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Lotta alle mafie: agire e sensibilizzare per sostenere l’economia legale

Intervista di Quoziente Humano.

“Combattere le mafie significa ridurre la possibilità che penetrino nell’economia legale”, il senatore Franco Mirabelli, membro della seconda Commissione permanente di Giustizia e della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ci introduce al tema della criminalità organizzata e ai suoi intrecci con le vicende economiche e sociali del Paese.
“L’allarme sociale è bassissimo”, avverte. Parole che suonano da monito e che richiamano la necessità di tenere alta l’attenzione e l’assunzione di responsabilità. “C’è spazio di impegno. Il rischio c’è sempre, qualunque azione si faccia si deve tenere conto che le mafie possono essere favorite o contrastate”. Stato, terzo settore, cittadini, imprese possono fare la propria parte. Con una certezza, che alimenta la fiducia: “Penso valga la pena”.
La lotta alla mafia ha ricadute economiche sul sistema Paese. Con i beni confiscati e il riutilizzo sociale è possibile applicare il concetto di economia circolare anche a questo ambito? In che modo?

Recovery Fund e il rischio criminale

Intervento all'incontro organizzato dal Circolo PD Enzo Biagi di Milano a cui sono intervenuti anche Alessandra Dolci (Responsabile Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano), Federico Ferri (Responsabile dipartimento Legalità e Lotta alle Mafie del PD Milano Metropolitano) e Rosario Pantaleo (Consigliere Comunale) - Video

Credo che sia importante discutere e affrontare il tema delle mafie anche perché abbiamo bisogno, sia come politica che come società, di tenere viva l’attenzione sui temi del contrasto alla criminalità. È giusto, quindi, ricordare ad un’opinione pubblica che troppo spesso è indifferente a questi temi - anche perché siamo di fronte ad un allarme sociale molto basso - che invece c’è una criminalità organizzata molto aggressiva, che cerca di aggredire l’economia legale.
La Relazione Conclusiva dei lavori della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa Legislatura e ora anche il Procuratore di Venezia hanno esplicitato che le mafie non si infiltrano soltanto ma si insediano sui territori, anche qui nel Nord, in Lombardia, in Veneto e in tutto il Paese.

Diritti civili, economia e pandemia

Intervento a Radio Immagina (audio).

In queste settimane in Senato ci stiamo battendo perché la questione dei diritti civili non sia secondaria. Ci stiamo battendo affinché prevalga il buon senso e la Legge Zan, che è stata già approvata alla Camera dei Deputati, venga calendarizzata anche al Senato e si passi così a una discussione di merito, contando che ci siano le condizioni per approvare quel disegno di legge anche qui.
La Legge Zan è una legge importante che riguarda i diritti civili; viene presentata come una legge divisiva ma davvero non riesco a capire come si possa definire “divisivo” un tema come quello del rispetto dei diritti civili di soggetti che hanno oggettivamente bisogno di tutele.
La cronaca mostra quotidianamente che ci sono persone che vengono prese di mira e questa è la ragione per cui bisogna introdurre i reati di odio contro gli omosessuali, i transgender e le persone che oggi vengono spesso prese di mira per la loro condizione. Credo, quindi, che sia giusto fare questa legge, come è stato giusto fare la Legge Mancino, che interviene su altre categorie.