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Provinciale e insipiente chi vuole sminuire il valore che Obama dà all'Italia

Di fronte all'onore che il Presidente USA fa al nostro Paese dedicandogli la sua ultima cena di Stato, trovo provinciale e insipiente la reazione di una parte della nostra politichetta che, anziché essere orgogliosa del riconoscimento dato all'Italia da Obama, come avverrebbe in ogni Paese normale, preferisce sminuire il valore dell'evento e ridurre tutto alla piccola propaganda di bottega. Avere un governo che ha un riconoscimento importante all'estero, siano gli USA o il PSE dovrebbe essere apprezzato da tutta la politica italiana, senza mettere in discussione le differenze e le contrarietà. Rinunciare al valore di questo riconoscimento per continuare a diffondere l'idea di un Paese senza speranza è senza futuro è sbagliato. A questo Paese, tutto questo Paese, serve un po' di orgoglio e più fiducia in se stesso e oggi è stata una bella giornata!

Spieghiamo la riforma, basta polemiche scorrette

Intervista realizzata da Il Comizio (video).

Non le sembra che si stiano alzando un po’ troppo i toni e si stia incattivendo il confronto sul Referendum, che così rischia di lacerare anche la sinistra?
Credo che ci sia bisogno di spiegare agli italiani su cosa si andrà a votare e, quindi, credo che si debba stare sul merito della Riforma Costituzionale. Lo sforzo che stiamo facendo con le varie iniziative e mobilitazioni è questo: spiegare i contenuti della Riforma ai cittadini che dovranno andare a votare. Il merito della Riforma, inoltre, è chiarito anche dal titolo del quesito referendario su cui gli italiani si esprimeranno con un sì o con un no.
È vero che c’è una parte di persone che non vuole confrontarsi sul merito della Riforma e che preferisce cercare di trasformare questo referendum in un voto pro o contro il Governo o sullo stato del Paese. A mio avviso, questo è sbagliato ed è anche ingannare gli elettori perché in realtà si vota sulla Riforma Costituzionale e noi andremo avanti a spiegarne i contenuti su cui ci si dovrà esprimere con un sì o un no.

La Riforma Costituzionale

Intervento svolto alla società ISMO di Milano (video).

Per affrontare il tema della Riforma Costituzionale bisogna partire da alcune premesse. Innanzitutto, occorre capire perché una Riforma Costituzionale e perché proprio questa.
Va ricordato che già dopo pochi anni dall’approvazione della Costituzione vigente si era cominciato a ragionare di come fare alcune modifiche, in particolare rispetto al bicameralismo paritario.
Nel corso del tempo ci sono state alcune Commissioni Bicamerali che ci hanno lavorato, sono state fatte modifiche in alcune parti dal Parlamento e siamo poi arrivati all’ultima campagna elettorale in cui tutte le forze politiche invocavano la riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica, la necessità di una Riforma Costituzionale che superasse il bicameralismo paritario.
La ragione di fondo, però, per cui si è avviata questa riforma va cercata nella crisi che sta vivendo la nostra democrazia.