Le idee e la concretezza che servono per ricostruire

La campagna elettorale per le primarie è durata pochissimi giorni. Un paio, se si escludono i giorni di festa. Ed ora è già il tempo degli appelli finali. Ho chiesto il voto in questi giorni non certo elencando le cariche o i ruoli che rivesto o ho rivestito nel partito o nelle istituzioni ma insistendo su ciò che concretamente ho fatto in questi anni di attività per rinnovare la politica ma, soprattutto, per migliorare la vita delle persone, difendere la qualità dei nostri territori e aiutare i più deboli. L’ho fatto proprio perché queste vorrei che fossero le cifre del mio possibile, se me ne darete l’opportunità, impegno parlamentare: l’attenzione alla vita reale degli italiani, la rappresentanza della nostra area metropolitana, le riforme necessarie per abbattere il muro che continua a dividere la politica dai cittadini. Servono riforme e coraggio, consapevolezza delle difficoltà e fiducia nel futuro, serve mettere l’interesse pubblico al primo posto, serve più equità.
Il PD si propone di governare per tutto questo e a questa impresa vorrei partecipare.
Ho contribuito a fondare il PD convinto che fosse la strada giusta per cambiare la politica e riformare i partiti e di questo resto convinto. Ho lavorato in commissione affari istituzionali per tagliare i costi della politica, abolire i vitalizi e ridurre le indennità e l’abbiamo fatto, così come abbiamo riformato la legge elettorale e i regolamenti per dare più spazio alla partecipazione dei cittadini e abolire il listino dei nominati.
Ho lavorato per migliorare la condizione di vita di chi vive nei quartieri popolari, battendomi per cambiare, e in parte ci siamo riusciti, la legge sui canoni che ha aumentato i costi per le famiglie senza migliorare la qualità dei quartieri. Ma anche seguendo con successo alcune vertenze che stanno arrivando a soluzione e che consentiranno di togliere tanti da situazioni abitative degradate e, spesso, insalubri: penso al contratto di quartiere di via Turati a Bollate, al rifacimento delle coperture dei palazzi del Gratosoglio sud, alla soluzione che ha bloccato gli sfratti degli abitanti di Noverasco oggetto di una inaccettabile speculazione finanziaria, alla bonifica dall’amianto di due quartieri a Cusano Milanino.
Ho cercato di rappresentare i cittadini di fronte alle inefficienze e ai ritardi dell’Aler.
Ho cercato di difendere il territorio da iniziative dannose per l’ambiente e per gli abitanti e ci siamo riusciti nel caso dell’eliporto previsto nel Parco Nord bloccando il progetto con un’ordine del giorno che ho proposto e che è stato approvato in Consiglio ma  grazie alla mobilitazione di tanti cittadini, sindaci, istituzioni.
Mi sono sempre impegnato per la difesa della Legalità e contro la criminalità organizzata. Sia occupandomi di Expo sostenendo la necessità di trasparenza e regole certe su appalti e subappalti ma soprattutto da presidente della Commissione di Inchiesta sul San Raffaele che ha consentito di individuare i vuoti legislativi, ma anche i favori che hanno consentito quello scandaloso crack.

Ho fatto una campagna in cui ho cercato di raccontare ciò che ho fatto, i risultati ottenuti, perché credo che su questi si fondino la credibilità e l’affidabilità di una proposta e di una persona.

E’ su queste basi che ti chiedo di votare per me il 29 dicembre scrivendo Mirabelli sulla scheda.

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