mirabelli

Usura: quale prevenzione, come migliorare il contrasto

Intervento al convegno “Sovraindebitamento, credito illegale, nuove modalità realizzative dell’usura: quale prevenzione, come migliorare il contrasto”.

Ringrazio per aver organizzato un ciclo di incontri che mette al centro il tema della legalità, che deve tornare centrale nel dibattito politico e nella costruzione delle normative. Credo che dovremo fare una valutazione rispetto al funzionamento della legislazione attuale sul tema del contrasto all’usura.
C’è sicuramente un tema che riguarda la prevenzione, cioè la necessità di dare alternative rispetto al rivolgersi ai sodalizi criminali a chi si trova in una situazione di disperazione, soprattutto agli imprenditori che gestiscono attività economiche.
Ci sono vere e proprie società di servizio che la criminalità organizzata ha dimostrato di saper costruire (come mostrano diverse inchieste), soprattutto al Nord, offrendo servizi finanziari che alla fine si trasformano tutti in usura sulle imprese.
Occorre, quindi, rivedere una serie di normative che riguardano l’accesso al credito da parte di chi è in difficoltà.

Sbagliata una rosa di nomi di parte per il Quirinale, allunga solo i tempi

Intervista di Affaritaliani.

"Né il Centrodestra né il Centrosinistra hanno i voti per eleggere il presidente della Repubblica, serve quindi una condivisione". Il vice-capogruppo del Partito Democratico al Senato, Franco Mirabelli, commenta così, intervistato da Affaritaliani.it, l'annuncio che il Centrodestra farà oggi una rosa di nomi di area (Centrodestra) per il Quirinale. "Mettere in campo candidature di parte è sbagliato e rischia soltanto di allontanare, in un momento difficile per il Paese, la soluzione".
Il Pd resta dell'idea che Draghi sia il miglior candidato per il ruolo di Capo dello Stato?
"Il Pd pensa che la figura di Draghi vada preservata in questo passaggio. Non possiamo giocarci una figura autorevole come quella del presidente del Consiglio, che in questo anno ha dimostrato tutta la sua importanza, in Italia e nel mondo".
E infine, il nome di Casini potrebbe essere quello giusto per mettere tutti d'accordo?
"Noi siamo per cercare proposte condivise che mettano tutti d'accordo", conclude Mirabelli.

Bene sulla Giustizia; pensare ad una proroga delle misure alternative al carcere

Intervento in Aula al Senato in seguito alla Relazione della Ministra della Giustizia (video).

Abbiamo davvero condiviso la Relazione della Ministra della Giustizia, che dimostra il lavoro che il Ministero ma anche il Parlamento hanno fatto in quest’anno.
È un lavoro importante che ha messo in campo riforme necessarie per il Paese: prima di tutto per il Paese e per i cittadini.
Certo, molto resta da fare ma le scelte fatte sul processo civile e sul processo penale sono scelte positive e importanti, che non si limitano a intervenire sulla velocità dei processi ma anche sulla qualità dei processi e del diritto.
Nella Relazione e nel lavoro fatto quest’anno, ci sono alcune questioni che ci sta a cuore sottolineare, condividendo ovviamente l’impostazione.
La prima questione è certamente la scelta di intervenire molto sull’organizzazione della Giustizia.
L’investimento che ci ha consentito di fare anche il PNRR sull’organizzazione, sulla digitalizzazione e sulle infrastrutture della Giustizia è decisivo e fondamentale.
Le assunzioni per l’Ufficio del Processo, insieme alla scelta di promuovere e incentivare l’utilizzo di strumenti alternativi alle controversie, in particolare la mediazione civile, sono scelte decisive per migliorare.