m6

La responsabilità politica della violenza

Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

C'è stata in questi mesi una sempre maggiore escalation di episodi di violenza, dal terrorismo, alle stragi negli Stati Uniti, a quelli che hanno come protagonisti gli ultras agli europei di calcio, agli incidenti provocati dai Black Bloc in Francia, fino all'omicidio a sfondo razziale dell'altro giorno a Fermo.
Sembra un mondo impazzito in cui tutto ciò alimenta paure e spinge a chiudersi. Sembra di essere impotenti di fronte a questi orrori.
Vicende diverse, con matrici diverse che però, forse, hanno un elemento comune nel venir meno della politica a governare i conflitti.
Se si guarda ai successi dei partiti xenofobi, populisti e antieuropei ma anche al successo di Trump negli USA, viene da pensare che viviamo in un mondo in cui una parte della politica ha rinunciato a governare i conflitti, anzi, preferisce esasperarli per produrre e cavalcare le paure.
Da qui deriva anche la scelta di utilizzare linguaggi violenti che stanno imbarbarendo il confronto politico.

Le imprese facciano di più contro la criminalità

Articolo pubblicato da L'Unità (file PDF).

Credo che l'inchiesta coordinata dalla DDA di Milano, che ha portato a undici arresti, meriti qualche riflessione. Non tanto e non solo perché alcune ditte coinvolte hanno allestito 4 padiglioni ad Expo su commissione della società dedicata agli allestimenti di proprietà di Fiera Milano. Anzi, da questo punto di vista, le infiltrazioni in aziende coinvolte nella costruzione di padiglioni non possono e non devono far perdere di vista lo straordinario lavoro fatto negli anni da tutte le istituzioni, col contributo decisivo di ANAC, per impedire che i grandi appetiti della criminalità organizzata sull'Esposizione internazionale trovassero soddisfazione. È da tutti riconosciuto - dall'antimafia alle forze dell'ordine fino alla magistratura - che le norme e le attività messe in campo, sia a livello nazionale che locale, hanno funzionato, producendo oltre 90 provvedimenti interdettivi e oggi costituiscono un modello di intervento esportabile ed esportato per mettere in sicurezza tutte le grandi opere.

Dopo di Noi, un aiuto a migliorare la qualità della vita a chi ne ha più bisogno

Ci sono leggi importanti, che regolano l'economia, definiscono regole, strategie, garantiscono e ampliano i diritti civili. Ci sono riforme importanti che produrranno risultati nel tempo, come quella sulla Pubblica Amministrazione o il Terzo Settore. Ci sono scelte fatte in questi anni che già hanno prodotto i primi parziali effetti, come la riforma del lavoro o quella sull'emergenza abitativa, o le leggi anticorruzione o quella sull'omicidio stradale.
Ma ci sono leggi come quella sul "Dopo di noi" che hanno una valenza in più, perché intervengono sulla vita delle persone più deboli, dànno un aiuto concreto alle loro famiglie, ma soprattutto dànno loro serenità, fiducia nel futuro.
Ci sono leggi come questa, recentemente approvata dalle Camere, che possono cambiare concretamente in meglio la vita delle persone che più hanno bisogno e queste sono le leggi che dànno più soddisfazione a chi le fa approvare.