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La sinistra affronta il problema della sicurezza, la destra lo usa

Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

Il tema di come le destre in Europa stanno usando il problema della sicurezza coinvolge le comunità locali, le città, i governi nazionali e anche la tenuta dell'intero Continente. Di fronte alla minaccia terroristica e a un fenomeno migratorio così difficile da governare e su cui l'Europa fatica a costruire una risposta seria, è evidente che diventa centrale il tema dell'utilizzo delle paure che questi fenomeni suscitano essendo percepiti come una minaccia alle proprie condizioni di vita. Oggi, speculare sulle paure è un tema su cui la destra sta scommettendo ma non solo per prendere più voti alle elezioni.
Non si tratta, infatti, solo di scelte dettate dall'opportunità elettorale e che li si esauriscono: in realtà sono questioni che mettono consapevolmente in discussione i fondamenti della cultura europea.
Il tema che propongono le destre è che di fronte alle minacce per difendersi bisogna rinunciare a diritti, a parti fondanti della nostra civiltà, come la solidarietà, la libertà, l'idea di un'Europa sociale: alla base vi è l'idea di chiudersi per difendersi.
Più la politica viene percepita come debole più il tema della sicurezza diventa pesante nel dibattito politico.

Il nuovo codice degli appalti: regole chiare per garantire legalità e trasparenza

Intervento all'incontro "Il nuovo codice degli appalti: regole chiare per garantire legalità e trasparenza".

Il tema della corruzione sta diventando una delle priorità della discussione politica in questa campagna elettorale ed è spesso evocato come un argomento centrale e non lo si può affrontare solo denunciando la gravità della situazione italiana. Serve, infatti, raccontare cosa ha fatto concretamente la politica in questi ultimi due anni e cosa sta ancora facendo per contrastare il fenomeno.
Se la politica vuole recuperare un po’ di credibilità è necessario che affronti il problema della corruzione e non che lo utilizzi per sbatterlo in faccia di volta in volta agli avversari.
Il nuovo codice degli appalti, sicuramente, è una riforma che va in questa direzione, così come molte altre leggi approvate negli ultimi due anni, come ad esempio il lavoro fatto sull’ANAC dotandolo di risorse e strumenti per intervenire tempestivamente sugli appalti; o l’introduzione del reato di autoriciclaggio e di falso in bilancio ma anche la legge anticorruzione che ha alzato in maniera significativa le pene per corrotti e corruttori. Anche il nuovo codice antimafia, che approveremo definitivamente nei prossimi mesi in Senato, prevede che per i corrotti vi sia la confisca preventiva dei beni e dei patrimoni.

Gioco: legge di riordino per diminuire domanda e offerta e contrastare l'illegalità

Intervento a La Radio ne Parla - Radiouno.

Credo che ci sia sempre più bisogno, anche per dare risposta alle tante questioni che vengono poste, di una legge di riordino complessivo del settore del gioco con alcuni obiettivi:
1) ridurre la domanda di gioco (e questo si fa intervenendo e anche ponendo forti proibizioni della pubblicità, cosa che in parte è stata già fatta con la Legge di Stabilità per quanto riguarda le reti televisive generaliste fino dalle ore 22:00);
2) ridurre l’offerta di gioco (e anche su questo fronte si è cominciato ad agire con la Legge di Stabilità, riducendo del 30% le concessioni per le case da gioco e le macchine nei locali pubblici). In questo senso, stiamo ragionando sulla riduzione delle entrate fiscali derivanti dal gioco, perché se miriamo a ridurre l’offerta e la domanda, progressivamente dovranno calare di molto anche le entrate dello Stato derivanti dal gioco;
3) vi è la necessità di creare un quadro normativo chiaro perché abbiamo bisogno di regolamentare meglio per evitare che cresca il gioco illegale, soprattutto online (luogo questo che, come dimostrano anche le recenti inchieste, riceve una grande attenzione da parte della criminalità organizzata).