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Parisi racconta una realtà immaginaria

Articolo pubblicato sull'HuffingtonPost.

Le dichiarazioni del candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi raccontano una realtà immaginaria.
Parisi nasconde le responsabilità del centrodestra. Parla di quartieri popolari in condizioni da terzo mondo, dimenticando di dire che ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) è stata ed è governata dal centrodestra, dai suoi alleati, che hanno prodotto 800 milioni di debito e abbandonato i cittadini di una parte delle periferie milanesi al degrado.
Il centrodestra in Regione Lombardia ha la responsabilità della gestione delle case popolari di ALER e oggi vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sul Comune di Milano che, invece, per combattere il degrado, mentre la Regione è rimasta immobile, ha avuto il coraggio di togliere ad ALER la gestione delle case del proprio patrimonio.
Ma Parisi nasconde anche le divisioni del centrodestra con cui dovrà fare i conti. In queste ore, infatti, cercare di vendere l'immagine della coalizione che lo sostiene come fosse la “casa del Mulino Bianco” appare assolutamente ipocrita. Ogni giorno Salvini attacca Berlusconi e il partito di Albertini; la litigiosità nel centrodestra è altissima. Come si può davvero pensare che Milano possa essere un'isola felice?

Da M5S bugie, insulti e mai risposte nel merito

Bugie e insulti. Mai risposte nel merito e mai la disponibilità al confronto. Questo offre il Movimento 5 Stelle che, in un post sul blog di Beppe Grillo, descrive la proposta di legge per il riordino del settore dei giochi su cui la commissione Finanze del Senato ha cominciato a lavorare e che è frutto del lavoro fatto dal Governo sulla delega fiscale, come effetto del lavoro delle lobby.
La verità è che su una vicenda così delicata come il gioco d’azzardo, i 5 Stelle non vogliono che si faccia nulla per garantire la legalità e combattere le infiltrazioni della criminalità, misure effettivamente contenute nel disegno di legge.
I grillini sanno solo insultare, chiacchierare e spiegare che in questo settore ci sono interessi della criminalità organizzata senza fare nulla per contrastarli.
Riguardo al mio ruolo in commissione Antimafia, credo che sia evidente a tutti la strumentalità di chi preferisce dire bugie e falsità invece di affrontare i temi che in quella sede abbiamo posto.
La strumentalità è ancora più evidente visto che il post compare sul blog nel preciso istante in cui, insieme con Matteo Orfini e Stefano Esposito, abbiamo denunciato in conferenza stampa il sostegno che i 5 Stelle hanno dato in questi mesi alle associazioni che hanno attaccato chi ha combattuto per davvero la mafia ad Ostia.

PD, Si lavora alla soluzione unitaria

Intervista di Maria Bertone per Cronache di Caserta. 

Mirabelli: i candidati sono 4, solo l’assemblea può decidere di annullare le primarie.
Due giorni di lavoro intensi con l’arduo obiettivo di ricucire i troppi strappi che hanno segnato il Partito Democratico casertano: una missione più che un semplice intervento ricostruttore. Ma Franco Mirabelli forse è l’uomo giusto: basta il suo tono di voce a rassicurare gli interlocutori. Calmo ma deciso. E, forse, dopo toni fin troppo urlati, dopo i panni sporchi messi in piazza, in maniera del tutto gratuita, è ora che i dem di Terra di Lavoro tornino con i piedi per terra se vogliono vincere la sfida di Palazzo Castropignano.
Senatore Mirabelli ha capito in che guaio l’hanno messa? Ha avuto modo di capirci qualcosa?
Ho cominciato a entrare nelle dinamiche del PD locale, incontrando i parlamentari, gli europarlamentari, i consiglieri regionali e i 4 candidati alle primarie.
Ne conta sempre quattro? Ci era parso di capire che tre si fossero ritirati…
Con i quattro candidati alle primarie abbiamo condiviso un’ipotesi di lavoro: convocare per giovedì l’assemblea cittadina e sottoporre al suo esclusivo giudizio l’eventualità di cercare una candidatura unitaria che possa consentirci di recuperare l’unità del partito.