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La Lega finge di non capire: portiamo in Aula la Legge Zan e poi discutiamo

Lega e Ostellari continuano a far finta di non capire.
Abbiamo, dopo mesi di ostruzionismo, dato sempre la disponibilità a confrontarci sul disegno di legge Zan chiedendo solo di fissare la data di chiusura della discussione per evitare che “il tavolo” diventasse solo un pretesto per allungare i tempi e affossare il provvedimento.
Ci è stato detto di no. Quindi, quando sarà calendarizzata l’aula potremo discutere con tutta la maggioranza e ascolteremo le proposte di tutti.


Interrogazione sul cugino del sindaco di Orta di Atella, Comune sciolto per camorra, nominato responsabile del Puc

È normale che il cugino di primo grado di un sindaco di un comune sciolto per infiltrazioni camorristiche sia il responsabile del piano urbanistico comunale dello stesso Comune? O forse per opportunità non era il caso di nominarne un altro?
La Commissione straordinaria che amministra il comune di Orta di Atella, nel casertano, dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità, lo scorso 8 giugno 2021 ha, infatti, nominato l’ingegnere Raffaele Villano responsabile del procedimento e della redazione del nuovo Puc, quest’ultimo però è il cugino diretto dell’ex sindaco Andrea Villano che la Corte d’Appello con un provvedimento ha stabilito essere incandidabile per due turni elettorali.
Lo abbiamo scritto in una interrogazione rivolta al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, presentata insieme al senatore Sandro Ruotolo.
L’amministrazione Villano è rimproverata di aver avuto un atteggiamento omissivo sul Puc, in quanto non avrebbe agito in autotutela, il che potrebbe essere stato il sintomo di possibili condizionamenti esterni.
Il precedente Puc, infatti, è stato annullato dalla Commissione straordinaria con delibera n. 15 del 14/07/2020 per l’ipotesi di un condizionamento esterno sull’amministrazione comunale.

Il finanziamento dei corpi dello Stato non può essere demandato al 5 per mille

Intervento svolto in Senato in dichiarazione di voto sul disegno di legge per destinare le risorse del 5 per mille alle Forze dell'Ordine (video).

Stiamo parlando di un provvedimento che è stato approvato con ampio consesso nel 2019.
In sede di dichiarazione di voto mi permetto di fare una riflessione legata allo strumento del 5 per mille, che questo testo propone di dedicare al finanziamento delle forze dell’ordine, esercito, polizia penitenziaria.
Si tratta, però, di uno strumento che, nel nostro ordinamento, abbiamo deciso di destinare al terzo settore, all’associazionismo, a chi svolge una funzione sociale, dando ai cittadini la possibilità di scegliere di sostenere, all’interno del mondo del terzo settore e dell’associazionismo, le cause che ritiene meritevoli di avere un finanziamento.
Credo, quindi, che questo sia il punto di partenza.
Dopo di che è evidente che non c’è alcun dubbio sulla necessità di implementare i finanziamenti per le forze dell’ordine, per l’esercito, per la polizia penitenziaria, per chi in questi anni e in questi mesi duri della pandemia ha dato un contributo fondamentale al Paese: io sono d’accordo, ce lo siamo detti spesso in questi anni e anche in questi mesi e lo abbiamo anche fatto.