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Le ragioni dei Democratici per il Sì

Intervento svolto all'incontro "Le ragioni dei Democratici per il Sì" (video).

Grazie di aver promosso questa iniziativa, credo che ce ne fosse la necessità.
Le ragioni del sì al referendum mi pare che siano state bene illustrate dal professor Ceccanti. Le scelte che abbiamo fatto in questi mesi sono coerenti con questa impostazione. È un’impostazione che ha portato anche a fare di questo un tema fondante nell’accordo di Governo e della maggioranza.
È evidente che le ragioni del nostro sì non sono quelle dell’antipolitica; non sono quelle di chi vuole rappresentare la democrazia come un costo e i parlamentari come un lusso che il Paese non si può permettere.
È evidente che la nostra è un’altra impostazione.
Penso che, però, se si vuole evitare di lasciare a chi questa impostazione l’ha coltivata e ne ha fatto la base della proposta di calendarizzazione della legge; se non vogliamo lasciare a loro un tema che è nostro ed è stato della sinistra per molti anni, abbiamo bisogno di esserci per spiegare e dare una lettura e un’impostazione diversa a questa scelta.

Il Governo candidi Milano a sede del Tribunale dei Brevetti

Con Alessandro Alfieri abbiamo chiesto - con una interrogazione - che il Governo candidi Milano a sede Del Tribunale Unificato dei Brevetti.
La sede era prevista a Londra, ma la Gran Bretagna ha appena approvato l'uscita dallo specifico accordo UE.
Il 10 settembre il Comitato Preparatorio TUB proporrà formalmente agli Stati membri di suddividere le funzioni svolte da Londra tra le sezioni di Parigi e Monaco di Baviera. Successivamente si aprirà una nuova fase in cui sarà possibile avanzare nuove candidature. E Milano ha tutte le carte in regola.
L'Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, con 500 cause messe a ruolo ogni anno, di cui 224 solo a Milano (e di queste 200 di brevetti europei).
La Lombardia è la prima Regione per richieste di brevetti, con 10 mila domande l'anno e Milano ospita, in via San Barnaba, la sezione locale del TUB. In quella sede, già visitata dal PrepCom, potrebbe essere ospitato il personale della sede di Londra.
Proprio a Milano hanno sede 4700 multinazionali estere, un terzo di quelle ospitate in Italia, con 501 mila dipendenti e 236 miliardi di fatturato, integrate in un tessuto di piccole e medie imprese, 100 delle quali con un fatturato superiore al miliardo di euro.

Decreto Semplificazioni in Senato, il fronte caldo degli appalti e il contrasto al lavoro nero

Articolo pubblicato dal Corriere della Sera.

Il Senato cerca di stringere sul decreto Semplificazioni, che va convertito in legge entro metà settembre, mentre restano da vagliare circa 1.700 emendamenti. Il voto nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici dovrebbe proseguire per tutta la settimana. Non mancano i fronti caldi, sia nella maggioranza sia nell'opposizione. Liberi e Uguali contrasta le misure sull'edilizia che agevolano demolizioni e ricostruzioni; Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno presentato modifiche per allungare i tempi delle deroghe al Codice degli appalti, estendendo ben oltre il termine del 21 luglio le nuove procedure per gli affidamenti. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, insiste sull'emendamento a sua firma volto a «sburocratizzare - ha spiegato l'ammodernamento degli stadi di calcio: progetti per cui ballano miliardi e migliaia di pasti di lavoro».
C'è poi un emendamento di Franco Mirabelli del Pd, che sta a cuore anche alla Cgil, per contrastare il lavoro nero nei cantieri. La presentazione del Durc, il documento di regolarità contributiva, diventerebbe obbligatoria laddove si voglia beneficiare del superbonus al 110%. E il Durc dovrebbe anche includere la «verifica di congruità» sulla mano d'opera.

Testo dell'emendamento: