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Il Congresso come opportunità per immaginare il futuro dell’Italia

Articolo pubblicato da L'Unità.

Il Partito Democratico, nonostante le vicissitudini travagliate delle ultime settimane, è solido. Il peso reale della scissione nessuno l’ha valutato per ciò che è: sono usciti dal PD alcuni esponenti dei gruppi dirigenti ma non c’è una grande una uscita di persone dal partito.
La scissione, inoltre, è stata rappresentata come il fallimento del progetto del PD; si è cercato di accreditare l’idea che, siccome uscivano persone che venivano quasi tutte dalla storia della sinistra, al Partito Democratico sarebbe mancato il contributo della sinistra ma non è così: Maurizio Martina, Andrea Orlando, Piero Fassino sono parte di quella storia.
Al momento, quindi, il PD è ancora l’unico grande partito che c’è in Italia, che ha iscritti e che discute e il Paese non potrà prescindere dal PD neanche nei prossimi anni. Alla luce di questa considerazione, il congresso del PD deve diventare un’opportunità per il partito, ma può diventarla anche per il Paese.

La lotta alla corruzione e alle mafie tratti distintivi della legislatura

Intervento svolto nel workshop sulla legalità al Lingotto 2017 (video)

Sui temi dell’anticorruzione e della lotta alle mafie, in questi tre anni, a mio avviso siamo stati troppo sulla difensiva. In questi tre anni al Governo, infatti, abbiamo fatto molto ma lo abbiamo rivendicato poco e raccontato ancora meno.
Sul fronte della lotta alla corruzione, ad esempio, è stata costruita l’Autorità Nazionale AntiCorruzione e non è importante perché la presiede Raffaele Cantone ma perché è lo strumento che consente di verificare preventivamente gli appalti e, quindi, di intervenire tempestivamente sulle gare. Si tratta, quindi, di uno strumento in più per combattere la corruzione e abbiamo costruito una legge anticorruzione con cui sono state introdotte molte norme che prima non c’erano, e alzato le pene per i corrotti. Questo lo rivendichiamo pochissimo; stiamo sempre in difesa e subiamo gli attacchi del Movimento 5 Selle mentre, invece, dovremmo raccontare di più che questa legislatura ha prodotto una svolta vera anche verso la lotta alla corruzione.

A Caserta superati i settemila iscritti

Intervista di Lorenzo Iuliano pubblicata da Il Mattino, Edizione Caserta (file PDF).

I dati ufficiali sono arrivati e il Partito Democratico in Provincia di Caserta supera i settemila iscritti: 6482 tessere più 990 dei Giovani Democratici. Fanno 7472 militanti a cui si aggiungono le tessere online. Significa che i democratici crescono di oltre il 50% rispetto alle 4800 tessere dell’anno scorso.
Commissario Mirabelli, che messaggio arriva da questo tesseramento?
«Abbiamo ottenuto un risultato politico importante. Si è realizzato un tesseramento in un mese, con pochissime tensioni e si sono iscritte tante persone, anche tanti ragazzi. Al risultato delle amministrative, con la vittoria nei grandi Comuni, si aggiunge oggi un altro tassello, segnale di un partito che torna a essere radicato in Provincia ed è pronto per affrontare le nuove sfide, a partire dal congresso nazionale. Ma che deve essere pronto anche a una discussione su come valorizziamo questo patrimonio umano che ci consegna il tesseramento».