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Serve fare chiarezza sulle RSA lombarde per evitare altri errori

Intervento in Senato in replica al Viceministro della Salute, che ha risposto all'interrogazione presentata per capire cos'è avvenuto nelle RSA lombarde durante l'emergenza covid (video).

Ringrazio il Viceministro Sileri e il Governo per aver ribadito la volontà del Governo di tenere aperto un focus sulla vicenda delle case di riposo in generale, dopo quello che è successo con la pandemia.
Colgo l’invito e faremo un’altra interrogazione per avere i dati più aggiornati sulla situazione delle case di riposo.
Prendo atto anche delle riposte venute dalla Regione che il Viceministro ha riferito; credo, infatti, che i dati venissero da Regione Lombardia e ne prendo atto.
Registro che continuano ad essere risposte autoassolutorie.
Alcune cose, anche rispetto al testo dell’interrogazione, non tornano: a noi, ad esempio, risulta che sia stato dato il diniego a molte case di riposo che a febbraio avevano chiesto di poter chiudere ai parenti.
Questo non è per cercare adesso le responsabilità su cui ci sono già diverse indagini della magistratura. Il tema, invece, credo che sia quello che ha posto il Presidente della Repubblica quando è stato in visita a Bergamo, cioè capire cos’è successo, capire cosa si è sbagliato per evitare che risucceda.
Questo è il tema.

Fiorenza Bassoli, donna delle istituzioni

Intervento in Senato in ricordo di Fiorenza Bassoli (video).

È un dolore ma è soprattutto un dovere dare un ultimo saluto a Fiorenza Bassoli in quest’Aula, dove Fiorenza ha lavorato per due legislature; dai banchi di quello che è stato sempre il suo gruppo e il suo partito.
Fiorenza è stata una donna di parte, una donna di sinistra, un’antifascista, che ha fatto della concretezza e del riformismo il proprio riferimento nella sua vita politica. In nome di questi principi si è sempre battuta nella società e anche nel suo partito ed è bello che l’abbia voluto ricordare ieri il Presidente emerito Giorgio Napolitano in un telegramma.
Fiorenza è stata soprattutto donna delle istituzioni, convinta che il compito di un rappresentante dei cittadini dovesse essere sempre quello di guardare all’interesse generale e alla salvaguardia delle istituzioni e della democrazia.
Con questo spirito ha saputo rappresentare con autorevolezza e equilibrio il Consiglio Regionale lombardo da Vicepresidente per un’intera legislatura.
Ma i grandi amori di Fiorenza, per cui non la dimenticheremo, sono quelli su cui ha lasciato il segno, da donna intelligente, attenta, capace di avere spesso quella marcia in più che tante donne sanno di avere.
Prima di tutto il grande amore per la sua città, Sesto San Giovanni, la città operaia, medaglia d’oro della Resistenza.

Berlusconi? Narrazione legata a complottismo giudiziario non pertinente e superata

Intervista di Politica News.

Senatore, partiamo dalla sua Regione; la Lombardia. Paradossalmente quanto è accaduto potrebbe agevolare il Pd da un punto di vista elettorale?
"Parlare di speculazioni elettorali in relazione alla pandemia mi pare del tutto sgradevole. E' accaduta una tragedia senza precedenti, con un numero di morti esorbitante. Non si poteva di certo prevedere, però di certo alcune politiche dell'attuale giunta al governo della regione si sono rivelate lacunose. L'ospedalizzazione di massa e il mancato rafforzamento di una medicina territoriale forte sono stati per esempio due fattori chiave in negativo".
Passando invece al suo conterraneo - Silvio Berlusconi - come giudica politicamente la scelta di Forza Italia di richiederne la nomina a senatore a vita? E le istanze avanzate dal leader Fi in merito alla necessità di riformare la giustizia italiana?
"Non entro nel merito delle valutazioni politiche interne a Forza Italia. Posso però dire che il solito racconto di un Berlusconi vittima del complottismo sfrenato della magistratura è abbastanza fuori tempo. Ce lo hanno raccontato per vent'anni; io preferisco attenermi alle sentenze: Berlusconi è stato condannato. Poi sì: la giustizia va riformata, ma per agevolarne - per esempio - la tempestività, non di certo per venire incontro a Berlusconi".