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Ciao Francesco

Un brutto male ci ha portato via Francesco Di Gaetano.
Francesco era un dirigente del sindacato SUNIA-Cgil e Presidente del Comitato di Autogestione delle Case Popolari di Viale Ca’ Granda/Val Maira, oltre che iscritto del Circolo PD Prato-Bicocca.
Ci mancheranno la sua passione e la sua simpatia.
Il suo impegno politico insieme a quello nel suo comitato di quartiere non sono mai venuti meno e anche negli ultimi giorni c’era, col sorriso e pensando al futuro.
Ciao Francesco, ci mancherai!


Negli Stati Uniti con la Commissione Antimafia

Intervento a Caterpillar di Radiodue sulla missione della Commissione Antimafia (video).

Domani con la Commissione Antimafia andremo a Quantico a visitare il centro di addestramento dell’FBI e, soprattutto, andremo a rendere omaggio e a depositare una corona sul monumento di Giovanni Falcone che si trova in quella base. È un segnale importante di quanto sia stata apprezzata anche da questa parte dell’Oceano l’attività di Falcone e Borsellino e di quanto, grazie a loro, ci sia un coordinamento tra le forze italiane e statunitensi per combattere le mafie.
Oggi, invece, siamo stati alla DEA, l’agenzia antidroga americana, e ci è stato presentato un quadro della situazione del traffico di droga nel mondo.
Noi abbiamo problemi seri, con la ‘ndrangheta, Cosa Nostra e la Camorra ma oramai il quadro del traffico della droga è globale e va combattuto a livello internazionale. In particolare, sta emergendo uno strapotere delle organizzazioni latino-americane, soprattutto messicane, che producono cocaina e la esportano in tutto il mondo. Sono organizzazioni che hanno anche rapporti con la ‘ndrangheta e altre organizzazioni internazionali.

Parlateci della mafia a Latina

Intervento alla Conferenza Stampa del PD sull’inchiesta Alba Pontina (video).

Grazie a Claudio Moscardelli per il lavoro che ha fatto in questi anni su questo fronte, anche di sollecitazione rispetto all’impegno e all’attenzione del partito e dell’antimafia sulla vicenda di Latina e dell’inchiesta “Alba Pontina”.
Grazie a Bruno Astorre che ha promosso la conferenza stampa.
Ci stiamo occupando di questa vicenda da qualche anno e il quadro che è emerso e che emerge ancora di più oggi, durante il processo, anche dalle dichiarazioni dei pentiti, è un quadro inquietante al di là dei rapporti con la politica perché parla di una criminalità che si è insediata sul territorio, di una criminalità che è stata riconosciuta già dagli organi giudicanti come criminalità organizzata e associazione di stampo mafioso.