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Fiorenza Bassoli, donna delle istituzioni

Intervento in Senato in ricordo di Fiorenza Bassoli (video).

È un dolore ma è soprattutto un dovere dare un ultimo saluto a Fiorenza Bassoli in quest’Aula, dove Fiorenza ha lavorato per due legislature; dai banchi di quello che è stato sempre il suo gruppo e il suo partito.
Fiorenza è stata una donna di parte, una donna di sinistra, un’antifascista, che ha fatto della concretezza e del riformismo il proprio riferimento nella sua vita politica. In nome di questi principi si è sempre battuta nella società e anche nel suo partito ed è bello che l’abbia voluto ricordare ieri il Presidente emerito Giorgio Napolitano in un telegramma.
Fiorenza è stata soprattutto donna delle istituzioni, convinta che il compito di un rappresentante dei cittadini dovesse essere sempre quello di guardare all’interesse generale e alla salvaguardia delle istituzioni e della democrazia.
Con questo spirito ha saputo rappresentare con autorevolezza e equilibrio il Consiglio Regionale lombardo da Vicepresidente per un’intera legislatura.
Ma i grandi amori di Fiorenza, per cui non la dimenticheremo, sono quelli su cui ha lasciato il segno, da donna intelligente, attenta, capace di avere spesso quella marcia in più che tante donne sanno di avere.
Prima di tutto il grande amore per la sua città, Sesto San Giovanni, la città operaia, medaglia d’oro della Resistenza.

Berlusconi? Narrazione legata a complottismo giudiziario non pertinente e superata

Intervista di Politica News.

Senatore, partiamo dalla sua Regione; la Lombardia. Paradossalmente quanto è accaduto potrebbe agevolare il Pd da un punto di vista elettorale?
"Parlare di speculazioni elettorali in relazione alla pandemia mi pare del tutto sgradevole. E' accaduta una tragedia senza precedenti, con un numero di morti esorbitante. Non si poteva di certo prevedere, però di certo alcune politiche dell'attuale giunta al governo della regione si sono rivelate lacunose. L'ospedalizzazione di massa e il mancato rafforzamento di una medicina territoriale forte sono stati per esempio due fattori chiave in negativo".
Passando invece al suo conterraneo - Silvio Berlusconi - come giudica politicamente la scelta di Forza Italia di richiederne la nomina a senatore a vita? E le istanze avanzate dal leader Fi in merito alla necessità di riformare la giustizia italiana?
"Non entro nel merito delle valutazioni politiche interne a Forza Italia. Posso però dire che il solito racconto di un Berlusconi vittima del complottismo sfrenato della magistratura è abbastanza fuori tempo. Ce lo hanno raccontato per vent'anni; io preferisco attenermi alle sentenze: Berlusconi è stato condannato. Poi sì: la giustizia va riformata, ma per agevolarne - per esempio - la tempestività, non di certo per venire incontro a Berlusconi".

Il superbonus per le cooperative a proprietà indivisa

Nella legislazione che Governo e Camere hanno messo in campo per contrastare gli effetti sociali ed economici prodotti dal Covid19, è stata data attenzione alle cooperative a proprietà indivisa con l’obbiettivo di tutelare i soci garantendo alle società di poter reggere l’impatto negativo della pandemia.
Si tratta di due norme importanti che voglio raccontare senza però dimenticare di sottolineare come da pochi anni, a partire da 2015, siamo riusciti prima a far comprendere il valore e la funzione della proprietà indivisa, ottenendo il riconoscimento come abitazioni principali, quindi non soggette al pagamento dell’IMU, e poi a certificarne la funzione facendole rientrare nella definizione di “alloggi sociali” in quanto capaci di offrire opportunità abitative a costi più bassi di quelli di mercato.
Questi passaggi vanno richiamati perché hanno aperto la strada a queste due norme che riguardano esplicitamente la cooperazione a proprietà indivisa.
L’articolo 12 del “Decreto Liquidità” consente l’ammissione ai benefici del Fondo Gasparrini alle quote di mutuo relative alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari che hanno perso il lavoro.
Si tratta per la cooperativa di poter sospendere il pagamento delle rate di mutuo relative a quelle quote.