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Le priorità per riformare la Giustizia

Articolo pubblicato sulla rivista Gente in Movimento.

Nelle Commissioni Giustizia della Camera dei Deputati e del Senato, abbiamo già avuto modo di interloquire più volte con la Ministra Cartabia riguardo alle scelte sulle materie di sua competenza.
Adesso si apre una fase che non sarà lunga: il tempo che resta da qui alla fine della Legislatura, infatti, non è molto. Tuttavia, sarà una fase importante perché davvero si potrebbe riuscire a mettere mano a interventi decisivi per migliorare lo stato complessivo della Giustizia italiana e anche per questo vi è la necessità di individuare delle priorità da portare avanti. È evidente che abbiamo bisogno di fare la riforma del Processo Civile perché serve complessivamente al Paese per l’economia, l’attrattività per gli investimenti, la competitività.
Al di là di eventuali interventi normativi, inoltre, ci sono alcuni interventi organizzativi che si devono fare presto, anche utilizzando le risorse del Recovery Fund. Una prima questione riguarda la condivisione delle best pratics. Ci sono strutture della Giustizia civile italiana che funzionano, hanno tempi di smaltimento delle cause rapidi e altre dove invece i tempi sono lunghissimi. 

Città sostenibili e accoglienti: gli obiettivi del Disegno di legge sulla rigenerazione urbana

Intervento su “Città sostenibili e accoglienti: gli obiettivi del Disegno di legge sulla rigenerazione urbana” alla videoconferenza organizzata dal SUNIA “La casa e la città: rigenerazione urbana, interventi urbanistici e sociali per il diritto all’abitare solidale e sostenibile” (video). 

Ho ascoltato molte cose che condivido e tra queste ci sono anche stimoli importanti su cui riflettere sia politicamente sia guardando alle cose che possono essere ancora fatte o migliorate nel disegno di legge sulla rigenerazione urbana, di cui sono Relatore e che in queste settimane è in discussione in Commissione Ambiente al Senato.
Penso che questo sia complessivamente un tema di straordinaria attualità. Non è, infatti, solo un tema che può contribuire a rispondere a diversi problemi e bisogni sociali, anche perché, oggi, parlare di rigenerazione urbana vuol dire mettere in campo le condizioni per ripensare le nostre città dopo la pandemia, che ha cambiato e cambierà molte cose.

Un ruolo dirigenziale per gli educatori dei penitenziari

Da alcuni mesi, insieme al Coordinamento Aree Educative penitenziarie, sindacati e altri colleghi, lavoriamo ad un disegno di legge che ponga l'attenzione sul ruolo degli educatori e sulla funzione educativa nell'esecuzione penale.
Il Disegno di Legge che ho presentato in Senato propone di riconoscere ai funzionari educativi un ruolo dirigenziale, al fine di avere una reale responsabilità sugli aspetti strettamente educativi attualmente sotto la sola responsabilità del direttore d'Istituto.

Disegno di Legge d'iniziativa del Senatore Mirabelli

Disposizioni in materia di riordino delle aree educative e del ruolo socio-educativo dell’esecuzione penale

Testo della Relazione:

Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di modernizzare l’ordinamento penitenziario negli specifici aspetti dell'ambito educativo.