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Questo è il tempo di fare le riforme

Intervento svolto in Aula del Senato durante la discussione del disegno di legge sulle riforme costituzionali.

Quando sono stato candidato a queste elezioni per il Parlamento, ho fatto campagna elettorale impegnandomi – insieme a tanti colleghi - per il superamento del bicameralismo perfetto, per cambiare una parte del sistema istituzionale e per riformare la Parte II della Costituzione. Sono un parlamentare che ha fatto, con il proprio partito e il proprio segretario, l'ultima campagna elettorale per le europee chiedendo un voto anche per dare forza ad un progetto riformatore che comprendeva la creazione di un Senato rappresentativo delle Regioni e delle autonomie locali.
Voglio ricordare queste cose non per rivendicare automatismi improbabili o un risultato elettorale, ma per dire che da tempo non consideriamo intoccabile la Parte II della Costituzione e che non ha ragione chi sostiene che questa discussione sia un capriccio messo in campo improvvisamente dal Governo per una strana vocazione autoritaria, un'arma di distrazione di massa.
Stiamo discutendo di una riforma che abbiamo detto essere necessaria e che da 30 anni si cerca di fare e si cerca di farla per il Paese.

Nuove norme in materia di aree protette

Relazione di apertura dell'incontro "Nuove norme in materia di parchi e aree protette (file PDF - video).

Questo incontro si colloca sullo stesso filone di quello svolto qualche mese fa riguardante la legge sul consumo di suolo in discussione alla Camera dei Deputati, perché vorremmo mantenere un luogo di confronto per raccogliere contributi mentre i disegni di legge sono ancora in discussione e non solo quando sono già stati approvati. L’intento è di coinvolgere tutti gli operatori interessati e le istituzioni per cercare di dare un contributo alla definizione delle leggi che riguardano l’ambiente in modo da averne una condivisione più ampia possibile.
Ripercorro rapidamente l’iter della riforma della Legge 394 sulle aree protette.
Nella scorsa legislatura si era arrivati all’approvazione in una sola Camera di un disegno di legge presentato dall’allora relatore D’Alì, poi tutto si bloccò per la caduta del Governo e, appena iniziata questa nuova legislatura, abbiamo ricominciato l’iter a partire da tre proposte di legge che sono state presentate rispettivamente dello stesso D’Alì, dal senatore Massimo Caleo del Partito Democratico e dalla senatrice De Petris di Sinistra Ecologia e Libertà.

Regione Lombardia realizzi gli interventi già stabiliti per non far esondare il Seveso

Vorrei esprimere la solidarietà e la vicinanza mia e di tutta l’Aula del Senato agli abitanti delle zone di Milano colpite dall’esondazione del Seveso dell’altra notte.
Si tratta dell’ennesima esondazione che ha procurato danni consistenti alle cose e allagamenti.
Gli interventi della Protezione Civile e i provvedimenti adottati in questi anni, dopo l’esondazione avvenuta nel 2010, hanno limitato i danni che ha prodotto quest'ultima fuoriuscita del Seveso ma non i disagi per le persone.
Credo che sia importante l’impegno che si è assunto il Comune di Milano, assicurando che saranno risarciti i commercianti e i cittadini che hanno subito significativi danni materiali.
Voglio anche dire, però, che non è più possibile perdere tempo e che si sono ripetute troppo e troppo spesso queste esondazioni e non può un intero territorio come quello della città di Milano convivere con una situazione di questo genere e con questo pericolo costante.