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Interrogazione su DAZN: cosa fa il Governo per tutelare i diritti dei tifosi utenti?

Quali iniziative intende prendere il governo per tutelare i diritti degli utenti tv dopo che, il 26 marzo del 2021, DAZN si è aggiudicato i diritti per tutte le partite del campionato di serie A per il triennio 2021-2024, battendo SKY con la propria offerta da 840 milioni di euro a stagione, di cui 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva con altro operatore televisivo?
È questo il senso di una interrogazione ai Ministeri dello Sviluppo economico e della innovazione tecnologica e della transizione digitale che ho presentato e sottoscritta anche da altri senatori PD.
Dopo aver ripercorso i passaggi di questi mesi che hanno portato a questo stato di cose, dallo scontro tra DAZN e Sky alla partnership tra DAZN E Tim, con l'interrogazione si chiede al Governo di "sapere quali siano le valutazioni dei Ministri in merito ai fatti esposti in premessa; se ritengano che DAZN e gli altri operatori che ne hanno acquisito i diritti di trasmissione, a fronte dell'attuale stato della rete internet su tutto il territorio nazionale e del suo sviluppo tecnologico, siano in grado di trasmettere le partite di ciascun turno del campionato di serie A nelle stagioni dal 2021 al 2024, senza disservizi per gli utenti e senza ricorrere alla suddivisione delle dieci partite in dieci momenti diversi".

Abbiamo bisogno di una legge di riordino del settore del gioco

Intervento in Senato durante la discussione dell'istituzione di una Commissione di Inchiesta sul Gioco d'azzardo (video).

Credo che il passaggio di oggi in quest'Aula per l'istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco possa essere uno strumento utile per riaccendere i riflettori su un settore molto importante per l'economia del Paese; un settore che ha bisogno davvero di essere analizzato, valutato e approfondito.
Sul settore del gioco legale abbiamo bisogno di fare una riflessione.
Troppe cose si sono susseguite. Manca una riforma organica del settore e stiamo parlando di un settore importante, che garantisce otto miliardi all'anno di entrate allo Stato italiano, ma che è anche fortemente permeabile alla criminalità e alla illegalità.
Molte sono le inchieste che abbiamo visto susseguirsi da Nord a Sud in questi mesi e in questi anni, che hanno visto la criminalità organizzata penetrare il gioco legale o gestire il gioco illegale.
Rispondere a tutto questo significa valorizzare, come è giusto fare, l'importanza del gioco legale, mantenere un gioco legale anche per contrastare l'illegalità, ma bisogna sapere che ciò non è sufficiente.

La politica ascolti il Garanti dei detenuti

Oggi alla Camera dei Deputati, Mauro Palma, il Garante dei diritti delle persone detenute, ha presentato una relazione importante che la politica deve ascoltare e che ci deve spingere a fare ciò che serve per migliorare le condizioni di detenzione e evitare di tornare al sovraffollamento, patologia negativa del nostro sistema carcerario.
L’attenzione a migliorare e a recuperare la funzione rieducativa della pena deve essere uno dei principi necessari per costruire la riforma del processo: aumentare il ricorso alle pene alternative e alla giustizia riparativa, insieme al rafforzamento degli organici del personale dedicato al trattamento esterno, sono le strade indicate anche dalla Ministra Cartabia che vanno perseguite per ridurre il sovraffollamento.
Ma una riflessione deve essere fatta anche sull’efficacia delle misure messe in campo di fronte alla pandemia: la possibilità di restare fuori dal carcere per chi gode dei permessi di lavoro esterno e la possibilità di concedere i domiciliari a chi deve scontare ancora un anno di pena sono stati provvedimenti utili, che non hanno creato problemi e che forse possono essere ripensati non solo come misure emergenziali.
Infine credo che, dopo la pandemia, l’isolamento e le difficoltà che si sono vissute nelle carceri, si debba valutare se non sia giusto per questi anni prevedere un aumento degli sconti di pena per buona condotta.