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Il PD lavora per approvare la legge Zan

Intervista di Restart (video).

La legge Zan si occupa di diritti civili, che riguardano persone deboli e si occupa di proteggere persone che oggi non sono sufficientemente protette e sono spesso minacciate di violenza e discriminazioni sulla base del proprio essere e delle proprie scelte di vita. Se tutto questo venisse usato per fare tattiche e giochi politici sarebbe molto grave. Sicuramente non lo stiamo facendo noi: la legge Zan è stata approvata alla Camera dei Deputati e stiamo cercando di portarla avanti e approvarla anche al Senato perché il Paese ha bisogno di una legge che protegga omosessuali, transessuali, donne e disabili da violenze e discriminazioni.
Fino a poco tempo fa abbiamo incontrato un ostruzionismo incessante da parte della Lega e del Presidente della Commissione Giustizia e abbiamo deciso di forzare per arrivare in Aula subito e lì ognuno si prenderà la propria responsabilità. Spero che questo avvenga, sulla base di una valutazione che riguarda le persone e che riguarda la necessità di tutelare le persone e non sulla base di calcoli politici.

Dal PD un contributo importante alla riforma della Giustizia

L’approvazione ieri in Consiglio dei Ministri della Legge Delega di riforma del processo penale è un fatto importante e non scontato.
Il PD ha dato un contributo decisivo per introdurre norme che riducono i tempi dei processi, allargano gli spazi per il patteggiamento, la mediazione e la giustizia riparativa, incentiva la messa alla prova e l’utilizzo di pene alternative per i reati meno gravi.
È stata una nostra proposta quella che consente di affrontare il tema della prescrizione garantendo quei tempi ragionevoli del processo richiamati dalla Costituzione senza negare il diritto/dovere di ognuno di ricevere una sentenza.
Questo, insieme alla riforma del processo civile e alle assunzioni già decise per rafforzare gli Uffici del processo, si sta andando nella direzione giusta, quella che ci porterà a ridurre i tempi e migliorare l’efficacia del sistema giudiziario, condizione necessaria per accedere ai fondi del PNRR.
Grazie al lavoro paziente della Ministra Cartabia, in Italia si stanno facendo nell’interesse dei cittadini e delle imprese le riforme della Giustizia che da decenni non si riescono a fare.
È la strada giusta e la direzione giusta.

Come la droga alimenta le mafie

Intervento svolto all'incontro organizzato dal Circolo PD I Cento Passi di Bologna (video).

Credo che questo sia un momento importante per il Circolo PD I Cento Passi ma credo che sia anche un momento importante per il PD in generale. La scelta di dedicare un circolo del PD a Peppino Impastato è la scelta di fare della lotta alla mafia una questione centrale e una priorità. È anche la scelta di tenere viva la questione della lotta alla mafia in una fase in cui, su questo tema, l’opinione pubblica è spesso distratta perché le mafie e in particolare la ‘ndrangheta in questi anni hanno fatto la scelta precisa di tenere un basso profilo, di sparare il meno possibile, di non allarmare la popolazione e ci sono riusciti benissimo.
Nonostante le inchieste che si sono ripetute e proseguono, perché il nostro Stato si è attrezzato per la lotta alla mafia sia dal punto di vista normativo che delle capacità delle forze dell’ordine e dell’organizzazione della Direzione Nazionale Antimafia, infatti, il nostro Paese sottovaluta il problema.
C’è stata una grande sensibilità e una grande attenzione che ha portato a una utile mobilitazione nella fase delle stragi, in cui le mafie sono state più violente.