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La lezione dell'Emilia Romagna e le prospettive per la ricostruzione del centrosinistra

Intervento all'incontro "Ripartiamo! Battere questa destra si può! La lezione dell'Emilia Romagna e le prospettive per la ricostruzione del centrosinistra".

Sono successe molte cose in questi mesi.
Abbiamo superato lo scoglio della Legge di Bilancio e l’abbiamo fatto bene, facendo cose utili per il Paese e mettendo in campo provvedimenti importanti.
Innanzitutto abbiamo impedito l’aumento dell’IVA; in secondo luogo abbiamo tagliato le tasse per 16 milioni di lavoratori dipendenti - quindi, più di quelli che avevano beneficiato degli 80 euro, e da luglio si troveranno tra i 100 e gli 80 euro in più in busta paga ogni mese e questo è un risultato importante.
Abbiamo stanziato molti soldi per costruire politiche ambientali e che indichino uno sviluppo sostenibile, che sono temi decisivi anche per raccogliere le istanze che vengono dai nuovi movimenti e dai giovani.
Abbiamo fatto uno sforzo per trovare i soldi per non aumentare l’IVA senza tagliare le spese sociali e, anzi, in materia di Sanità abbiamo abolito il super-ticket e abbiamo stanziato due miliardi di euro in più soprattutto per coprire i costi per il personale che oggi è carente in molte strutture.
Non sono state tagliate risorse ai Comuni.
Abbiamo, quindi, fatto una buona finanziaria; non è vero che è di ordinaria amministrazione.

Legge di Bilancio 2020: una buona legge per lo sviluppo dell’Italia

Intervento al Circolo PD di Affori (video).

Voglio provare a fare un ragionamento politico sulla Legge di Bilancio.
Abbiamo, infatti, abbiamo bisogno di fare un ragionamento che ci porti fuori da una sorta di senso comune che si è formato sulla manovra e sull’azione del Governo rispetto al quale anche il nostro dibattito interno spesso resta un po’ subalterno.
Al nostro interno è passata la narrazione di una Legge di Bilancio inutile che consegnerebbe il Paese al disastro oppure che contiene norme di ordinaria amministrazione.
La realtà, però, non è questa e dobbiamo averne la consapevolezza.
In una parte consistente delle nostre discussioni ha preso corpo l’idea che ci sia poca discontinuità tra i due Governi Conte e, invece, la discontinuità è evidentissima da diversi aspetti.
C’è discontinuità dal Governo precedente, ad esempio, quando con questa manovra si tagliano le tasse ai lavoratori dipendenti e non si fa la flat tax (che di fatto avrebbe tagliato le tasse ai ceti più alti).
La discontinuità è evidentissima anche se si guarda al fatto che, nell’anno del Governo giallo-verde, sono stati fatto 9 condoni fiscali ed è stato teorizzato anche nei dibattiti nelle Aule Parlamentari che le tasse sono qualcosa che è sbagliato pagare ed è sbagliato imporre ai cittadini di farlo, mentre oggi stiamo mettendo in campo una serie di misure per combattere l’evasione fiscale, a partire dalla tracciabilità del denaro.

L'esito delle elezioni regionali e il tema della Giustizia

Intervista di Radio Radicale (video).

Credo che il voto di domenica sia stato importante. Abbiamo corso il rischio che gli emiliano-romagnoli fossero coinvolti dentro ad un referendum sul Governo o addirittura su Matteo Salvini.
Se si pensa che sia stato un referendum, è evidente che Matteo Salvini lo ha perso.
Preferisco dire, però, che siamo riusciti a fare una campagna elettorale ragionando sulla Regione e sul buon governo emiliano-romagnolo che è stato riconosciuto dagli elettori. Credo che per questo motivo abbia vinto Bonaccini e il PD abbia ottenuto un risultato importante, andando ben oltre quello delle europee, che si erano svolte quando ancora non c’era stata né la scissione di Renzi né l’abbandono di Calenda. È, quindi, un ottimo risultato, che ci soddisfa come partito.
Il risultato del PD ci soddisfa anche in Calabria, dove siamo riusciti ad essere il primo partito dopo una vicenda molto complicata e aver avuto il coraggio di operare un rinnovamento profondo dentro al partito di quella Regione. Anche lì il Partito Democratico è stato premiato.
La sfida di Callipo era molto difficile ma penso che si sia fatta una scelta giusta, che è stata quella di un rinnovamento del PD e del centrosinistra, affidandosi a una figura che rappresenta il meglio della Calabria e sono convinto che quelle elezioni siano solo un punto di partenza.