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In nessun altro posto al mondo il Coronavirus sta causando tante vittime come in Lombardia

La situazione è sotto gli occhi di tutti.
Non c'è una Regione al mondo dove il Coronavirus stia causando così tante vittime come in Lombardia, e oltre la metà dei decessi in Italia avviene proprio qui.
Eppure ogni giorno dobbiamo ascoltare Fontana e Gallera farsi i complimenti da soli, dire che è andato tutto bene, e incolpare chiunque tranne se stessi.
Siate seri, per favore, e ammettete che la gestione della sanità della Regione Lombardia è stata fallimentare. Anziché ripensare un modello che sollevava già diverse perplessità, chi governava ha sempre scelto di celebrarlo ciecamente. Oggi vediamo i risultati di queste scelte.
Nella prossima conferenza stampa Fontana e Gallera parlino di questo, invece di incolpare medici e infermieri, i dirigenti da loro stessi nominati, o la Protezione Civile.
A questo si aggiunge il dramma delle RSA. Una strage: l’indagine del Ministero ha valutato attorno al 15% il dato della mortalità nelle RSA.
Eppure si è arrivati alla follia di proporre il ricovero nelle RSA dei malati usciti dagli ospedali.
Evidentemente Fontana e Gallera non hanno ancora capito la pericolosità di quello che stanno facendo.

Il fallimento del sistema sanitario lombardo alla prova della pandemia

Articolo pubblicato da Repubblica.

In Lombardia non credo sia più il tempo delle polemiche, della propaganda e del vittimismo degli assessori.
Penso sia il momento di prendere atto della drammatica situazione e del fallimento di un intero sistema sanitario di fronte alla pandemia.
Parlare di riaperture, inventare una polemica al giorno col Governo non cambia i dati: in Lombardia ci sono stati il 37% dei casi di contagio registrati in Italia e il 52% dei deceduti per il coronavirus; il rapporto tra contagiati e morti è stato superiore al 18% contro il dato nazionale del 13% e quello di Regioni, pure colpite come il Veneto e il Lazio, che arriva al 6%.
Qualcosa non ha funzionato e chi aveva e ha la responsabilità della sanità lombarda non può pensare che non sia necessario capire cosa e perché.
Se mettiamo i cittadini al primo posto bisogna sapere che i tentativi di difendere l’indifendibile non aiutano a capire e a difendere le nostre comunità.
È grave non ammettere ciò che è evidente: il sistema sanitario lombardo non è stato in grado di salvare troppe vite a causa delle proprie carenze e di scelte sbagliate fatte in queste settimane e che vengono da lontano.

Sepulveda è stato un combattente che non ammetteva compromessi ma capace di amare

Da quando per curiosità lessi “Patagonia express” non l’ho più abbandonato, passando per “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” per “Il mondo alla fine del mondo” ecc…
Sepulveda è stato e sarà un amico, mai incontrato, di quelli che ti accompagnano durante la vita.
Ci ha raccontato l’America Latina, ci ha fatto conoscere la Patagonia sempre parlando, di passione politica, lotte per la giustizia, il sacrificio dell’esilio, l’amore per il Cile e gli ideali comuni di democrazia e libertà.
A lui ho sempre pensato come a un combattente duro che non ammetteva compromessi ma capace di amare e di essere poetico.
Addio Luis, che la terra ti sia lieve ma resta e resterà il patrimonio di racconti e sentimenti che ci hai donato.