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Gli emendamenti al Decreto Semplificazioni approvati

In Senato abbiamo approvato il Decreto Semplificazioni, che introduce una serie di norme che dovrebbero facilitare gli appalti e le opere pubbliche, agevolare gli investimenti sulle infrastrutture; velocizzare con la digitalizzazione i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione e tra cittadini e Pubblica Amministrazione, rendendo meno burocratico il Paese e, quindi, creando più opportunità di costruire impresa e lavoro.
Inoltre, nel testo della legge c’è tutta una parte riguardante la possibilità di migliorare la qualità delle nostre città, consentendo che l’abbattimento e la ricostruzione degli edifici fatiscenti possa avvenire considerandoli come semplici ristrutturazioni, quindi, con norme urbanistiche meno complicate e, di conseguenza, consentendo che i lavori procedano in maniera più spedita.
Ci sono poi anche una serie di norme che riguardano l’ambiente e la green economy.

Ecco gli emendamenti al Decreto Semplificazioni che ho sottoscritto e che sono stati approvati:


ARTICOLO 1
Emendamento 1.36 (testo 2)
Mirabelli, D'Arienzo, Ferrazzi

La destra non può dare lezioni di antimafia

Mentre le forze dell’ordine sono impegnate a sedare la rivolta a Benevento per salvaguardare lo Stato e la legalità, Salvini si conferma solo capace di fare propaganda, strumentalizzare ogni vicenda, agitare ogni problema anziché contribuire a risolverlo. Sembra quasi che non veda l’ora che queste cose accadano per specularci sopra.
Ma c’è una cosa su cui né Salvini né Gasparri possono dare lezioni.
La lotta alla mafia non ce la può certo spiegare chi vorrebbe sospendere il Codice Antimafia, attacca ogni giorno la magistratura, propone condoni ad ogni piè sospinto e nei suoi viaggi al Sud non disdegna frequentazioni imbarazzanti. Ma la malafede e la strumentalità diventa ancora più evidente quando il centrodestra agita di nuovo il tema delle scarcerazioni.
Prima hanno denunciato 700 scarcerazioni e oggi si scandalizzano perché ancora 100 detenuti con il 4 bis sono agli arresti domiciliari, negando l’evidenza.
La verità è che il Decreto del Governo - a cui Lega e Forza Italia hanno votato contro - ha consentito, senza violare le prerogative della magistratura di sorveglianza, di far tornare in carcere centinaia di detenuti con il 4 bis che erano stati messi agli arresti domiciliari.