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Da Pisapia a Beppe Sala e dalle Zone ai Municipi

Intervista pubblicata da Zona Nove.

Senatore Franco Mirabelli fra pochi giorni si vota per il rinnovo dell'Amministrazione del Comune di Milano. Tracciamo un bilancio della Giunta Arancione.
Milano in questi 5 anni è cambiata è cambiata in meglio, è ripartita, è tornata ad essere una città bella e attraente con un respiro europeo e internazionale. Chi in questa campagna elettorale parla di una città ferma ripiegata evidentemente vive altrove. Certo non tutti i problemi sono risolti, resta ancora molto da fare, ma credo si debba essere orgogliosi del tanto che è stato fatto. Dall'Area C che ha decongestionato il traffico, alla risistemazione della Darsena, dalla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e museale della città al successo straordinario di Expo, dal rilancio del turismo, alle scelte urbanistiche che hanno valorizzato le aree verdi e i parchi di Milano; l'elenco delle cose che sono cambiate in questi anni può essere molto lungo. Ma basta guardare alla nostra zona e a ciò che ha prodotto il completamento di due progetti che hanno cambiato la qualità urbana e la qualità della vita come Gae Aulenti, la piazza e la Casa della Memoria, e la linea 5 della Metropolitana.

La sinistra affronta il problema della sicurezza, la destra lo usa

Articolo pubblicato sull'Huffington Post.

Il tema di come le destre in Europa stanno usando il problema della sicurezza coinvolge le comunità locali, le città, i governi nazionali e anche la tenuta dell'intero Continente. Di fronte alla minaccia terroristica e a un fenomeno migratorio così difficile da governare e su cui l'Europa fatica a costruire una risposta seria, è evidente che diventa centrale il tema dell'utilizzo delle paure che questi fenomeni suscitano essendo percepiti come una minaccia alle proprie condizioni di vita. Oggi, speculare sulle paure è un tema su cui la destra sta scommettendo ma non solo per prendere più voti alle elezioni.
Non si tratta, infatti, solo di scelte dettate dall'opportunità elettorale e che li si esauriscono: in realtà sono questioni che mettono consapevolmente in discussione i fondamenti della cultura europea.
Il tema che propongono le destre è che di fronte alle minacce per difendersi bisogna rinunciare a diritti, a parti fondanti della nostra civiltà, come la solidarietà, la libertà, l'idea di un'Europa sociale: alla base vi è l'idea di chiudersi per difendersi.
Più la politica viene percepita come debole più il tema della sicurezza diventa pesante nel dibattito politico.

Il nuovo codice degli appalti: regole chiare per garantire legalità e trasparenza

Intervento all'incontro "Il nuovo codice degli appalti: regole chiare per garantire legalità e trasparenza".

Il tema della corruzione sta diventando una delle priorità della discussione politica in questa campagna elettorale ed è spesso evocato come un argomento centrale e non lo si può affrontare solo denunciando la gravità della situazione italiana. Serve, infatti, raccontare cosa ha fatto concretamente la politica in questi ultimi due anni e cosa sta ancora facendo per contrastare il fenomeno.
Se la politica vuole recuperare un po’ di credibilità è necessario che affronti il problema della corruzione e non che lo utilizzi per sbatterlo in faccia di volta in volta agli avversari.
Il nuovo codice degli appalti, sicuramente, è una riforma che va in questa direzione, così come molte altre leggi approvate negli ultimi due anni, come ad esempio il lavoro fatto sull’ANAC dotandolo di risorse e strumenti per intervenire tempestivamente sugli appalti; o l’introduzione del reato di autoriciclaggio e di falso in bilancio ma anche la legge anticorruzione che ha alzato in maniera significativa le pene per corrotti e corruttori. Anche il nuovo codice antimafia, che approveremo definitivamente nei prossimi mesi in Senato, prevede che per i corrotti vi sia la confisca preventiva dei beni e dei patrimoni.