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Incontri Riformisti: L'attuazione del PNRR

Intervento agli Incontri Riformisti svolti a Milano, nella sessione L’attuazione del PNRR tra regia del Governo e responsabilità delle amministrazioni locali e regionali (video).

Ringrazio Associazione Democratici per Milano, Libertà Eguale Milano Lombardia e i Circoli Dossetti che hanno promosso questo incontro, che credo sia utile perché servono anche momenti di approfondimento e di elaborazione politica.
Vorrei fare velocemente un excursus sulle riforme della giustizia, che non riguardano soltanto la prescrizione anche se sui giornali si parla solo di quello.
In realtà stiamo facendo due riforme importanti che sono quasi in dirittura di arrivo: la riforma del processo penale e la riforma della giustizia civile. Stiamo anche facendo la riforma del CSM, anche per rispondere alle questioni del governo della magistratura che si sono poste con le note vicende di Palamara e altri.
Inoltre, dovremo fare anche la riforma del diritto tributario perché rientra tra quelle da fare.
Ridurre tutto, quindi, ad una discussione ideologica sulla prescrizione, tralasciando ciò di cui ha bisogno il Paese rispetto alle riforme sulla giustizia è poco.

Nella riforma della Giustizia la banca dati per contrastare le mafie sui beni all'asta

La riforma della giustizia civile interviene anche sulla normativa che regola le aste giudiziarie.
È per noi evidente che serve intervenire per contrastare le mafie visti anche gli ultimi fatti di cronaca che hanno confermato l’interesse della criminalità organizzata a partecipare alle aggiudicazioni di immobili per riciclare denaro.
Per questo abbiamo proposto, con M5S, l’istituzione di una banca dati che raccolga le identità degli offerenti e i conti correnti da cui provengono le risorse per consentire alle procure di verificare anomalie e gli eventuali segnali di presenza di finanziamenti di provenienza illecita.
La disponibilità manifestata dal governo ad accogliere questa proposta è un fatto importante. Soprattutto in questa fase di ripresa e di avvio dell’utilizzo dei fondi del PNRR misure come questa servono a confermare la scelta di mettere in campo ogni strumento per prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali considerando la lotta alle mafie come una priorità.

Video della dichiarazione»
Articolo di Repubblica»
Intervento alla Festa dell'Unità di Bologna sulla lotta alle mafie»

La lotta alle mafie dopo la pandemia

Intervento svolto alla Festa nazionale dell'Unità a Bologna (video).

Penso che sia importante sottolineare il fatto che anche oggi la lotta alla mafia deve restare una priorità.
La mafia spara meno, ha imparato a suscitare un basso allarme sociale ma c’è, è pericolosa e insidiosa e oggi, dopo la pandemia, di fronte alla ripresa economica e alle disponibilità di molte risorse che arriveranno dal PNRR e che produrranno nei prossimi mesi uno sviluppo significativo, le mafie cercheranno di aggredire quei patrimoni.
Da tempo, infatti, le mafie - a fronte del basso allarme sociale - stanno aggredendo l’economia legale. Non si tratta di infiltrarsi ma, creando un problema enorme alla democrazia, stanno cercando di mettere miliardi di euro derivati da traffici illeciti nel circuito dell’economia legale. Questo vuol dire controllare l’economia e crea anche un problema democratico molto grande.
La dimensione della mafia non è solo nazionale ma è internazionale.