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Diffondere la cultura della legalità

Intervento al Forum Giustizia del PD Lombardia a Como (Video).

Incontri come questo organizzato dal Forum Giustizia del PD Lombardia con la partecipazione di magistrati, forze dell’ordine, avvocati e altri Ordini Professionali sono importanti perché ritengo che sia utile che ci siano riflessioni che coinvolgano tutti i soggetti che, in qualche modo, possono lavorare per costruire una cultura della legalità e anche per migliorare concretamente l’azione di contrasto e di prevenzione rispetto ad un radicamento della criminalità organizzata che – come si legge nel Secondo Rapporto sulle Mafie al Nord realizzato da Nando Dalla Chiesa e dall’Università degli Studi di Milano per la Commissione Parlamentare Antimafia – abbiamo visto essere molto presente e molto radicata in questi territori e mostra particolari modalità di azione.
Questi incontri, inoltre, sono positivi perché il tutto non si esaurisce con la lotta alla criminalità organizzata ma c’è bisogno di parlare del fenomeno, di portarlo a conoscenza dell’opinione pubblica e convegni di questo tipo possono essere un’occasione da moltiplicare per far conoscere e comprendere meglio il problema degli insediamenti della criminalità organizzata al Nord, che è una realtà drammatica, negativa ma che esiste e occorre contrastare.
La questione della conoscenza del fenomeno è fondamentale perché ogni volta che affrontiamo queste questioni, soprattutto al Nord, il tema che emerge con maggiore evidenza è che c’è una distanza enorme tra la pericolosità e la gravità del fenomeno mafioso e ‘ndranghetista in questi territori e la percezione che l’opinione pubblica ha di tutto ciò.

Bloccare i voli di aerotaxi a Bresso

Se le notizie apparse in questi giorni in alcuni notiziari televisivi fossero confermate, saremmo di fronte a un fatto gravissimo che non deve e non può più ripetersi. Anche recentemente in risposta a una nostra interrogazione il governo ha assicurato che l’utilizzo dell’Aeroporto di Bresso sarebbe stato limitato al volo amatoriale e i piccoli velivoli. Se è vero che ENAC starebbe autorizzando lo scalo in quell’aeroporto di aerotaxi di dimensioni inconciliabili con le dimensioni dell’aeroporto stesso e con le misure di sicurezza in esso attivate saremmo di fronte alla violazione delle più elementari regole del buon senso.
La salute dei cittadini che viene messa a rischio da un traffico aereo di questo tipo in un piccolo aeroporto situato al centro di un parco visitato ogni giorno da migliaia di persone viene prima di tutto, prima di qualunque interesse economico e commerciale. Per questo, abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Ministero dei Trasporti di intervenire subito su ENAC per impedire ulteriori voli di aerotaxi. A margine di questa vicenda restano comunque da chiarire i contenziosi tra ENAC e l’Aeroclub che ha gestito fino ad ora l’aeroporto e i vincitori degli appalti per i servizi che anche questa vicenda rende poco chiari per come risulta dalle notizie.

Le infiltrazioni delle mafie nell’economia legale: mafie senza confini

Intervento svolto al convegno internazionale di ICARO - Instruments to remove Confiscated Asset Recovery’s Obstacles sul tema “Le infiltrazioni delle mafie nell’economia legale: mafie senza confini” (video).

Credo che sia opportuno che iniziative di approfondimento sulle tematiche del contrasto alla criminalità come quella organizzata da Icaro si moltiplichino perché credo che ci sia un dovere sociale. Più approfondiamo i temi dell’antimafia - e uno dei focus che stiamo facendo con maggiore attenzione in questi mesi con la Commissione Parlamentare Antimafia è proprio sul Nord - più si riesce a capire qual è lo stato delle cose.
Al momento abbiamo il problema che c’è una distanza abissale tra la reale pericolosità della mafia al Nord e la percezione che l’opinione pubblica ha di questo fenomeno. Questo è un problema molto serio perché oggi consente alle mafie di insediarsi nei territori, non solo di infiltrarsi. Questo è emerso dalle inchieste anche riguardanti la Lombardia. Le mafie non sono più solo infiltrate nelle nostre attività economiche ma si sono insediate nei nostri territori e lo hanno fatto utilizzando metodi e strumenti che non corrispondono all’iconografia tradizionale che abbiamo della mafia e della ‘ndrangheta. Inoltre l’opinione pubblica è più preoccupata dei reati predatori che spesso i mafiosi non commettono e, quindi, non si percepisce la pericolosità che gli insediamenti criminali hanno. Queste organizzazioni, infatti, condizionano la nostra vita sociale, la nostra economia, la nostra democrazia e c’è in discussione la libertà di un Paese ma questo non si riesce a far percepire.