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La legge sull'omicidio stradale

L'Aula del Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge che introduce nel codice penale i nuovi reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali che comprendono, rispettivamente, pene da 8 a 12 anni di carcere e pene da 2 a 4 anni.
Il provvedimento - che ora dovrà essere esaminato dalla Camera dei Deputati - nel corso di questo passaggio parlamentare è stato modificato in maniera radicale. In primo luogo sono state stralciate le norme che riguardavano i casi di omicidio e di lesioni personali nautiche.
Il relatore Giuseppe Cucca (Pd) ha in poi introdotto un comma riguardante le pene accessorie. Su quest'ultimo punto il dibattito è stato molto acceso, tra favorevoli e contrari al cosiddetto “ergastolo della patente” (il ritiro a vita della patente).
La soluzione trovata è stata la revoca della patente, che può arrivare fino a 30 anni nei casi più gravi.
Nel corso dell'esame dell'Aula è stata eliminata la parte, nella fattispecie sul reato di omicidio stradale, che puniva con una pena da 7 a 10 anni anche chi commetteva il reato - per colpa - passando con il rosso, circolando contromano o effettuando manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, o sorpassando un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.
Ecco i principali contenuti del provvedimento.

Il PD dopo il voto

Il dato elettorale delle elezioni regionali del 31 maggio non può certamente essere considerato un dato negativo per il PD, anzi! Ma certamente va approfondito e, a partire da esso, dobbiamo fare una riflessione seria, senza scegliere scorciatoie, come abbiamo iniziato a fare in Direzione Nazionale.
Nell'ultimo anno si è votato in 12 Regioni, il centrosinistra e il nostro partito ne governavano prima 6 e ora 10: è sufficiente questo dato per chiarire che il Pd esce da queste tornate elettorali più forte. Non abbiamo mai governato in 17 Regioni su 20 come avviene oggi.
Si è persa la Liguria ma si è conquistata la Campania, che è la terza Regione Italiana per popolazione e si è perso in Veneto dove il governo di Zaia è stato premiato dagli elettori. Questo risultato è ancora più positivo se si pensa che in tutta Europa le forze al governo sono state fortemente ridimensionate e battute alle urne, dalla Spagna alla Francia.

Detto questo ci sono dati emersi dal voto che vanno valutati attentamente e che provo a riassumere.
1) Il dato del l'astensionismo ha sicuramente pesato e ha colpito tutte le forze politiche. Gran parte dei voti persi dal PD vanno all'astensione e da qui dobbiamo partire. Basta guardare i flussi per capire come siano sbagliate letture che attribuiscono l'emorragia di voti che abbiamo subito a una disaffezione di una generica sinistra. A parte il caso Ligure, ovunque i candidati "a sinistra" del PD hanno ottenuto pochissimi voti e anche le percentuali di Sinistra Ecologia e Libertà e altre aggregazioni sono lì a dimostrare che non è "a sinistra" che abbiamo perso.

Vasca di laminazione per il Seveso: le ragioni di una scelta

Intervento ad un incontro organizzato dai circoli PD della Zona 9 di Milano.

Le persone che si sono occupate della progettazione delle vasche di laminazione sono dei tecnici e, quindi, figure competenti. Il fatto di averle date in gestione ad AIPO è una garanzia di affidabilità e il percorso parte da molto lontano. AIPO, in questi anni, nonostante le tantissime precipitazioni, ha saputo creare le condizioni affinché non esondasse il Po, quindi, ha una capacità di gestione e di governo delle acque e dispone di competenze straordinarie e questo è un dato significativo. AIPO, dunque, ha una credibilità dimostrata dai fatti. Di questo progetto, inoltre, ormai si sta discutendo da anni; è stato migliorato nel corso del tempo ma l’idea che si dovessero azzerare le acque con un sistema di vasche di laminazione prima che arrivassero a Milano è quella su cui tutti hanno convenuto.
Di alternative ne sono state cercate tante ma poi si è scelta questa strada. Questo progetto, inoltre, si è arricchito di un punto: molto spesso si è guardato al progetto con il fine di capire come impedire le esondazioni del Seveso e salvaguardare le persone che troppo spesso hanno visto i propri beni finire sott’acqua, per evitare quei disastri che sono piccoli per chi li guarda da fuori ma per chi li ha vissuti sono importanti e poi, a questo obiettivo, ne abbiamo aggiunto un altro che è quello di pulire le acque del Seveso, dato che risulta tra i fiumi più inquinati d’Europa.