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Riforma del Gioco ancora in bilico

Intervista di PressGiochi.

Franco Mirabelli, senatore del Partito Democratico, componente della Commissione d’inchiesta sul gioco che in passato era stato promotore di un disegno di legge che rappresentava un vero e proprio progetto di riforma del settore giochi.
La Commissione di cui lei fa parte non ha ancora iniziato i suoi lavori, ma dovrete riunirvi a breve. Pensa che potrete gettare le basi per una riforma del settore?
“Purtroppo, commissione d’inchiesta e riforma del settore sono due cose separate. Anche quando abbiamo votato la legge che la istituiva, ho dichiarato che secondo me non potrà avere molto peso. Certo, dobbiamo ancora riunirci e capire che indirizzo il presidente intende dare ai lavori, ma non mi aspetto molto”.
Anche se non è l’obiettivo dichiarato, studiare i problemi che si manifestano nel gioco, legale e illegale, può dare le indicazioni per creare nuove regole, non crede?

Approvato l'emendamento per l'istituzione di una banca dati per le aste

È importante e positivo che sia stato approvato in Commissione Giustizia l’emendamento, a prima firma Pesco e mia, che prevede l’istituzione di una banca dati in materia di aste giudiziarie che raccolga le identità degli offerenti e i conti correnti da cui provengono le risorse per consentire alle Procure di verificare anomalie e gli eventuali segnali di presenza di finanziamenti di provenienza illecita.
Si tratta di una scelta giusta e utile a contrastare le mafie, visti anche gli ultimi fatti di cronaca che hanno confermato l’interesse della criminalità organizzata a partecipare alle aggiudicazioni di immobili per riciclare denaro.
Soprattutto in questa fase di ripresa e di avvio dell’utilizzo dei fondi del Pnrr, misure come questa servono a confermare la scelta di mettere in campo ogni strumento per prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali considerando la lotta alle mafie come una priorità.

La Lega non può stare al Governo ed esprimere una linea contraria all’esecutivo

Intervista di INews24.

La possibilità di imporre l’obbligo vaccinale sta evidenziando in modo più o meno palese le diverse opinioni nella maggioranza che sostiene il Governo. Ma ci si può davvero dividere su un tema così importante e in un momento così fondamentale per il contrasto alla pandemia?
“La logica vorrebbe che a questa domanda si rispondesse di no. È evidente che siamo tutti impegnati nel sostenere un governo che ha fatto della lotta alla pandemia la sua priorità e uno degli elementi della sua stessa esistenza. La scelta da parte dell’esecutivo è stata chiara fin dall’inizio, ovvero quella di lavorare per poter vaccinare più gente possibile e tutelare le persone stabilendo l’uso del Green pass. Trovo assolutamente incomprensibile una posizione diversa da parte di forze della maggioranza che, non solo hanno condiviso fino adesso le scelte del governo sulla vaccinazione, ma che hanno anche contribuito a dar vita ad un governo che come dicevo prima, proprio su questo tema ha fatto una delle proprie ragioni di essere”.