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Le mafie ai tempi della pandemia e del Recovery Plan

Intervento al videoevento organizzato da Zona Dem a cui hanno partecipato anche Mimmo Bevacqua (Consigliere Regionale PD della Calabria) e Federico Cafiero De Raho (Procuratore Nazionale Antimafia).

Ringrazio il Procuratore De Raho per la partecipazione a questo incontro, per essere ancora in ufficio a tarda serata e per il lavoro che fa.
Il Procuratore ha illustrato bene quali sono i nodi e le questioni centrali che dobbiamo affrontare in questo momento per ridurre gli spazi della criminalità organizzata e sconfiggerla.
Il Procuratore De Raho, con la sua gentilezza, ha sfidato la politica a fare fino in fondo il suo dovere.
La magistratura, le forze dell’ordine fanno moltissimo per contrastare la criminalità organizzata e, da questo punto di vista, dobbiamo essere orgogliosi del nostro Paese. Abbiamo le mafie ma abbiamo anche capacità investigative e strumenti straordinari che il mondo ci invidia e andiamo nel mondo a spiegare come si combattono le mafie; portiamo nel mondo le norme e le scelte che qui ci hanno consentito di dare colpi durissimi alle mafie.

Criminalità e Covid: la lotta alle mafie al tempo della pandemia

Intervento all'incontro organizzato da La Svolta per gli Studenti, a cui hanno partecipato anche Pasquale Angelosanto (Comandante ROS), Renato Balduzzi (Costituzionalista), Roberto Tartaglia (Vicedirettore DAP) - video.

È importante il tema che è stato scelto per questa iniziativa.
Credo, infatti, che sia importante parlare di queste questioni.
Penso che una delle cose più importanti che ha fatto la Commissione Parlamentare Antimafia in questi anni, dal 2013 in poi, anche grazie alla collaborazione con Nando Dalla Chiesa, sia stato il fatto di studiare un fenomeno importantissimo come quello della ‘ndrangheta e arrivare a dire, nella Relazione Conclusiva dei lavori della scorsa Legislatura, che le mafie sono insediate in tutto il Paese, anche nel Nord e non si tratta soltanto un’infiltrazione, non è solo la mafia che viene a riciclare i frutti delle attività illecite dove ci sono i soldi e dove c’è la Borsa ma c’è qualcosa di più.

Le carceri italiane sono le più sovraffollate d'Europa: bisogna intervenire presto

Di fronte al rapporto “Space” del Consiglio d’Europa che definisce di nuovo le carceri italiane come le più sovraffollate dell’Unione europea, non si può e non si deve restare indifferenti.
Occorre intervenire presto.
Serve coraggio per garantire, secondo il dettato costituzionale, il rispetto della stessa funzione rieducativa della pena e una detenzione in spazi sicuri e accettabili.
Per questo non si può più aspettare e chiediamo al Governo di prevedere una norma che aumenti, come abbiamo già proposto, la premialità per buona condotta da 45 a 60 giorni ogni semestre, anticipando così il fine pena.
Ancora, le misure prese per fare fronte all’emergenza Covid, hanno funzionato e da lì si può ripartire per renderle strutturali.
In particolare, la possibilità di chi gode del permesso di lavoro esterno di non tornare in carcere ha dimostrato di essere utile senza che vi siano state violazioni riscontrate o fughe.