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Le misure per il turismo saranno prioritarie nel decreto di maggio

Intervento in Senato durante l'informativa del Ministro Franceschini sulle iniziative di competenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per contrastare il COVID-19 (video).

Credo che il messaggio che il Ministro ha dato oggi con le sue parole sia il messaggio che il Governo, le istituzioni e il Parlamento devono dare a tanti lavoratori e a tanti operatori; vi è cioè la piena consapevolezza dell'importanza per il Paese e per l'economia di questo settore e che vi è altresì la piena consapevolezza della dimensione della crisi che esso sta vivendo.
Il turismo, a seconda dei settori che vengono incardinati, vale il 6% o addirittura il 13% della nostra economia. Le strutture ricettive fatturano 25 miliardi, i servizi delle agenzie di viaggio 12 miliardi.
Questo settore ha un grande valore, ma soprattutto, le parole del Ministro hanno testimoniato la piena consapevolezza che questo settore è il più colpito dalla pandemia e anche che questo sarà il settore che avrà bisogno di più tempo per risollevarsi e quindi avrà bisogno di più sostegno diluito nel tempo per potersi riprendere. È evidente che in un Paese in cui oltre il 50% dei turisti sono stranieri, vengono dall'estero, in una fase come questa in cui è tanto difficile spostarsi, questo settore impiegherà tanto tempo per riprendersi.

Bonafede-Di Matteo? Occorre più chiarezza

Intervista di Politica News.

Capogruppo Mirabelli, l'accusa di Di Matteo a Bonafede ha connotati ben espliciti: qual è la posizione del Partito Democratico a riguardo, in quanto alleata al governo anche con il Movimento 5 Stelle?
"Noi pensiamo che dichiarazioni di quel tipo, pronunciate telefonicamente, possano destare non poca confusione. Ci tengo subito a chiarirlo: sulla lotta alla mafia non esiste nessuna divisione politica. Detto questo auspichiamo che Bonafede venga a riferire in aula: c'è da fare il punto non solo per quanto riguarda questa questione, ma anche sulle misure di prevenzione che il Ministero della Giustizia intende adottare per i prossimi mesi".
Lega e Fratelli d'Italia hanno invocato allo scandalo, chiedendo le dimissioni di Bonafede.
"Come ho detto prima la lotta alla mafia non dovrebbe avere nessun colore politico. Trovo sbagliato che alcuna forze di opposizione abbiano sfruttato l'occasione per chiedere le dimissioni di un ministro, su una vicenda che merita quantomeno di essere approfondita nel dettaglio".
All'inizio dell'emergenza Coronavirus c'era grande preoccupazione riguardo al fatto che, se l'epidemia fosse dilagata al sud, la criminalità organizzata si sarebbe potuta sostituire allo Stato centrale, in caso di ritardi o - peggio - carenze negli aiuti: è un pericolo che vi sentite di dire scongiurato?

Dal Pd nessun giustizialismo, avvisare le procure antimafia è buon senso

Articolo pubblicato su Il Riformista.

Le recenti polemiche sulle scarcerazioni di diversi, forse troppi, uomini legati alla mafia e detenuti in alta sicurezza o per il 41 bis, richiedono alcune precisazioni.
Innanzi tutto credo sia senza fondamento l'idea di riconoscere in questo passaggio, nella preoccupazione per l'uscita dei boss e nelle norme contenute nel recente decreto, una svolta giustizialista del PD. In questi mesi abbiamo lavorato e lavoriamo in coerenza col passato. Sia sull'emergenza carceri come sulla riforma del processo penale per noi resta centrale il tema dell'allargamento degli spazi per l'utilizzo delle pene alternative al carcere, per introdurre misure fondate sul risarcimento a fronte dei reati meno gravi, per non far entrare nel circuito penale gli autori di reati bagatellari.
Ricordo che è stato il Pd ad impedire che la direzione delle carceri cambiasse natura dando, come si voleva fare col riordino delle carriere, ai comandanti degli agenti le stesse funzioni attribuite ai direttori.
Avevamo e abbiamo questa idea della pena, siamo ancorati ai principi costituzionali e consideriamo prioritario l'obbiettivo di garantire a chi viene condannato la possibilità di trovare percorsi non solo punitivi ma utili per avere a fine pena possibilità di reinserimento e per trovare opportunità di vita che rompano col passato.