m6

La corruzione alimenta le mafie. Quale politica per la legalità

Intervento all'incontro "La corruzione alimenta le mafie. Quale politica per la legalità" alla Festa Nazionale dell'Unità a Ravenna (video).

Penso che dobbiamo da subito, al di là di ciò che c’è scritto nei 26 punti che poi andranno tutti approfonditi, costruire una discontinuità sui temi della legalità, della lotta alla corruzione, della lotta alle mafie rispetto a quello che è stato il Governo giallo-verde, dove queste questioni sono state affrontate non da M5S, come ci aspettavamo, ma principalmente da Salvini.
In questo anno e mezzo, il Governo giallo-verde ha dato un’impronta precisa all’idea di legalità che avevano. Sono stati fatti due Decreti denominati “Sicurezza” ma nessuno dei due si è occupato dei problemi veri della legalità e della sicurezza in Italia che sono la lotta alle mafie e la lotta alla corruzione.
Il Governo giallo-verde ha spiegato ai cittadini che i problemi di sicurezza e di legalità del Paese sono costituiti dagli immigrati, dai clochard, dai parcheggiatori abusivi…

Un Governo con un programma che metta al centro il sociale e la crescita

Intervista all'evento La Piazza di Affaritaliani (video).

Siamo tutti a cercare di capire se davvero abbiamo il Governo.
Io penso di sì, mi pare che negli ultimi due giorni le cose si siano sbloccate. L’incontro sul programma mi pare che stia aggiustando le cose più complicate che avevamo da risolvere.
Mi pare che oggi si sia tolta da mezzo anche la questione del vicepremier e penso che davvero Conte potrà andare presto al Quirinale a sciogliere la riserva.
Siete sicuri che tra voi e M5S non si ripeta quel meccanismo fatto di collaborazione ma anche competizione che ha finito per logorare il precedente Governo? Vi siete assicurati che ciò non accada?
È tutto molto complicato.
Se ci avessero chiesto qualche mese di fare un Governo PD e M5S avremmo detto di no.
Oggi, invece, mi pare che si siano create le condizioni, innanzitutto perché c’è bisogno di dare risposte al Paese di fronte ad una scelta che ha fatto Salvini.
Ricordo, infatti, che è stato Salvini a scegliere di aprire la crisi di Governo.

Iosa ha dato tanto a Milano

Ieri se n’è andato Antonio Iosa.
Un uomo discreto che però in questi anni, e per tanti anni, ha dato e lasciato tanto a Milano e a tutti noi.
Con il Circolo Perini ha realizzato il primo importante presidio culturale nelle periferie milanesi a Quarto Oggiaro, da lì è stato un protagonista delle battaglie di legalità, ha saputo promuovere cultura e lottato per conservare la memoria degli anni più difficili della nostra storia recente e delle vittime del terrorismo.
Ci mancheranno i suoi richiami gentili e perentori a partecipare e a difendere il suo circolo, un patrimonio che ci ha lasciato e che non va disperso. Glielo dobbiamo!
Ciao Antonio.