mirabelli

A Caivano escalation della criminalità, servono risposte rapide e radicali

La visita della Commissione Antimafia a Caivano ha confermato una escalation preoccupante e pericolosa della presenza della criminalità organizzata e della violenza al nord di Napoli.
È doveroso e necessario che lo Stato dia risposte rapide e radicali di fronte a situazioni inaccettabili come quella del Parco Verde di Caivano, secondo molti la più grande piazza di spaccio del Paese.
Le minacce a don Patriciello, al comandante Chiariello e ai giornalisti sono una sfida per lo Stato e si deve reagire.
Occorre ripristinare prima di tutto la legalità e riappropriarsi degli spazi pubblici occupati dalla criminalità: le case popolari e tutta l’area di cui oggi i clan si sono impossessati vanno liberate al più presto possibile, impegnando ogni forza possibile; non è accettabile che per tanti giovani e bambini lo spaccio e i servizi alla camorra siano l’unica prospettiva.

Con la ludopatia non si gioca

Intervento a Radio Immagina (video).

Ciò che è stato fatto sul gioco non è sufficiente perché c’è sicuramente una questione che riguarda la domanda e l’offerta di gioco ma non può essere separata da un ragionamento che comprende il fatto che stiamo parlando di un’industria con molti occupati e, quindi, bisogna pensare a come il ridimensionamento del gioco e la diminuzione dell’offerta di gioco si riesce a gestire, evitando che troppe aziende e troppe persone vengano messe in difficoltà.
Inoltre, c’è anche un problema generale che continuo a ritenere fondamentale.
Abbiamo ridotto del 30% il numero delle slot machines; sono state collegate da remoto a tutela della legalità; abbiamo proibito la pubblicità su tutto in Rai e di siti di gioco o di scommesse anche nelle altre televisioni durante gli eventi sportivi.
C’è, però, un punto che non abbiamo ancora risolto e senza cui non riusciamo a venirne fuori.

Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti di mafia

La Giornata per la memoria e l’impegno contro le mafie oggi è più che mai importante.
Serve a non dimenticare le vittime e i martiri uccisi per aver combattuto contro la criminalità organizzata, a ricordare che le mafie mettono in discussione ogni giorno le nostre libertà e la nostra sicurezza anche quando scelgono un profilo basso.
Vogliono far credere che non ci sia più pericolo per poter investire liberamente i guadagni illeciti e criminali nella economia legale inquinandola, se una parte dell’economia è in mano alle mafie la stessa democrazia viene colpita.
Sottovalutare il pericolo e abbassare la guardia è sbagliato e pericoloso.
La giornata di oggi serve a dire che la mafia esiste, è un cancro che va combattuto e sconfitto anche in nome dei tanti che si sono sacrificati per combatterla.

Intervento svolto a Trezzano sul Naviglio per la commemorazione delle vittime innocenti di mafia»