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Approvato l'emendamento per il CIPESS al Dl Clima: è un passo verso la sostenibilità

In Commissione Ambiente è stato approvato l'emendamento proposto dal Pd e sottoscritto dalla maggioranza che dal primo gennaio 2021 trasformerà il CIPE nel CIPESS, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile.
E' un risultato importante, che recepisce una proposta dell'ASVISS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e riconosce la centralità della sostenibilità ambientale e sociale nella definizione delle scelte economiche e infrastrutturali.
Un passo in avanti coerente con la volontà della nostra maggioranza di promuovere politiche verdi e sostenibili!

Testo dell’emendamento:

A.S. 1547

Dopo l’articolo 1, aggiungere il seguente:

Il PD è il primo partito che previene le infiltrazioni mafiose nelle liste elettorali

Con l’articolo 20 bis dello Statuto approvato ieri dall’Assemblea Nazionale il PD si impegna a rispettare il codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia nella definizione delle candidature a qualsiasi livello e a pubblicizzare le liste prima della presentazione per garantire il massimo di trasparenza.
Con questo atto il PD diventa il primo partito a formalizzare una norma chiara per garantire la trasparenza delle proprie liste e prevenire infiltrazioni.
È una scelta né semplice né scontata che dimostra, ancora una volta, che per noi la lotta alle mafie e l’impegno per combattere il malaffare nella politica sono una priorità.
Trasparenza e regole chiare sono necessarie se si vuole ridare credibilità alla politica e alle istituzioni.
Sono orgoglioso che il PD abbia avuto il coraggio per primo di fare questa scelta.

Sui nuovi arresti in Lombardia, il silenzio del centrodestra è insostenibile

I nuovi arresti di oggi nell’ambito dell’inchiesta “mensa dei poveri” confermano la presenza in Lombardia di una rete che agisce dentro e fuori dalle istituzioni che ha utilizzato la cosa pubblica per garantire carriere personali, arricchimenti e finanziamenti alle filiere politiche e personali.
Al di là della prudenza che deve guidarci in attesa dei giudizi, è evidente che siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di uno spregiudicato uso dei rapporti istituzionali che porta le decisioni fuori dalle sedi proprie e le piega ad interessi economici e di potere.
Credo che il silenzio del centrodestra lombardo su queste vicende non sia più sostenibile di fronte al ripetersi di questi episodi, soprattutto mentre governa le istituzioni più importanti.
Per restituire credibilità alla politica serve dire tutti con nettezza che le istituzioni lavorano per i cittadini e non per gli affari di pochi.