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Formazione per operatori di gioco responsabili

Intervento alla presentazione del progetto di Formazione a distanza per operatori del gioco

L'incertezza sui dati reali relativi al gioco suggerisce, in una futura legge di riordino del gioco, di introdurre la costruzione di un soggetto che ci dia dati certi sui giocatori. Ogni volta facciamo delle discussioni in cui, a seconda di chi parla, si ascoltano dati inconciliabili che vanno dai milioni di ludopatici alle poche decine. Credo, quindi, che si debbano mettere in campo strumenti di conoscenza, anche rispetto ai parametri che ci fanno valutare la dimensione del fenomeno.
Quella del gioco illegale è sicuramente una dimensione molto significativa, soprattutto nell’on-line, dove c’è un pezzo di criminalità organizzata che lo gestisce e fa concorrenza al gioco legale. Ma non tutto è criminalità organizzata, spesso, infatti, siamo di fronte a reati amministrativi e alla violazione delle regole.
Oggi discutiamo di un tema decisivo.
Parlando del riordino del settore del gioco, abbiamo già fatto alcune scelte, tra cui quella di ridurre offerta e domanda di gioco. Ora occorre costruire norme più stringenti per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, e su questo abbiamo fatto un lavoro con la Commissione Antimafia.

Perché votare Sì al referendum e i problemi della giunta Raggi

Intervista realizzata da Il Comizio (video).

Il PD è alle prese con il Referendum, in questi giorni il Premier Renzi ha aperto a delle modifiche alla legge elettorale ma ancora oggi l’ex capogruppo Speranza ha affermato “Basta giocare a nascondino, Renzi ci deve dire chiaramente cosa vuole fare”. Come si risolverà questo dilemma interno al PD?
Lo vedremo. Personalmente trovo sbagliato lasciare intendere agli italiani che il voto al Referendum sulla Riforma della Costituzione sia anche un voto sulla legge elettorale. La legge elettorale non è oggetto della Riforma Costituzionale e non sarà oggetto del Referendum. Lo scopo del referendum è rendere più efficaci e efficienti le istituzioni pubbliche, ridurre i costi della politica, superare il bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari, mettere i tetti agli stipendi dei consiglieri regionali, ridurre i costi delle assemblee regionali, superare le leggi concorrenti. L’obiettivo della Riforma è quello di creare gli strumenti per applicare i valori e i principi che sono contenuti nella prima parte della Costituzione e che, per molti versanti, sono rimasti inattuati. Serve uno Stato più efficiente. Questo è lo scopo che si prefigge la Riforma Costituzionale.

Lotta alle mafie

Intervento alla Festa dell'Unità di Genova.

Dal percorso che stiamo facendo in Commissione Antimafia da tre anni a questa parte abbiamo acceso un focus proprio sulle mafie al Nord e su come si stanno radicando in questi territori e abbiamo notato che c’è il rischio di una sottovalutazione della presenza delle mafie nel nostro Paese.
Le inchieste mostrano una criminalità organizzata che è cambiata rispetto all’immagine che abbiamo in mente e si sta insediando nei territori del Nord e nell’economia. Inoltre, è una mafia (in particolare la ‘ndrangheta) che si vede poco e, quindi, non si crea allarme sociale rispetto al mondo dei professionisti e dei colletti bianchi, che arricchiscono le mafie intervenendo sulle fatturazioni. Eppure, oggi, la ‘ndrangheta è prevalentemente questo: è il tentativo di entrare nei Consigli di Amministrazione, di condizionare l’economia.
Per l’idea errata che si ha delle mafie, però, non c’è allarme sociale. La percezione che ha l’opinione pubblica (e anche la politica) è molto distante da ciò che è la realtà e dal fatto che siamo di fronte ad un fenomeno molto pericoloso e pervasivo anche al Nord.
Guardando anche solo ai condizionamenti che cercano di avere le mafie sull’economia, occorre capire che si sta parlando di un elemento che condiziona la qualità della nostra democrazia.