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Il Decreto Terremoto è un provvedimento utile e necessario

Intervento in Senato in qualità di Relatore del Decreto Terremoto (video).

Arriva oggi in Aula il decreto, presentato dal Governo, fatto per accelerare e completare le ricostruzioni in corso nei territori, in particolare del Centro Italia, colpiti dai terremoti che si sono susseguiti in questi anni nel nostro Paese.
Quello che discutiamo oggi è un decreto su cui il Parlamento è intervenuto in maniera molto significativa, cui la Camera ha aggiunto molte norme e che, sia alla Camera che in Commissione qui in Senato, è stato approvato senza voti contrari. Questa è l'ulteriore dimostrazione che stiamo parlando di un decreto utile, necessario e urgente, che interviene su una maniera tanto sensibile, che riguarda direttamente la vita di chi ha subito il terremoto, la perdita della propria casa, spesso del proprio lavoro e che oggi ha il diritto di poter guardare con fiducia e serenità al proprio futuro.
Stiamo intervenendo sulla ricostruzione dei territori di Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Ischia, con l'obiettivo di semplificare la ricostruzione, accelerarla, garantirne la qualità e, soprattutto, restituire a quei cittadini, insieme alla casa, opportunità economiche, lavoro e servizi.

Il museo nazionale della Resistenza a Milano è un segnale fondamentale per il futuro

La nascita del museo nazionale della Resistenza a Milano, grazie alla collaborazione della città con il Governo che ha stanziato altri 15 milioni di euro, è una bella notizia e un segnale fondamentale in un'epoca di negazionismo e revisionismo.
Sulla Resistenza sono fondate la nostra democrazia e la nostra Repubblica, i valori per cui in tanti hanno combattuto e perso la vita sono nella nostra Costituzione.
Non dimenticare e trasmettere è ciò che dobbiamo al futuro.
Grazie al ministro Franceschini e al sindaco Sala.

Lavoriamo per affrontare la questione della riforma della giustizia all’interno della maggioranza di Governo

Intervento a "In viva voce" di Radiouno (video).

Trovo incomprensibile la dichiarazione di Di Maio rispetto ad un possibile asse PD - Forza Italia, anche perché solo ieri alla Camera dei Deputati il PD ha dimostrato di voler affrontare la questione della riforma della giustizia all’interno della maggioranza di Governo: abbiamo votato contro la richiesta di dare urgenza alla Legge Costa che interveniva proprio sulla vicenda della prescrizione, perché la nostra idea e il nostro impegno in questi mesi continua ad essere quello di provare a trovare una soluzione che ci consenta di fare una riforma del processo penale che garantisca un processo giusto e anche il tema che pone la Costituzione, cioè una ragionevolezza dei tempi del processo a tutela di tutti, vittime e imputati.
Da settimane stiamo lavorando con il Ministro su questo, esattamente come ha spiegato anche il Segretario Zingaretti.
Il PD non ha mai votato la legge “Spazza-corrotti”, lo avevano fatto Lega e M5S.
Il PD non ha votato l’entrata in vigore del blocco della prescrizione dal 1 gennaio 2020 dopo il primo grado di giudizio e pensiamo che quella legge vada corretta: bisogna introdurre elementi che garantiscano tempi certi e processi più brevi. Si può fare, abbiamo aperto un confronto e, quindi, francamente trovo incomprensibili le dichiarazioni di Di Maio e Di Battista.