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Presenterò un'interrogazione sulla nomina di Cordone al Besta

La nomina di Angelo Cordone a Direttore generale dell’Istituto neurologico Besta è un fatto grave.
Cordone risulta essere rinviato a giudizio nell'ambito dell'indagine per i presunti bilanci truccati dell'Ospedale San Matteo di Pavia.
Nonostante questo, la Giunta lombarda all’unanimità l’ha nominato in un ruolo di grande prestigio.
Il Besta è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCSS), quindi vigilato dal Ministero della Sanità.
È urgente, quindi, che anche il Governo intervenga su questa vicenda e per questo presenterò un’interrogazione.
Questa nomina dimostra ancora una volta che, purtroppo, continua ad esserci una continuità dei protagonisti e delle scelte tra la sanità degli scandali dell’era Formigoni e le scelte della giunta Fontana.


Un Ordine del Giorno per il prolungamento della Metropolitana a Paullo

Con tutti i partiti che compongono la maggioranza al Governo, abbiamo presentato un Ordine del Giorno in Senato con l’obiettivo di realizzare il prolungamento della metropolitana MM3 fino a Paullo.

Il suddetto ODG impegna il Governo:

"a valutare la compatibilità dell'opera di cui in premessa con i requisiti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ai fini dell'inserimento della medesima opera tra i progetti da realizzare con le risorse del Piano, o comunque ad individuare nei prossimi provvedimenti le risorse finanziarie necessarie a garantire la realizzazione del prolungamento fino a Paullo della linea M3 della metropolitana di Milano".

Accogliere i rilievi della Corte Costituzionale sull'ergestolo ostativo senza sacrificare la lotta alle mafie

L'annunciata ordinanza della Corte Costituzionale sull'ergastolo ostativo si fonda su ragioni forti ma allo stesso tempo riconosce la necessità di intervenire per impedire che il rispetto di principi di civiltà giuridica indebolisca la lotta alla mafia e consenta la possibilità per i mafiosi condannati all'ergastolo e che non collaborano di poter rinsaldare il rapporto con le organizzazioni criminali.
La Corte dà ora al Parlamento la responsabilità di legiferare, entro un anno.
Vanno introdotte norme rigorose che impediscano a chi mantiene rapporti con le mafie sul territorio di godere dei benefici senza violare la Costituzione.
Serve riconoscere insieme la funzione riabilitativa della pena ma anche la pericolosità eversiva delle mafie.