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La Legge Zan è stata affossata da chi ha votato la tagliola e da chi non c'era

Intervento a Restart di CusanoTV (video).

Quella che si è verificata in Senato, dopo l’affossamento della Legge Zan, è stata veramente una scena vergognosa, come è stato detto alla manifestazione a Milano, che ha dimostrato che una parte del Parlamento non voleva approvare la legge contro l’omotransfobia e ha festeggiato.
Chi festeggia, nel momento in cui si affossa un provvedimento su cui tanti ragazzi e tante persone che rischiano di essere discriminati avevano riposto attenzione e fiducia, è deplorevole.
Il provvedimento è stato bocciato senza alcuna possibilità di modifiche perché alcuni non volevano trattare su niente ma solo uccidere il provvedimento e lo hanno fatto. I festeggiamenti sono stati l’evidenza di questo.
Dispiace molto ma non per la sconfitta politica: sono orgoglioso della battaglia che abbiamo fatto e che continueremo a fare per i diritti.
Sono davvero rattristato da quelle scene e dalla distanza che il Parlamento continua ad avere dalle piazze che ieri in poche ore si sono mobilitate soltanto per chiedere diritti.

Non so se sia insanabile la rottura con Italia Viva. Certamente, comunque abbia votato, Italia Viva ha svolto un ruolo che ha indebolito la battaglia parlamentare sulla Legge Zan.

La legge contro gli incendi nei boschi rafforza la prevenzione

Intervento in Senato in dichiarazione di voto sulla legge per il contrasto agli incendi boschivi (video).

Abbiamo tutti negli occhi le immagini drammatiche che si sono ripetute questa estate e che hanno mostrato tanti disastri provocati dagli incendi.
Incendi che hanno depauperato il Paese, il suo patrimonio naturale, il patrimonio boschivo e faunistico, che hanno messo in crisi e in difficoltà tante famiglie e tante aziende e tolto il lavoro a tante persone.
Credo, quindi, che sia giusto, utile e necessario avere presentato un decreto legge, come ha fatto il Governo, per affrontare l’emergenza e per provare a mettere in campo un sistema di interventi di prevenzione che impedisca già in un prossimo futuro di dover constatare e contare i danni che abbiamo dovuto contare in questa estate difficile.
Si tratta, quindi, di un provvedimento giusto e necessario per cui il PD voterà a favore.
Penso che questo sia un provvedimento non solo per l’emergenza.
Credo che sia molto importante il fatto che si sia scelto di chiarire bene e meglio quali devono essere le forme di coordinamento degli interventi di prevenzione e di lotta agli incendi: chiarire bene che il coordinamento deve avvenire tra tutti i soggetti interessati; chiarire bene che il coordinamento si deve fondare su piani precisi triennali che censiscano la situazione che si verifica anno per anno.

La destra non voleva la Legge Zan

Hanno cercato di bloccare il disegno di legge Zan da subito, da quando è arrivato dalla Camera dei Deputati. Si sono inventati di tutto Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per evitare di portarlo in Aula al Senato ma non ci sono riusciti.
In questi mesi ci hanno spiegato che bisognava aprire un confronto per fare una buona legge, che volevano una legge contro l’omotransfobia e le discriminazioni.
Mentivano, anche quelli di Forza Italia che, quando hanno voglia, si definiscono liberali.
Mentivano e lo dimostra il voto di oggi, l’entusiasmo con cui hanno accolto il risultato di cancellare la legge, le parole di Calderoli che non lasciano dubbi sul fatto che fosse solo quello l’obbiettivo: cancellare la legge.
Pensano di aver dato un colpo al PD ma, in realtà, hanno fatto un danno al Paese, l’hanno riportato indietro e lasciato sole le persone deboli e più esposte alle discriminazioni che la legge voleva tutelare.
Il centrodestra si rivela per ciò che è, anti-europeo e al traino dei sovranisti che, con Orban e i polacchi, condividono le scelte discriminatorie e omofobiche.
Credo che, dopo oggi, il nostro compito non sia cercare capri espiatori o struggerci in una discussione autoreferenziale, ma moltiplicare gli sforzi per dare rappresentanza e stare vicini alle persone che oggi sono state umiliate da questo voto, costruendo le condizioni per una nuova stagione di libertà e diritti.