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Ballottaggi: Comuni lombardi al centrosinistra, Maroni rifletta sul giudizio degli elettori

Dopo il risultato straordinario ottenuto dal centrosinistra nei Comuni lombardi e la sconfitta storica subita dal centrodestra, sarà il caso che il Presidente Maroni, anziché continuare a dispensare consigli al Governo nazionale, rifletta sul giudizio negativo da parte degli elettori che coinvolge anche il suo governo regionale.
Ormai solo due capoluoghi di provincia in Lombardia sono rimasti al centrodestra e hanno perso in tutti i piccoli Comuni, con rarissime eccezioni.
Evidentemente Maroni non ha saputo rispondere ai bisogni dei cittadini lombardi e degli stessi ceti produttivi della nostra Regione.
Casa, sanità, taglio delle spese inutili restano questioni urgenti. L’immobilismo della Regione e del centrodestra è evidentemente stato punito dagli elettori.

La nuova legge sulla casa del Governo e l'immobilismo della Regione

Articolo pubblicato da Affaritaliani e Europa.
In quest'ultimo mese il tema della casa è stato al centro del lavoro delle istituzioni, in particolare, si sono affrontati due temi: quello dell'emergenza abitativa, che si è aggravata in tempo di crisi, e quello legato alla situazione di degrado e di abbandono in cui sono tanti quartieri popolari nella nostra realtà. In Parlamento abbiamo approvato una legge importante, che non risolve tutti i problemi ma che, dopo molti anni, torna a definire politiche pubbliche e investimenti significativi per rispondere alla domanda di casa, in particolare alla domanda di case in affitto a canoni sostenibili per le famiglie. Oltre a rifinanziare con oltre 200 milioni il Fondo sostegno affitti, che solo due anni fa era azzerato e oggi viene raddoppiato, e il Fondo per la morosità incolpevole, recentemente istituito e reso permanente, sono stati stanziati 600 milioni per le Aler e i Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati.

Le novità di interesse per la cooperazione contenute nel decreto per l'emergenza abitativa

Il 20 maggio la Camera ha approvato definitivamente il decreto sull'emergenza abitativa che contiene, tra l'altro, diverse norme di grande importanza per le cooperative di abitazione.
In particolare tutta la norma cerca di creare le condizioni per favorire l'aumento di alloggi in locazione a canoni accessibili per le famiglie con redditi medio bassi. In questo contesto le cooperative sono riconosciute come attori importanti per realizzare progetti di housing sociale. Ci sono molti incentivi in questo senso. Dalla scelta di consentire per 10 anni di non considerare ai fini delle imposte sul reddito di impresa il 40% dei redditi derivanti dalla locazione di appartamenti di nuova realizzazione o risultanti da ristrutturazioni e definiti alloggi sociali (articolo 6). Agli articoli che consentono di derogare a norme urbanistiche per realizzare alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo e favorendo l'efficientamento energetico degli edifici (articolo 10).