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Bene Cartabia, fare presto le riforme della Giustizia

La ministra Cartabia ha oggi chiesto a tutte le forze di maggioranza il massimo di collaborazione per realizzare al più presto le riforme di cui il Paese ha bisogno: investimenti nel Recovery per assunzioni e digitalizzazione, processo penale e civile.
Abbiamo aderito all’invito e condiviso le linee e il metodo di lavoro che la ministra ci ha proposto.
In particolare è importante la volontà della Cartabia di cercare ed estendere subito l’applicazione di tutte quelle buone pratiche che hanno dato risultati positivi in Italia e in Europa. In questo senso, la pandemia ci ha costretto a introdurre misure emergenziali e innovative nel sistema giudiziario.
Noi pensiamo che ora serva verificare i risultati e riprodurre tutte le misure che hanno velocizzato le procedure.
Abbiamo anche condiviso con soddisfazione l’attenzione e la sensibilità che la ministra ha dimostrato sulla necessità di migliorare la situazione nelle carceri e applicare la Costituzione, intendendo la pena come un’opportunità di recupero e reinserimento.
Anche gli interventi sull’edilizia carceraria, finalizzati ad allargare le opportunità di studio e di lavoro all’interno degli istituti, e l’attenzione alle pene alternative e al trattamento esterno sono obiettivi che condividiamo e su cui daremo il nostro contributo.

Ci ha lasciato Antonio Figini

Oggi ci ha lasciato Antonio Figini, questo maledetto virus ci ha portato via una persona speciale.
È stato la prima persona che ho incontrato 41 anni fa quando per la prima volta sono entrato nell’allora sezione del PCI Paternoster a fare la mia prima tessera. Incuteva soggezione, era un uomo rigoroso che pretendeva molto da sé stesso ma anche dagli altri; una bella persona che non risparmiava mai una critica senza guardare in faccia nessuno.
Ho imparato in quegli anni a volergli bene e fino a pochi giorni fa, quando sono andato a trovarlo al Circolo PD Gino Giugni in Affori, lui per me è stato sempre un punto di riferimento per capire cosa succedeva nel quartiere e per conoscere le sue opinioni.
Antonio non ha condiviso tutto ciò che ci ha portato dal PCI al PD ma non ha mai abbandonato la sua comunità, anzi si è sempre impegnato a tenerla insieme.
La battaglia per tenere la sezione di Via Astesani, comprarla e farne uno spazio per il quartiere era tanto legata a questo: non disperdere una comunità, un patrimonio, un riferimento del quartiere.

AreaDem sta con Zingaretti, basta con il film dell'orrore di questi giorni

Intervista di AdnKronos.

"Io penso che dal 13 marzo abbiamo un impegno e un obiettivo che è quello di ricominciare a parlare al Paese e ai cittadini e spero che l'assemblea nazionale non sia l'ennesima puntata del film dell'orrore in cui stiamo assistendo in questi giorni". Franco Mirabelli, senatore Pd ed esponente di AreaDem, la componente che fa capo a Dario Franceschini parla così con l'Adnkronos del dibattito in corso tra i dem.
AreaDem fa parte della maggioranza di Zingaretti, come mai in questi giorni però siete apparsi piuttosto silenti mentre è in corso un bombardamento quotidiano nei confronti del Nazareno? Si sta aprendo una riflessione anche in AreaDem?
"No, non è così. Noi abbiamo sempre lavorato per unire il partito e quindi alimentare questo chiacchiericcio, queste divisioni non avrebbe alcun senso. Le conclusioni di Zingaretti in Direzione le condividiamo tutte. E poi, se posso aggiungere, sul capitolo 5 Stelle".
Prego...
"Ecco, non è un mistero che noi e Franceschini abbiamo sostenuto per primi l'idea di un rapporto con i 5 Stelle. Per cui non vedo quale potrebbe essere il motivo di una frizione o di divisione politica dal segretario".