Lavoriamo per garantire ai cittadini processi più veloci e giusti

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Intervento in Senato durante la dichiarazione di voto delle risoluzioni sulla relazione del Ministro della Giustizia (video).

Dico subito che il Gruppo del PD voterà la Risoluzione che approva la relazione del Ministro della Giustizia e lo faremo perché credo che vada riconosciuto lo sforzo fatto e vadano riconosciuti l'impegno e alcuni risultati che sono stati ottenuti e che sono stati giustamente valorizzati.
Penso innanzitutto alla giusta declinazione dei diversi investimenti fatti nei diversi settori per mettere la macchina della giustizia nelle condizioni di funzionare. Penso al personale, agli agenti di custodia e ad altre scelte, che sono state citate nella relazione del Ministro.
Penso che siano giuste e condividiamo le priorità, che il Ministro ha indicato nella relazione.
Voglio ancora sottolineare, perché secondo me non è stata valorizzata nel dibattito, l'importanza per il Paese, per le sue aziende e per la sua capacità di competere, del fatto che si scelga la riforma del processo civile come una delle priorità. È importante che il Governo abbia già proposto e preparato una legge delega, che andremo a discutere nei prossimi mesi, proprio per accelerare i tempi della giustizia civile.

Abbiamo fatto una manovra utile, importante e non scontata

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Intervento in Senato durante la discussione della Legge di Bilancio (video).

Questa sembrava una manovra da far tremare i polsi e forse qualcuno prima di noi si era spaventato e ha deciso di andarsene prima.
Avevamo da evitare le clausole di salvaguardia, che non erano le stesse degli anni precedenti ma molto più alte.
Avevamo da pagare costi aggiuntivi dati una crescita che era prevista nel precedente Bilancio dello Stato all’1,5% e, invece, non è stata più dello 0,2%.
Avevamo da pagare il costo di un anno di spread a oltre 300 punti, che ha fatto costare tanto il nostro debito pubblico.
Sembrava difficile farlo.
Sembrava difficile fare queste cose senza aumentare le tasse, senza tagliare la Sanità, la ricerca e i servizi, senza diminuire i trasferimenti ai Comuni.
Invece, ce l’abbiamo fatta.
Questa non è una manovra di tasse e non è neanche una manovra di manette.
Vedrete che gli italiani, finito questo rumore, se ne accorgeranno da soli.
Abbiamo fatto questa manovra che non solo risponde a queste esigenze ma anche che avvia una stagione di riforme, che ha una cifra chiara, che guarda ai più deboli e nello stesso tempo alla crescita.

Continuo a lavorare affinché si faccia una riforma complessiva del settore giochi

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Intervento alla conferenza stampa riguardante il settore del gioco (video)

I lavoratori del settore del gioco legale valgono quanto i lavoratori che producono plastica e, quindi, vanno tutelati.
Continuo a pensare che lo Stato non possa pensare di fare cassa sui giochi, continuando ad aumentare l’attesa di entrate derivante dalla tassazione dei giochi, senza dall’altra parte fare una politica coerente.
Io penso che bisogna ridurre le entrate da gioco e anche diminuire domanda e offerta di gioco. Non si può, infatti, pensare di diminuire domanda e offerta di gioco e contemporaneamente pretendere di ricavare più soldi dal gioco, perché è evidente che questo uccide intere categorie e spinge verso il gioco illegale, che è la cosa che dobbiamo impedire.
Continuo a pensare che questa vicenda si risolva solo se facciamo una norma complessiva di riordino del settore.
L’aumento del PREU in questa manovra lo ritengo, dunque, eccessivo per le ragioni che ho fin qui spiegato.

Il Decreto Terremoto è un provvedimento utile e necessario

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Intervento in Senato in qualità di Relatore del Decreto Terremoto (video).

Arriva oggi in Aula il decreto, presentato dal Governo, fatto per accelerare e completare le ricostruzioni in corso nei territori, in particolare del Centro Italia, colpiti dai terremoti che si sono susseguiti in questi anni nel nostro Paese.
Quello che discutiamo oggi è un decreto su cui il Parlamento è intervenuto in maniera molto significativa, cui la Camera ha aggiunto molte norme e che, sia alla Camera che in Commissione qui in Senato, è stato approvato senza voti contrari. Questa è l'ulteriore dimostrazione che stiamo parlando di un decreto utile, necessario e urgente, che interviene su una maniera tanto sensibile, che riguarda direttamente la vita di chi ha subito il terremoto, la perdita della propria casa, spesso del proprio lavoro e che oggi ha il diritto di poter guardare con fiducia e serenità al proprio futuro.
Stiamo intervenendo sulla ricostruzione dei territori di Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Ischia, con l'obiettivo di semplificare la ricostruzione, accelerarla, garantirne la qualità e, soprattutto, restituire a quei cittadini, insieme alla casa, opportunità economiche, lavoro e servizi.