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Dopo il Referendum

Intervento a SkyTg24.

Le trivellazioni entro le 12 miglia erano già state proibite dalla Legge di Stabilità, quindi, si è trattato di un referendum che avrebbe portato solo alla chiusura di alcuni impianti soprattutto di gas combustibile, di cui l’Italia ha bisogno, e che avrebbe avuto delle ripercussioni anche sull’occupazione. È stato positivo, quindi, che la maggior parte degli italiani abbia compreso l’inutilità di questo referendum. Questo non vuol dire che non andremo avanti ad investire nelle energie rinnovabili o sull’efficientamento energetico, come abbiamo fatto con l’ecobonus. Prendiamo atto, però, che in questo Paese, ancora per un lungo periodo, una quota di produzione di energia da idrocarburi servirà e teniamoci quel poco che abbiamo, senza aprire nuovi impianti perché sono proibiti.

C’è poi una lettura politica che è stata fatta del referendum che francamente faccio fatica a capire e che credo sia anche una delle origini di questo dato: alcune forze politiche hanno cercato di trasformare questo referendum in un referendum contro il governo e, allora, si prenda atto che se questo era un referendum contro il governo, solo il 31% degli italiani è andato a votare e tra questi più di 2 milioni di cittadini hanno votato no.

Liste pulite, il Pd vara la task force

Intervista di Lorenzo Iuliano per Il Mattino ed. Caserta

Liste pulite, si mobilita la commissione antimafia. L’organismo presieduto da Rosy Bindi è pronto a scegliere i Comuni più a rischio e ad approfondire le verifiche sui candidati alle prossime amministrative, anche andando oltre il codice di autoregolamentazione varato e che portò al famoso elenco di «impresentabili» alle Regionali 2015. Per evitare le stesse polemiche di allora c’è un piano che vede tra gli autori il capogruppo Pd in Antimafia, il senatore milanese Franco Mirabelli, che è anche commissario del Pd casertano. Non ci sarà Caserta nell’elenco dei centri sorvegliati speciali, come spiega Mirabelli: «In questo primo gruppo di Comuni verranno compresi quelli sciolti per infiltrazioni criminali o quelli in cui si è insediata la commissione di accesso, anche senza scioglimento». Come a Roma o come a Trentola Ducenta in provincia. Se andrà al voto, come ad oggi è previsto, questo centro sarà super attenzionato.
Ma non basta. «Stiamo studiando un’altra serie di criteri – fa sapere Mirabelli – per individuare altri Comuni in aggiunta, coinvolti in inchieste di diverso tipo, come Caserta, che investono il tema della responsabilità dei partiti». Quali contromisure si potranno prendere in questo caso è presto per dirlo, ma Mirabelli prova ad accelerare proprio in Terra di Lavoro.

Da dirigenza Rai parole importanti, mai più serate come quella di ieri

Abbiamo ascoltato e apprezzato le parole della presidente della Rai Monica Maggioni e del direttore generale Campo Dall’orto in merito all’intervista a Riina jr andata in onda ieri sera a Porta a Porta. Mi sembra abbiano compreso che le critiche che sono giunte da tutte le forze politiche ed in particolare dai membri della commissione Antimafia non fossero critiche volte a colpire la liberà di stampa che va assolutamente tutelata. Ma proprio per questo, e per la tutela di una corretta informazione crediamo che il servizio pubblico radiotelevisivo non possa e non debba intervistare un soggetto come il figlio di Totò Riina in quel modo, in quel contesto e in quella trasmissione. Le considerazione fatte dai dirigenti della Rai mi sono sembrate importanti e costituiscono una seria riflessione sulla funzione del servizio pubblico. Mi sembra che sia emerso chiaro da queste considerazioni l’impegno a fare in modo che interviste come quella di ieri sera non si ripetano più. La mafia è una tragedia che esiste, che condiziona pezzi importanti della vita economica e politica del nostro Paese, non è solo un pezzo di storia da raccontare. Fare informazione sulla mafia è assolutamente necessario ma servono contenitori e e giornalisti consoni alla delicatezza del tema. Questo è quello che chiediamo e ci sembra che questa esigenza sia stata ben compresa dai dirigenti della Rai.

Video dell'intervento»
Video della Commissione Antimafia»