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Su De Luca solo propaganda

Intervista di Francesco Lo Dico pubblicata da Il Mattino (PDF).

Nessuno ha chiesto la convocazione di De Luca in Antimafia, e in commissione non c'è nessuna inchiesta aperta sul conto del governatore». Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia, riannoda le fila di una giornata segnata da polemiche.
I grillini accusano il Pd di aver offerto un salvacondotto a De Luca.
«Respingo le accuse al mittente. La commissione Antimafia si è comportata come sempre. Di fronte a una richiesta delle opposizioni di aprire un’indagine, è stato votato all’unanimità il mandato alla Presidente di verificare l’esistenza di eventuali fascicoli aperti dalla Procura di Napoli».
I grillini la accusano di essere stato pavido.
«Pura propaganda. C’era la tentazione di associare il nome di De Luca all`Antimafia. Un evidente tentativo di strumentalizzare il nome del governatore in vista del referendum».

Elezioni USA. Due pesi e due misure

Dunque, ricapitoliamo le reazioni entusiastiche di chi dice No alla Riforma Costituzionale dopo la vittoria di Trump.
Se noi proponiamo un Senato di secondo livello siamo antidemocratici ma se Trump vince avendo preso oltre 200mila voti meno della Clinton, proprio in virtù dell'elezione di secondo livello, è un fatto straordinario che dimostra che grazie al voto il popolo fa giustizia.
Se poi noi proponiamo un sistema in cui chi prende più voti possa governare siamo addirittura fascisti, e fa niente se Trump controllerà completamente Camera, Senato e Corte Federale, perché lui rappresenta il popolo.
Insomma, la democrazia USA è una grande democrazia che dopo le scelte degli elettori garantisce di poter governare nell'interesse del popolo. Ma perché, se ci proviamo noi, la definiremmo una svolta autoritaria?
Forse è venuto il momento di capire che è meglio smetterla con la propaganda e pensare che questo Paese ha bisogno di una politica capace di cambiare e non di gente che grida contro qualcuno, agitando i problemi anziché risolverli.
Per far questo serve un SI!

Le proposte contenute nella Legge di Bilancio

Quella che il Governo ha presentato e che il Parlamento si sta preparando a discutere è una legge finanziaria importante per la vita di tante persone ma anche per il futuro del Paese.
Innanzitutto, ora c’è bisogno di far fronte alle necessità che hanno creato i tremendi terremoti avvenuti nel Centro Italia: assistere da subito le popolazioni colpite garantendo loro un tetto, creare le condizioni per la rapida ricostruzione degli edifici pubblici e privati e delle attività produttive, ma anche prevedere interventi in tutte le aree a rischio che consentano di adeguare le costruzioni alle normative antisismiche, anche quelle già esistenti.
Per rispondere a queste esigenze, nei prossimi giorni in Senato si voterà il decreto già fatto dal Governo che blocca gli oneri fiscali o finanziari che gravano sulle vittime del terremoto, stabilisce le modalità per la ricostruzione, definisce le linee di finanziamento sia per gli edifici pubblici che per quelli privati e le norme poste a garanzia della trasparenza, per evitare corruzione e sprechi di denaro.