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Il Decreto è equilibrato, ora il DAP corregga gli errori

Il decreto approvato ieri sera, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura di sorveglianza, consente di conciliare l’inalienabile diritto alla salute di ogni detenuto con la necessità di garantire che i mafiosi non possano tornare a collegarsi con le proprie organizzazioni.
Ora il DAP dovrà dimostrare di saper correggere gli errori che hanno portato troppi reclusi per mafia agli arresti domiciliari, approntando soluzioni che tengano insieme salvaguardia della salute con il rigore necessario a impedire la ricostruzione dei legami con le cosche.
Giusta anche la cautela con cui si prevede di consentire, con cautele e protocolli di sicurezza, la ripresa dei colloqui di persona in carcere per tutti i detenuti senza rinunciare ai rapporti telefonici e telematici.
La maggioranza ha saputo affrontare unita con concretezza ed equilibrio la situazione e rispondere alle giuste preoccupazioni di chi paventava che i benefici ai mafiosi venissero letti come un cedimento di fronte alle organizzazioni criminali.

Schema del Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri:

VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

La scarcerazione dei boss è un fatto inquietante ma non è colpa del Governo

Intervista pubblicata dal Giorno.

Franco Mirabelli, senatore del PD, come risponde allo sconcerto suscitato dall’invio ai domiciliari di esponenti di spicco della malavita organizzata?
“Quello che è accaduto è grave, preoccupante e inquietante. Ma le responsabilità non risiedono nel provvedimento emanato dal Governo. Nelle case di reclusione del nostro Paese c’è un sovraffollamento enorme ed era giusto intervenire perché se il Coranavirus si fosse diffuso nelle carceri sarebbe stato un disastro: da qui si parte. Detto questo, il decreto prevedeva che potesse essere mandato ai domiciliari col braccialetto per controllarne i movimenti, chi avesse ancora 18 mesi di carcere da scontare, non chi fosse stato condannato all’ergastolo o chi avesse condanne per mafia. Mandare a casa Zagaria non era nello spirito del provvedimento approvato dal Governo”.
Però è successo questo.
“E’ successo ma la responsabilità dell’esecuzione penale è in capo al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), che ha dimostrato di non essere all’altezza di gestire questa situazione. Per questo i vertici del Dap sono già cambiati”.

Le misure del Governo per non lasciare nessuno da solo e far ripartire l'economia

Intervento alla videoconferenza “Le misure del Governo per non lasciare nessuno da solo e far ripartire l'economia” con Pier Paolo Baretta e Chiara Braga organizzata da Associazione Democratici per Milano (video).

Abbiamo voluto fare questo incontro perché ci sembrava che fosse utile fare il punto sulle cose che si stanno facendo perché, spesso, in queste giornate convulse, sui giornali e sul web, prevalgono le discussioni politiche e il gossip sui retroscena riguardanti i rapporti tra i partiti e si rischia di perdere di vista l’impegno gravosissimo che abbiamo di fronte e lo sforzo davvero impressionante che sta facendo il Governo, seppur con i limiti e alcune lentezze.
Penso che bisogna avere chiaro che abbiamo di fronte una situazione assolutamente inedita e drammatica in cui dobbiamo conciliare la ripartenza in sicurezza, garantendo la salute dei cittadini per non vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora ma dobbiamo comunque ripartire.
Da una parte dobbiamo riuscire a stare vicini alle persone, fare in modo che non vengano troppo penalizzate da questa crisi; chi ha perso il lavoro ha bisogno di avere uno Stato che lo sostenga e questo è ciò che abbiamo cercato di fare con il Decreto Cura Italia.