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Il Pd è più forte

Direi che le giornate elettorali del 20 e del 21 sono state buone e positive. Senza trionfalismi e a prescindere dalle fosche previsioni che avevano per settimane riempito gli editoriali, da questa tornata esce certamente un PD più forte e un governo che può fare ciò che deve: utilizzare le risorse europee per disegnare il futuro del Paese guardando prima di tutto ai giovani senza, nel frattempo, rinunciare a garantire la salute degli italiani e a stare vicino a chi subisce e subirà le conseguenze della crisi.
Gli elettori hanno premiato a tutti i livelli chi ha governato, i sindaci e i Presidenti di Regione che hanno fronteggiato l’emergenza Covid tutelando le persone.
È un voto che ha premiato chi si è assunto responsabilità e che ha espresso una domanda di stabilità. E che ha punito chi, come Salvini, non ha saputo interpretare questa nuova fase segnata dal Covid ma anche segnata da un nuovo positivo e inedito protagonismo europeo per cui noi del PD ci siamo battuti con successo.
I dati della nostra città metropolitana confermano questi dati e il buon lavoro che ha fatto il PD nei territori e nel rapporto con le realtà civiche e con il resto del centrosinistra.
Silvia Roggiani e il nostro gruppo dirigente hanno fatto un ottimo lavoro creando le condizioni per vincere a Cuggiono e Vittuone e, speriamo, a Corsico e Legnano.

Il G20 salute a Milano sarebbe un riconoscimento per la città

L’intuizione dei sindaci, Giuseppe Sala e Giorgio Gori, di candidare le due città lombarde, Milano e Bergamo, come sede del G20 Salute è ottima e sarebbe un riconoscimento per l’abnegazione mostrata dal personale sanitario nei lunghissimi mesi della pandemia.
Una proposta che riteniamo giusta e che ci impegneremo a sostenere convintamente nelle sedi parlamentari.
Milano e Bergamo hanno tutte le carte per ospitare il summit mondiale sulla salute come poli di eccellenza e avanguardia nei settori farmaceutico e sanitario, e perché vantano una rete vivace e attiva di volontariato”.I dem sottolineano che “non sfugge neanche il risvolto simbolico altrettanto importante.
La Lombardia è stata la Regione d’Italia più colpita dalla pandemia e arrivare a discutere – proprio in questo territorio – di come essere più pronti a livello globale ad affrontare altre crisi di questo tipo, sarebbe un modo per segnare che l’Italia è stata capace di reagire.

In Lombardia emerge opacità nel sistema di potere della Lega

Intervento in Assemblea Regionale del Pd Lombardia a Nembro (video).

Colgo l’occasione per ringraziare Vinicio Peluffo e il gruppo dirigente regionale perché credo che in una fase difficilissima come quella del lockdown ci sia stata una capacità di tenere insieme un filo di collegamento tra le rappresentanze istituzionali a tutti i livelli, i Segretari delle Federazioni e il partito.
Si è fatto un lavoro importante, anche di confronto, e va riconosciuto.
Come va riconosciuta la giustezza della scelta di essere qui oggi con lo slogan “è ora di cambiare” perché nei prossimi giorni dovremo cominciare a dirlo che è ora di cambiare ma anche come e perché.
Il fatto che Regione Lombardia, dopo quello che è successo, non abbia preso nessuna misura per rimettere sul territorio quegli strumenti utili per affrontare eventuali ritorni del contagio, credo che sia un tema che dobbiamo porre con forza.
Vorrei fare alcune considerazioni.