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La legge sulle intercettazioni tutela i diritti dei cittadini e della Giustizia

Intervento in Senato in dichiarazione di voto sul decreto intercettazioni (video).

Il provvedimento in esame è per noi importante e necessario ed è stato apprezzato da tutti i soggetti durante le audizioni in Commissione Giustizia.
Il decreto sulle intercettazioni, infatti, è stato ritenuto un provvedimento migliorativo da quasi tutti i soggetti auditi in Commissione, i quali ci hanno posto questioni, ma lo hanno tutti giudicato migliorativo rispetto alla normativa esistente.
È un provvedimento che abbiamo modificato raccogliendo una parte importante dei suggerimenti proposti durante le audizioni. Ad esempio, le Procure ci hanno chiesto due mesi per adeguare gli strumenti all'organizzazione degli archivi.
Questo lavoro è frutto di un confronto positivo in maggioranza, che ha prodotto una sintesi positiva, a dimostrazione che la maggioranza, quando discute del merito, trova una sintesi e la trova positiva.
Si tratta di un provvedimento che serviva e serve per regolare l'utilizzo delle intercettazioni e dei captatori.
Con questa legge si creano le condizioni per impedire che intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con le indagini diventino pubbliche - in questi anni purtroppo è successo spesso - con una violazione della privacy delle persone e delle loro famiglie.

Grave che la Lega pensi di cambiare l'orientamento di una Commissione occupandola

Alcuni senatori della Lega hanno fatto irruzione nell’Aula dove si riunisce la Commissione Giustizia del Senato e hanno occupato i banchi mentre erano in corso le votazioni, bloccando i lavori, in segno di protesta per il mancato sostegno ad un emendamento sull’utilizzo delle intercettazioni per le indagini sulla pedopornografia. In realtà, l'invasione dell'Aula della Commissione da parte della Lega è stato un atto pretestuoso. Alla Lega, infatti, interessa solo piantare una bandierina.
In Commissione abbiamo spiegato che sul merito non abbiano nessuna remora a intervenire in modo pesante sui reati di pedopornografia ma la cosa che sta dicendo il senatore Simone Pillon non sta né in cielo né in terra.
Lo abbiamo detto e ripetuto che il materiale relativo alle intercettazioni che riguardano il reato di pedopornografia viene immediatamente sequestrato, senza bisogno di alcun altro provvedimento.
L’uso del trojan per intercettare i reati di pedopornografia, infatti, è già previsto.
Se Pillon voleva sottolineare l'accento sulla tutela dei bambini, questione che sta a cuore anche a noi, abbiamo proposto di costruire un provvedimento ad hoc insieme alla maggioranza e al Governo e siamo a disposizione.

La Prescrizione e il tempo del Processo

Intervento al Circolo PD Mecenate (video).

Da capogruppo in Commissione Giustizia al Senato mi sono trovato ad affrontare la discussione sulla riforma del processo penale e a partecipare a tutti i tavoli di coalizione sul tema ed ero l’unico non giurista o avvocato e questo, ovviamente, ha comportato anche delle difficoltà nella comprensione di alcuni argomenti. Tuttavia, penso che sia utile che si occupino di Giustizia anche persone che non siano viziate dall’appartenere ad una categoria di operatori della Giustizia stessa, che naturalmente guardano al proprio ambito specifico.
Personalmente, credo che, invece, sulla Giustizia abbiamo bisogno di fare riforme che guardino all’interesse generale, anche perché l’Italia è messa abbastanza male in questo campo.
Ci tengo a sottolineare che la prescrizione è un fallimento dello Stato.
Quando un processo va in prescrizione vuol dire che lo Stato non è stato in grado di garantire che si arrivi a sentenza né all’imputato (che può essere anche innocente e volerlo veder riconosciuto) né alle presunte vittime di reati.
Questa percezione c’è nelle persone.