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Lavoro, giustizia sociale, equità

Intervento tenuto al convegno organizzato da Fiba-Cisl Lombardia sul tema "Lavoro, giustizia sociale, equità: un tetto alle retribuzioni dei top manager".

Parto dal fatto che a me non piace dire che c’è un’indistinta politica perché credo che troppo spesso, in questo Paese, si sia perso il senso della responsabilità. Personalmente, penso che non ci sia stata “una politica” ma ci sono state responsabilità diverse in cui ognuno ha avuto un proprio ruolo. Credo che questo Paese tornerà ad essere normale nel momento in cui i cittadini riconosceranno le diverse responsabilità, le attribuiranno e sceglieranno anche sulla base di ciò.
Tuttavia, so bene che il tema della credibilità della politica e delle istituzioni democratiche è centrale perché oggi c’è una sfiducia grandissima dei cittadini verso la politica e nella sua capacità di dare risposte e c’è una crisi fortissima e credo che a questo bisogna rispondere.
Oggi, il tema a cui tutti devono lavorare è come ridiamo credibilità alla politica. Questo è un tema su cui si gioca la possibilità di ridare forza alla nostra democrazia e ridare forza a questo Paese e che consentirà poi anche di fare le cose che qui sono state proposte. Non penso che con una politica debole, lontana dalle persone e che non ha la fiducia dei cittadini si possa fare una grande redistribuzione del reddito come quella che è stata chiesta qui.
Per questo parto da qui. Parto da cosa può fare la politica per dare dei segnali che si è recepito il messaggio che viene dai cittadini e allo stesso tempo mandare dei messaggi di cambiamento, di riforma della politica che restituiscano credibilità.

Ordine del Giorno anti-slot approvato

Il governo ha accolto un mio Ordine del Giorno alla delega fiscale in cui si impegna ad introdurre una serie di norme per ridurre la pericolosità del gioco d'azzardo e delle slot machine. In particolare l'Ordine di Giorno accoglie le richieste delle associazioni impegnate nella lotta alle ludopatie e chiede al governo di valutare l'opportunità di concentrare i luoghi dedicati alla presenza delle slot machine, per realizzare maggiore sicurezza e controllo, soprattutto per i minori. Il governo è stato inoltre impegnato a contrastare il gioco compulsivo, aumentando il tempo per ogni euro speso, che oggi si è ridotto a 4 secondi. Per proteggere i minori, inoltre, abbiamo proposto l'obbligo alla chiusura delle slot negli orari prossimi all'entrata e all'uscita dalle scuole.

Testo dell'Ordine del Giorno G14.200 al Decreto "Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita":

In Senato,  
Visto che:
- nel nostro Paese sono state censite circa 400 mila slot;
- La facilità di accesso sta producendo un rilevante fenomeno di diffusione delle patologie connesse al gioco in particolare, dipendenze legate al gioco compulsivo;
- La diffusione di queste forme di gioco insieme a quella più in generale del gioco di azzardo legale porta con sè, non solo le patologie connesse ma anche un fenomeno sociale rilevante che, vedendo nel gioco una occasione unica di guadagno in tempo di crisi, si traduce in impoverimento personale e famigliare, ricorso a prestiti spesso illeciti ed ad alti tassi;

2014: lavoro, tagli alla politica, ambiente e Expo mafia free

Credo sia giusto, nel primo numero di Zona 9 del 2014, provare a indicare le priorità per la politica e il parlamento che penso servano al Paese e a tutti noi. Lo faccio augurando a tutti un buon anno nuovo ma soprattutto con l'intenzione di assumere in prima persona impegni per la mia attività in Senato.

Prima di tutto credo che nei primi mesi di quest'anno dovremo occuparci di lavoro. Da troppo tempo si indica in quello occupazionale il problema principale per gli Italiani, per i giovani che non trovano lavoro, per chi lo ha perso in età matura, per le donne che continuano ad avere meno opportunità degli uomini. Ora si tratta di fare e fare presto. I risparmi che si stanno realizzando grazie ai tagli delle spese, alla riduzione dello spread, che ci consente di pagare meno il nostro enorme debito pubblico, l'utilizzo pieno dei fondi europei e il probabile concordato con la Svizzera che porterà diversi miliardi nelle casse dello Stato, tutto ciò dovrà essere investito nella diminuzione delle tasse per i lavoratori, aumentando il potere d'acquisto e quindi i consumi, e nel taglio delle imposte per le aziende per consentire nuovi investimenti. Così si potrà invertire la tendenza e tornare a creare nuovi posti di lavoro. A ciò si dovranno aggiungere provvedimenti che favoriscano nuove assunzioni a tempo determinato, in particolare per i giovani, premiando le imprese che stabilizzano i lavoratori e, insieme, si dovranno trovare risorse per estendere l'istituzione di un reddito minimo per chi perde il lavoro e si rende disponibile a frequentare corsi di formazione pensati per ricollocare le persone in attività che chiedono nuovo personale. Accanto ad investimenti significativi, che già si è iniziato a fare su istruzione e, in misura minore purtroppo, in ricerca queste misure possono trovare un largo consenso in parlamento e cambiare davvero le cose.