirabelli, Collina, Alfieri, Misiani

Dopo l'articolo 36, aggiungere il seguente:
Art. 36-bis
1. All'articolo 119, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3-bis, le parole: «al comma 9, lettera c)» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 9, lettere c) e d)»;
b) al comma 8-bis, le parole: : «al comma 9, lettera c)» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 9, lettere c) e d)»;


Art. 36
Emendamento 36.0.62
Mirabelli, Collina, Alfieri, Misiani

Dopo l'articolo, inserire il seguente:
«Art. 36-bis.
1. All'articolo 121, comma 2, lettera a), del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: ''lettera a) e b)'' sono sostituite dalle seguenti: ''lettera a), b) ed e)».


Art. 38
Emendamento 38.0.41
Mirabelli

Dopo l'articolo, inserire il seguente:
«Art. 38-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)
1. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione pari a 250 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1, tenendo conto della riduzione dei ricavi delle imprese nel corso del 2020 rispetto all'anno precedente e del livello di mantenimento in servizio degli addetti.
3. La corresponsione del contributo di cui al comma 2 spetta se, a fronte di una riduzione dei ricavi superiore al 30%, non è corrisposta una analoga riduzione del costo del lavoro. L'ammontare del contributo è determinato in modo tale da allineare tale riduzione».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «300 milioni».


Art. 38
Emendamento 38.0.42
Mirabelli

Dopo l'articolo, inserire il seguente:
«Art. 38-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)
1. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021, finalizzato a compensare i maggiori costi subiti dagli operatori economici nel settore scolastico e socio-sanitario allo scopo di evitare l'eccessiva onerosità dei servizi previsti dai contratti pubblici in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, laddove l'emergenza sanitaria COVID-19 ne abbia temporaneamente sospeso l'esecuzione ovvero ne abbia modificato le modalità di svolgimento causando maggiori oneri economici e finanziari in termini di costi di sicurezza, di produzione ed erogazione di beni e servizi, tali, per dimensioni, intensità ed onerosità, da alterare l'equilibrio del contratto in essere. Gli enti pubblici e le società da essi interamente partecipate, su richiesta dell'operatore economico ed entro trenta giorni da tale richiesta, procedono alla revisione e rinegoziazione dei termini contrattuali. Entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, il MEF, di concerto con il Ministero della Salute, stabilisce le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse su base regionale».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «350 milioni».


Art. 38
Emendamento 38.0.43
Mirabelli

Dopo l'articolo, inserire il seguente:
«Art. 38-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)
1. Le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2021, n. 165, riconoscono ai prestatori di servizi a carattere continuativo o periodico, interrotti o sospesi a causa delle misure adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, un equo indennizzo, in misura pari al 15 per cento del corrispettivo di appalto che sarebbe maturato nel periodo di interruzione o sospensione, rapportato alla media del corrispettivo maturato nel trimestre precedente».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «300 milioni».

...

Inoltre, ho sottoscritto alcuni emendamenti a prima firma di altri colleghi:

Art. 1
Emendamento 1.153
Pavanelli, Mirabelli, Croatti, Trentacoste

Al comma 11, sopprimere il secondo periodo.
Conseguentemente, all'articolo 41, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «547 milioni».


Art. 1
Emendamento 1.162
Pavanelli, Mirabelli, Castaldi, Trentacoste

Al comma 11, sostituire le parole: «diecimila abitanti» con le seguenti: «duemilacinquecento abitanti».
Conseguentemente, all'articolo 41, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «548 milioni».


Art. 1
Emendamento 1.0.31
Ferrazzi, Mirabelli, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 1-bis.
(Estensione del Reverse Charge ai prodotti in legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili (pellet))
1. Al comma 7 dell'articolo 74 ''Disposizioni relative a particolari settori'' del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 ''Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto'' dopo le parole: '', di gomma e plastica'' sono aggiunte le seguenti: '', legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili denominati comunemente pellet''».

L'emendamento è stato giudicato improponibile per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento. Abbiamo, quindi, presentato un altro testo:

Art. 1
Emendamento 1.0.31 (testo 2)
Ferrazzi, Mirabelli, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 1-bis.
(Estensione del Reverse Charge ai prodotti in legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili (pellet))
1. Per fronteggiare gli effetti economici dell'emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del COVID-19, le disposizioni di cui al comma 7 dell'articolo 74, del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, si applicano, altresì, limitatamente agli anni 2021 e 2022, al legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili denominati comunemente pellet''».


Art. 1
Emendamento 1.0.45 (testo 2)
Collina, Pittella, Ferrari, Misiani, Giacobbe, Ferrazzi, Verducci, Mirabelli

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 1-bis.
1. All'articolo 6-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, il comma 9 è soppresso.
2. All'articolo 10-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, al comma 2, le parole: '', nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final 'Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19', e successive modifiche,'' sono soppresse».
3. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021, finalizzato a compensare i maggiori costi subiti dagli operatori economici nel settore scolastico e socio-sanitario allo scopo di evitare l'eccessiva onerosità dei servizi previsti dai contratti pubblici in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, laddove l'emergenza sanitaria COVID-19 ne abbia temporaneamente sospeso l'esecuzione ovvero ne abbia modificato le modalità di svolgimento causando maggiori oneri economici e finanziari in termini di costi di sicurezza, di produzione ed erogazione di beni e servizi, tali, per dimensioni, intensità ed onerosità, da alterare l'equilibrio del contratto in essere. Gli enti pubblici e le società da essi interamente partecipate, su richiesta dell'operatore economico ed entro trenta giorni da tale richiesta, procedono alla revisione e rinegoziazione dei termini contrattuali. Entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, il MEF, di concerto con il Ministero della Salute, stabilisce le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse su base regionale».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «350 milioni».


Art. 5
Emendamento 5.0.115
Ferrazzi, Mirabelli, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente.
«Art. 5-bis.
(Rimodulazione incentivi titolari impianti di generazione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012)
1. I titolari di impianti di generazione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, possono optare, in alternativa al mantenimento del diritto agli incentivi spettanti sulla produzione di energia elettrica come riconosciuti alla data di entrata in esercizio, per un incremento del 20 per cento dello stesso incentivo, per un-periodo massimo di un anno a decorrere dalla data indicata dall'operatore e compresa tra il 1º aprile e il 31 dicembre 2021, e del 10 per cento per l'ulteriore successivo periodo di un anno. Qualora l'impianto prosegua la produzione dopo il secondo anno di incremento, il Gestore dei servizi energetici (GSE) Spa applica nei successivi tre anni di esercizio una riduzione del 15 per cento dell'incentivo spettante fino ad una quantità di energia pari a quella sulla quale è stato riconosciuto il predetto incremento. In alternativa alla predetta modalità di riduzione, il produttore può richiedere, comunicandolo al GSE entro il 30 settembre 2025, di restituire la cifra corrispondente alla differenza tra i maggiori incentivi ricevuti e le riduzioni già applicate, calcolata al 30 settembre 2025, dilazionandola uniformemente, nel residuo periodo di diritto all'erogazione degli incentivi, ma in ogni caso nel limite di quattro anni a partire dal 1º luglio 2024. L'incremento è applicato per gli impianti a tariffa onnicomprensiva, sulla tariffa onnicomprensiva spettante al netto del prezzo di cessione dell'energia elettrica definito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas in attuazione dell'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, registrato nell'anno 2020. L'opzione per il regime di cui al presente comma è comunicata dal titolare dell'impianto al GSE Spa entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione».

L'emendamento è stato giudicato improponibile per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento.


Art. 5
Emendamento 5.0.116
Ferrazzi, Mirabelli, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 5-bis.
(Ristoro per gli enti pubblici e privati che hanno garantito la raccolta dei rifiuti tessile nel periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 novembre 2020)
1. AI fine di affrontare la crisi sociale ed economica provocata dalla pandemia del COVID-19 agli enti pubblici e privati e alle imprese che hanno garantito senza interruzione la raccolta dei rifiuti tessili per tutto il periodo dal 1º gennaio 2020 al 30 novembre 2020 e che possano attestare una riduzione dei ricavi pari ad almeno il 25% sull'attività specifica è riconosciuto un ristoro pari a 30 euro per tonnellata di rifiuti tessili raccolti, nel limite massimo di 3 milioni di euro.
2. Il ristoro, di cui al comma 1, è quantificato in base ai quantitativi raccolti e documentati dal registro carico e scarico o in base ai formulari emessi nel periodo dal 1º marzo 2020 al 30 maggio 2020.
3. Il Ministero dello Sviluppo economico provvede a individuare, con apposito Decreto ministeriale da emanare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 che disciplinano le condizioni e i requisiti minimi che i beneficiari, di cui ai commi 1 e 2, devono presentare, i quantitativi ammessi, il periodo temporale per il quale il contributo è riconosciuto, l'importo del ristoro, determinato in funzione delle risorse».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «500 milioni».


Art. 39
Emendamento 39.0.46
Ferrazzi, Mirabelli, Comincini

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 39-bis.
1. Per promuovere il riciclo del polietilentereftalato (PET) e l'utilizzo del PET riciclato nella fabbricazione delle bottiglie, i distributori con esercizi commerciali con superficie di vendita al dettaglio superiore a 500 metri quadrati assicurano ai sistemi di responsabilità estesa del produttore autorizzati, di cui facciano parte i produttori di bottiglie, l'installazione degli eco-compattatori. Tali macchinari, che sono installati e gestiti dai predetti sistemi autorizzati, devono garantire il riconoscimento delle bottiglie per liquidi alimentari e la tracciabilità dei flussi intercettati, ai fini della produzione e dell'utilizzo del PET riciclato idoneo al diretto contatto alimentare.
2. I distributori di cui al comma 2 riconoscono incentivi economici ai consumatori che conferiscano le bottiglie post consumo negli eco-compattatori e beneficiano di un credito d'imposta di importo pari agli incentivi economici riconosciuti ai consumatori, fino ad un importo massimo di 10.000 euro annui per ciascun distributore, nel limite massimo complessivo di 2,5 milioni di euro per l'anno 2021. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede con le risorse del Fondo di cui all'articolo 184.
3. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni per l'attuazione del presente articolo».
Conseguentemente, all'articolo 41, comma 1, sostituire le parole: «550 milioni» con le seguenti: «547,5 milioni».

L'emendamento è stato giudicato improponibile per estraneità di materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento.


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