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Carcere, sistema penitenziario ed esecuzione della pena

Intervento svolto ad un'Agorà Democratica.

È importante dare continuità a questo lavoro, iniziato con un’Agorà svolta a Torino e non credo che questa di Roma debba essere l’ultima, perché penso che la quantità e l’importanza dei temi che sono stati posti richiedano un grande approfondimento.
Credo alcuni relatori, come Pietro Buffa e Mauro Palma, abbiano posto questioni di sistema, che vanno affrontate ma sicuramente non potremo farlo in questa Legislatura.
Tra le questioni poste ci sono grandi temi come la necessità di ripensare alle professioni e alla valorizzazione delle professioni che stanno e operano dentro al carcere sul fronte del trattamento e del ripensare i diversi circuiti, almeno dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza. Sicuramente, è vero che la media sicurezza va riformata ma penso che, se ci sono 720 detenuti al 41bis, significa che c’è un problema di riformare anche l’alta sicurezza che, evidentemente, non dà sufficienti garanzie per contenere chi si è macchiato di reati di mafia o altro, ma che non dovrebbe andare al 41bis eppure ci va perché l’alta sicurezza non funziona.
Vorrei soffermarmi, però, su alcune cose che possiamo fare nell’ultimo spazio di Legislatura che abbiamo davanti, anche perché la Ministra della Giustizia, nelle diverse interrogazioni che abbiamo fatto, ha già dato disponibilità rispetto a questi temi.

Contro mafie e corruzione

Intervento all'incontro “Contro mafie e corruzione. Il ruolo degli Enti Locali per promuovere la cultura della legalità e una cittadinanza responsabile” a cui hanno partecipato anche Nando Dalla Chiesa, Fabio Bottero, Chiara Braga, Barbara Minghetti (video).

Faccio sempre un po’ di fatica ad intervenire ai dibattiti dopo Nando Dalla Chiesa: ho imparato tante cose in questi anni dai suoi libri e dal suo lavoro.
Dalla Chiesa ha detto che la ‘ndrangheta non è solo un’organizzazione criminale; non si può definire solo così. Noi ci abbiamo messo molti anni ad arrivare a dire, nella Seconda Relazione della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa Legislatura, che le mafie al Nord non sono solo infiltrate ma sono insediate profondamente in molte Regioni e in molti territori.
Solo qualche anno fa non solo non era scontato dire che c’era la mafia anche al Nord ma era addirittura tema di dibattito. A volte succede ancora che amministratori e politici vivano l’idea della presenza delle mafie sui propri territori come un’offesa da respingere.
Abbiamo fatto un dibattito a Lomazzo e questo tema era emerso: la diffusione dell’idea della presenza delle mafie veniva vissuta come una vergogna invece che generare reazioni per attrezzarsi per combatterle.
A rafforzare questa affermazione, a me ha colpito, che dalla ricerca fatta da Dalla Chiesa per la Commissione Antimafia, emerge che la ‘ndrangheta non sia solo un’organizzazione criminale ma soprattutto un’organizzazione sociale. Questo è dato dal fatto che per molti degli affiliati lo scopo non è l’arricchimento.

La riforma dell'ordinamento giudiziario è utile al Paese

Intervento all’Assemblea aperta dell’Associazione Nazionale Magistrati a Milano (video).

Ringrazio l’Associazione Nazionale Magistrati per l’invito e per la discussione fatta in Assemblea perché se si parlasse di più di giustizia come è stato fatto qui, confrontando posizioni diverse, anziché stando sempre dentro ad un dibattito tutto ideologico, sarebbe meglio.
La discussione fatta, quindi, va a merito di questa giornata, qualunque cosa si pensi sullo sciopero dei magistrati.
Condivido l’incipit della relazione del Presidente, nel senso che penso che la politica debba ispirarsi esattamente ai principi citati, cioè all’idea che abbiamo bisogno di una Giustizia che funzioni meglio, soprattutto nell’interesse dei cittadini, cosa che sfugge spesso nella discussione politica.
C’è poi un tema - che è giusto porre - di recupero della credibilità della Giustizia complessivamente nel Paese, perché tutti i dati dicono che, anche magari immeritatamente, per come si parla di Giustizia in Italia, la fiducia si abbassa e la credibilità della magistratura viene minata concretamente.
Credo, quindi, che questi siano due obiettivi importanti.
Questi sono anche gli obiettivi con cui abbiamo lavorato quest’anno. Al di là delle critiche e delle valutazioni diverse, infatti, la riforma del processo civile, la riforma del processo penale, la presunzione di innocenza e anche la discussione sulla riforma del CSM servono a questo.