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Sulle carceri ascoltiamo l'appello del Papa e di Mattarella

Il richiamo del Santo Padre come quello del Presidente della Repubblica non possono essere ignorati.
Bisogna evitare che nelle carceri la sovrappopolazione faciliti il contagio e si verifichi quella tragedia da cui il Papa ci mette in guardia.
Dobbiamo fare di più e abbiamo ora, nell’iter di conversione del decreto in Parlamento, la possibilità di farlo.
Favorire gli arresti domiciliari e dare licenze lunghe a chi già usufruisce dei permessi per buona condotta.
Non si tratta di liberare chi sta scontando una pena ma di agire con umanità nei confronti di tutta la comunità.

Garantire l'affitto a chi perde il lavoro

Di fronte all'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Coronavirus la priorità deve essere quella di proteggere le persone in difficoltà e non lasciarle sole.
La casa è una necessità e un diritto. E per chi magari perderà il reddito e non potrà pagare il canone d'affitto il grande rischio diventa quello di perdere la casa.
Dobbiamo garantire la casa alle famiglie in difficoltà e per questo servono molti più soldi per il fondo a sostegno di chi è moroso senza colpe e regole chiare che facciano arrivare quelle risorse direttamente e presto a chi ne ha bisogno.
Questo è il senso dell'Ordine del Giorno che ho presentato al Decreto Cura Italia in discussione al Senato.
Dobbiamo impegnarci perché ad aprile queste risorse, almeno 100 milioni, siano trovate e soccorrano quei lavoratori (e le loro famiglie) che in difficoltà con il lavoro corrono il rischio di non poter pagare l'affitto della propria abitazione.

Il Governo dialoghi con le parti sociali

Serve buon senso in questa difficile situazione.
Il Governo tenga aperto un dialogo con le parti sociali e con gli imprenditori.
Ci sono i margini per correggere nel merito il Decreto che sospende le attività non essenziali, tenendo insieme la necessità di sicurezza là dove la produzione continua, precisando meglio le tipologie delle attività che devono fermarsi.
Ricordiamoci sempre le priorità che abbiamo davanti: fermare il contagio e non affossare la nostra economia.
Dobbiamo muoverci con prudenza e lucidità in questo ambito.