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Bene il via al cantiere anti-esondazione del Seveso, è una nostra battaglia

Oggi si è finalmente avviato il cantiere che mancava per completare il piano contro le esondazioni del Seveso.
La vasca di laminazione a Bresso non crea danni all’ambiente o alla sicurezza; insieme agli altri interventi completati o in fase di realizzazione finalmente salvaguarderà i sei quartieri milanesi che per anni hanno subito i danni delle esondazioni.
È il risultato di una lunga battaglia che ha impegnato il PD in Comune, in Regione, in Parlamento e al Governo fino a considerare questo progetto una delle priorità dell’unità di missione contro il dissesto idrogeologico.
Ora occorre che la Regione intervenga sulle centinaia di scarichi industriali abusivi che continuano a inquinare il Seveso. Anche oggi, grazie al lavoro di tanti e all’impegno dell’assessore Granelli, si fa un passo avanti per risolvere i problemi di Milano; proprio mentre Salvini è in città a agitarli.

Decreto Rilancio: aiutiamo imprese e famiglie

Intervento in Senato durante la discussione del Decreto Rilancio (video).

Mi sono convinto ad intervenire nella discussione sul Decreto Rilancio perché penso non si possa accettare qualunque ragionamento che è stato fatto nell’Aula del Senato mentre, invece, è giusto che una riflessione venga fatta.
Nel corso della discussione ho sentito cose che credo non dovrebbero far parte del dibattito parlamentare. Ho sentito diversi esponenti delle forze di opposizione raccontare uno scenario in cui dalla loro parte ci sono quelli che lavorano mentre dalla nostra parte, la maggioranza, sarebbe fatta da sfaccendati, persone che non sanno cosa sia il lavoro, cosa vuol dire fare fatica.
Questo è stato detto in diversi in interventi.
È stato detto in altri interventi che questa maggioranza è fatta da persone abituate a vivere di notte, ad agire nell’oscurità, a non avere trasparenza.
Penso che questo non si possa accettare. E non si può accettare per una ragione che riguarda la nostra democrazia.
Qualcosa non ha funzionato: ci sono oggettivamente problemi di metodo; c’è un problema di come funziona il bicameralismo.
Non si può accettare, però, un’idea caricaturale della nostra discussione.
Credo che non sia utile al Paese se gran parte dell’opposizione sceglie questa cifra.

Mi aspetto che Forza Italia voti con noi sul Mes e sul bilancio

Intervista di Diario del Web.

«Non è un tabù l'ingresso di Forza Italia in maggioranza». Questa breve frase ha avuto l'effetto di un terremoto nel mondo politico. Senatore Franco Mirabelli, come avete preso nel Pd questa clamorosa apertura di Prodi?
Credo che il tema sia semplice. Prodi ha riconosciuto la stessa cosa che riconosciamo noi: cioè che Forza Italia ha, potenzialmente, un atteggiamento diverso dal resto dell'opposizione. Salvini e Meloni preferiscono agitare i problemi e strumentalizzarli per mero consenso elettorale, piuttosto che dare una mano a risolverli. Berlusconi, al contrario, ha più volte espresso la propria disponibilità. Questo non vuol dire cambiare la maggioranza: c'è un governo che, credo, andrà avanti per i prossimi mesi, se non anni. E c'è bisogno di un'opposizione che, come succede in tutta Europa e in tutto il mondo, di fronte ad una situazione così drammatica, dia una mano a trovare soluzioni per i cittadini.
Prodi, però, non ha parlato di opposizione responsabile, ha parlato testualmente di ingresso di Berlusconi in maggioranza.

Le dico quello che penso io. Cioè che la maggioranza e il governo non siano in discussione, ma che sia utile che Berlusconi rappresenti un'opposizione seria e responsabile, che guardi all'interesse del Paese. Ovvero, che si sottragga alla leadership di Salvini e della Meloni. E non mi pare che lui voglia fare nient'altro.