Garantire l'affitto a chi perde il lavoro

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Di fronte all'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Coronavirus la priorità deve essere quella di proteggere le persone in difficoltà e non lasciarle sole.
La casa è una necessità e un diritto. E per chi magari perderà il reddito e non potrà pagare il canone d'affitto il grande rischio diventa quello di perdere la casa.
Dobbiamo garantire la casa alle famiglie in difficoltà e per questo servono molti più soldi per il fondo a sostegno di chi è moroso senza colpe e regole chiare che facciano arrivare quelle risorse direttamente e presto a chi ne ha bisogno.
Questo è il senso dell'Ordine del Giorno che ho presentato al Decreto Cura Italia in discussione al Senato.
Dobbiamo impegnarci perché ad aprile queste risorse, almeno 100 milioni, siano trovate e soccorrano quei lavoratori (e le loro famiglie) che in difficoltà con il lavoro corrono il rischio di non poter pagare l'affitto della propria abitazione.

No a indulto o amnistia ma è sbagliato militarizzare le carceri

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Intervento in Senato sulla vicenda della rivolta nelle carceri (video).

Il Gruppo Partito Democratico esprime la più sentita solidarietà, il sostegno e la vicinanza agli agenti della Polizia penitenziaria, che sono in questi giorni e in queste ore impegnati in un difficile ruolo; agli operatori, che pure in carcere stanno cercando di lavorare per attenuare le tensioni; ai direttori, che sono di fronte a un compito molto difficile, spesso con strumenti limitati.
È evidente che gli atti compiuti in questi giorni sono gravi ed ingiustificabili; vanno puniti con grande fermezza gli autori delle devastazioni. Dico di più al Ministro della Giustizia: penso che vada anche verificato fino in fondo se ci sia stato un disegno destabilizzante su tutto il territorio nazionale per diffondere le rivolte ed individuare chi ha guidato questo progetto. Difficile pensare che in trenta carceri ci sia stata contemporaneamente una rivolta senza che ci fosse un disegno, non so di quale tipo, però coordinato.

La legge sulle intercettazioni tutela i diritti dei cittadini e della Giustizia

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sul decreto intercettazioni (video).

Il provvedimento in esame è per noi importante e necessario ed è stato apprezzato da tutti i soggetti durante le audizioni in Commissione Giustizia.
Il decreto sulle intercettazioni, infatti, è stato ritenuto un provvedimento migliorativo da quasi tutti i soggetti auditi in Commissione, i quali ci hanno posto questioni, ma lo hanno tutti giudicato migliorativo rispetto alla normativa esistente.
È un provvedimento che abbiamo modificato raccogliendo una parte importante dei suggerimenti proposti durante le audizioni. Ad esempio, le Procure ci hanno chiesto due mesi per adeguare gli strumenti all'organizzazione degli archivi.
Questo lavoro è frutto di un confronto positivo in maggioranza, che ha prodotto una sintesi positiva, a dimostrazione che la maggioranza, quando discute del merito, trova una sintesi e la trova positiva.
Si tratta di un provvedimento che serviva e serve per regolare l'utilizzo delle intercettazioni e dei captatori.
Con questa legge si creano le condizioni per impedire che intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con le indagini diventino pubbliche - in questi anni purtroppo è successo spesso - con una violazione della privacy delle persone e delle loro famiglie.

Lavoriamo per garantire ai cittadini processi più veloci e giusti

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Intervento in Senato durante la dichiarazione di voto delle risoluzioni sulla relazione del Ministro della Giustizia (video).

Dico subito che il Gruppo del PD voterà la Risoluzione che approva la relazione del Ministro della Giustizia e lo faremo perché credo che vada riconosciuto lo sforzo fatto e vadano riconosciuti l'impegno e alcuni risultati che sono stati ottenuti e che sono stati giustamente valorizzati.
Penso innanzitutto alla giusta declinazione dei diversi investimenti fatti nei diversi settori per mettere la macchina della giustizia nelle condizioni di funzionare. Penso al personale, agli agenti di custodia e ad altre scelte, che sono state citate nella relazione del Ministro.
Penso che siano giuste e condividiamo le priorità, che il Ministro ha indicato nella relazione.
Voglio ancora sottolineare, perché secondo me non è stata valorizzata nel dibattito, l'importanza per il Paese, per le sue aziende e per la sua capacità di competere, del fatto che si scelga la riforma del processo civile come una delle priorità. È importante che il Governo abbia già proposto e preparato una legge delega, che andremo a discutere nei prossimi mesi, proprio per accelerare i tempi della giustizia civile.