m6

Il futuro passa dallo sviluppo sostenibile, pensare solo all'oggi è pericoloso

Articolo pubblicato da Huffington Post.

Il nuovo anno è cominciato e credo sia giusto e doveroso che la politica scelga le priorità guardando ai problemi più urgenti del Paese, ai bisogni delle persone in difficoltà, ma anche alla necessità di contribuire a migliorare il futuro per le nuove generazioni.
Pensare al futuro oggi non è più un obbiettivo astratto ma una necessità concreta per tutti.
L’idea che si possa pensare solo all’oggi, consumando risorse e pregiudicando l’ambiente, è un’idea pericolosa. Innanzitutto perché è ormai evidente che, se non si assume il tema della sostenibilità come centrale, si rischia di compromettere sia la qualità sia la stessa possibilità di esistenza futura del Pianeta e i mutamenti ambientali sono lì a dimostrarlo. Secondariamente perché non è più vero che si vive meglio consumando tanto, anzi, le scelte di qualità ambientale, alimentare, nella mobilità e nei ritmi e tempi migliora la vita.
Assumere la sostenibilità, non solo sociale ma anche ambientale, come la priorità per una nuova idea di sviluppo è fondamentale ed è un impegno molto concreto, fatto di scelte politiche ma anche di comportamenti collettivi e individuali che cambiano in meglio le cose.

Lo stop alla prescrizione fu votato dalla Lega, se ne assuma la responsabilità

Sulla prescrizione si discute molto ma forse vanno ristabilite un paio di verità.
La sospensione della prescrizione entrata in vigore dal 1 gennaio è l’effetto di una legge votata dallo scorso governo.
Il PD ha votato contro quella legge ed è impegnato a modificarla perché non serve solo riformare il processo per renderlo più veloce ma anche garantire il principio della ragionevolezza dei tempi e che ci sia un termine.
Salvini e la Buongiorno, che oggi fanno la solita propaganda contro il PD, quella legge l’hanno proposta e votata.
Hanno deciso loro coi 5 Stelle di togliere la prescrizione dal primo gennaio.
Si assumano le loro responsabilità anziché scaricarle su chi non c’entra.
La lega come al solito fa i danni e poi nasconde la mano!

Via Gola: farò una nuova interrogazione per imporre ad Aler di ripristinare legalità e sicurezza nelle proprie case

Quasi un anno fa ero stato a fare un sopralluogo nella zona di Via Gola, Via Pichi e via Borsi, dove si trovano case popolari di Aler riportate al centro delle cronache del Capodanno milanese per l’assalto ai vigili del fuoco e che da tempo si trovano in una situazione di forte degrado, con il 40% degli alloggi occupati abusivamente e dove agiscono stabilmente persone dedite ad attività illecite e che controllano il territorio.
Per chiedere di ripristinare legalità e sicurezza nel quartiere avevo presentato un’interrogazione in Senato all’allora Ministro degli Interni Salvini, che però non ha mai risposto.
Nel frattempo, il Comune di Milano ha stabilito interventi per il rifacimento dell’arredo urbano per consentire di recuperare spazi comuni e creare luoghi di incontro e socialità e ora, con il nuovo Ministro Lamorgese, sono state fatte molte e positive operazioni delle forze dell’ordine, ma se Aler e Regione Lombardia non risolvono il degrado drammatico delle abitazioni, lasciate nel più completo abbandono, con ponteggi pericolanti per ristrutturazioni mai portate a termine, e dove imperversano le occupazioni abusive non arriveranno le risposte che i cittadini attendono.
Riproporrò, quindi, l’interrogazione per chiedere al Governo di imporre ad Aler il ripristino della sicurezza e della legalità all’interno del proprio patrimonio abitativo e consentire ai tanti cittadini per bene di non vivere più nella paura.