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Ci ha lasciato Antonio Figini

Oggi ci ha lasciato Antonio Figini, questo maledetto virus ci ha portato via una persona speciale.
È stato la prima persona che ho incontrato 41 anni fa quando per la prima volta sono entrato nell’allora sezione del PCI Paternoster a fare la mia prima tessera. Incuteva soggezione, era un uomo rigoroso che pretendeva molto da sé stesso ma anche dagli altri; una bella persona che non risparmiava mai una critica senza guardare in faccia nessuno.
Ho imparato in quegli anni a volergli bene e fino a pochi giorni fa, quando sono andato a trovarlo al Circolo PD Gino Giugni in Affori, lui per me è stato sempre un punto di riferimento per capire cosa succedeva nel quartiere e per conoscere le sue opinioni.
Antonio non ha condiviso tutto ciò che ci ha portato dal PCI al PD ma non ha mai abbandonato la sua comunità, anzi si è sempre impegnato a tenerla insieme.
La battaglia per tenere la sezione di Via Astesani, comprarla e farne uno spazio per il quartiere era tanto legata a questo: non disperdere una comunità, un patrimonio, un riferimento del quartiere.

AreaDem sta con Zingaretti, basta con il film dell'orrore di questi giorni

Intervista di AdnKronos.

"Io penso che dal 13 marzo abbiamo un impegno e un obiettivo che è quello di ricominciare a parlare al Paese e ai cittadini e spero che l'assemblea nazionale non sia l'ennesima puntata del film dell'orrore in cui stiamo assistendo in questi giorni". Franco Mirabelli, senatore Pd ed esponente di AreaDem, la componente che fa capo a Dario Franceschini parla così con l'Adnkronos del dibattito in corso tra i dem.
AreaDem fa parte della maggioranza di Zingaretti, come mai in questi giorni però siete apparsi piuttosto silenti mentre è in corso un bombardamento quotidiano nei confronti del Nazareno? Si sta aprendo una riflessione anche in AreaDem?
"No, non è così. Noi abbiamo sempre lavorato per unire il partito e quindi alimentare questo chiacchiericcio, queste divisioni non avrebbe alcun senso. Le conclusioni di Zingaretti in Direzione le condividiamo tutte. E poi, se posso aggiungere, sul capitolo 5 Stelle".
Prego...
"Ecco, non è un mistero che noi e Franceschini abbiamo sostenuto per primi l'idea di un rapporto con i 5 Stelle. Per cui non vedo quale potrebbe essere il motivo di una frizione o di divisione politica dal segretario".

Lo spettro dell’usura. Come prevenire e contrastare

Intervento all'incontro organizzato dal PD Lombardia (video).

Il tema dell’usura è molto legato alla crisi. Il problema dell’usura, infatti, c’è sempre ma diventa sempre più grave e rischia di diffondersi sempre di più nei momenti di crisi, come abbiamo già visto con la crisi economica del 2008. Nel momento in cui si verifica una difficoltà economica, purtroppo, ci sono le mafie che hanno risorse provenienti dagli affari illeciti da mettere a disposizione di una serie di attività, tra cui l’usura.
In questi anni, anche prima della pandemia, già da tempo abbiamo verificato soprattutto al Nord, il problema della ‘ndrangheta e anche della camorra in Veneto che si presentano come società di servizi, in grado di fornire alle imprese dai finanziamenti fino al recupero crediti o addirittura l’accelerazione dei permessi.
Quasi tutte le ultime inchieste che hanno portato a numerosi arresti in Lombardia, Veneto e Piemonte sono molto segnate da questa caratteristica: la ‘ndrangheta e la camorra hanno risorse sufficienti per presentarsi agli imprenditori come società in grado di fornire servizi e, come ricorda il magistrato Alessandra Dolci, trovano spesso nelle imprese una disponibilità. Di fronte a un servizio, cioè, gli imprenditori non stanno molto a guardare chi lo sta offrendo. Questo, spesso, comporta il fatto che si entra in un circuito che peggiora la situazione e porta anche a fa venir meno la titolarità dell’azienda.