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Necessario un riordino del settore del gioco per evitare l’illegalità

Intervento al convegno "Giochi pubblici: quale futuro senza confini certi del mercato legale".

A gennaio inizieremo i lavori per il progetto di riordino complessivo del settore dei giochi, un comparto che necessita una volta per tutte di un Testo Unico e per il quale auspico una volontà politica comune al di là delle ideologie.
Nella discussione sul gioco troppo spesso sfugge il tema della legalità: si parla tanto di pubblicità, riduzione dell’offerta e tassazione ma bisogna evidenziare l’aspetto della legalità che è centrale.
Ogni volta che proibiamo qualcosa, infatti, rischiamo di ampliare lo spazio all’economia illegale in quanto la domanda di gioco è alta e il comparto rischia di passare in mano all’illegalità. Per questo motivo serve fare chiarezza dal punto di vista normativo, ma serve soprattutto un riordino in tempi brevi.

Battere il terrorismo forti della nostra cultura

Scegliere su cosa scrivere questo mese non è semplice. La Legge di Stabilità sta concludendo il suo iter e contiene novità importanti per il futuro del Paese e la vita di tante famiglie, come ad esempio l'abolizione della Tasi sull'abitazione principale, estesa anche alle cooperative a proprietà indivisa e alle case E.R.P., la riduzione del canone Rai da 113 euro a 100 nel 2016 e poi 90 euro nel 2017, il mantenimento, anche se ridotta della decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato, l'istituzione di un fondo di 600 milioni di euro per le famiglie povere con bambini, 170 milioni di investimenti per le case popolari e altri provvedimenti che - dall'ambiente fino al sostegno alle imprese - mirano a far ripartire economia e consumi, creare nuovo lavoro e aiutare le persone in difficoltà.
La campagna per la scelta alle primarie del candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni milanesi sta entrando nel vivo.

In nome della legalità 2.0

Intervento al Workshop “In nome della legalità 2.0”

Porre la questione della legalità quando si parla di gioco è importante, si tratta infatti di un tema decisivo. Sembrerebbe scontato, invece, non lo è e, nella discussione di questi mesi, si è perso il ragionamento sulla legalità. La questione, infatti, è stata sottovalutata per lasciare il posto ad una discussione spesso ideologica. Invece di ragionare su come combattere l’illegalità e come promuovere il gioco responsabile e consapevole, c’è stata una sorta di criminalizzazione ideologica di un intero settore e di numeri importanti di giocatori. Si è quasi cercato di affermare un giudizio morale sulla questione del gioco.
Personalmente, penso che il problema della legalità sia centrale. Credo che occorra dire con grande chiarezza che il gioco legale è quello che viene regolamentato, controllato e che mette in campo strumenti di contrasto rispetto all’illegalità.