MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA  
PREMESSO CHE
Sulla linea ferroviaria, la distanza tra la Stazione di Rho Centro e quella di Milano Porta Garibaldi è di km. 12,5, compresa pertanto nella fascia chilometrica 10 – 15 km, secondo il sistema di calcolo valido sia per Trenitalia che per Ferrovie Nord-Milano;
La tariffa Rho-Milano viene computata da Trenitalia per tutte le corse nella fascia chilometrica superiore (15 – 20) in base alla distanza tra la stazione di Rho Centro e quella di Milano Centrale (16,3 km);
I viaggiatori rhodensi si trovano pertanto a pagare la tariffa di corsa semplice, pari a € 1.90, superiore a quella di Comuni anche più lontani di Rho da Milano Porta Garibaldi, come Garbagnate (13,7 km / € 1.65), e pari a Comuni ben più distanti, quali Cesano Maderno o Abbiategrasso;
L’aggravio tariffario su ogni biglietto di corsa semplice risulta per i viaggiatori rhodensi di € 0.25 (€1.90 contro €1.65). L’aggravio sugli abbonamenti settimanale, mensile e annuale risulta per i viaggiatori rhodensi rispettivamente di  €1.30,  €4.50,  €44.

PREMESSO INOLTRE CHE
la disparità di trattamento risulta evidente se si considera che nel sistema regionale dei trasporti ferroviari la distanza sulla linee Milano-Saronno (S1 e S3) si calcolano dalla stazione Mi-Cadorna, mentre sulle linee Mi-Varese (S5) e Mi-Novara (S6) si calcolano dalla stazione Mi-Centrale, per la quale queste linee nemmeno transitano, mentre i pendolari scendono in massima parte alle stazioni di interscambio con le linee metropolitane, vale a dire Mi-Porta Garibaldi (MM2), Mi-Repubblica (MM3), Mi-Porta Venezia (MM1), che rispetto a Rho sono collocate tutte nella fascia chilometrica 10-15 (rispettivamente a km 12,5, 13,5, 14,5).

CONSIDERATO CHE
-         la recente soppressione di 30 corse interregionali Milano-Torino con fermata a Rho Centro, attestate a Milano Centrale (e con fermata aggiuntiva a Rho Fiera, a distanza ancora più breve da Milano), delle quali solo 10 ripristinate, dopo la mobilitazione dei viaggiatori, rende paradossale il calcolo delle distanze di TUTTE le corse Rho-Milano dalla più remota stazione Centrale;
·         le condizioni di viaggio sulla tratta palesemente disagiate per il sovraffollamento delle carrozze, l’obsolescenza e la trascuratezza del materiale rotabile sulle linee S5 e S6 (il più datato tra le diverse tratte regionali, a confronto con altri convogli Trenitalia o delle Nord), e la deprecabile ricorrente soppressione di corse (soprattutto S6) senza avviso preventivo ai viaggiatori, nonché il cronico ritardo dei convogli rendono beffardo un aggravio di tariffe già oggettivamente ingiusto;
·         la previsione di riunire in una sola Società Trenitalia e Ferrovie Nord Milano (annunciata ad agosto dal Presidente della Regione Lombardia Formigoni e dall’Assessore alla mobilità Cattaneo) impone una omogeneità di trattamento dei viaggiatori che ne utilizzano i servizi;      

CONSIDERATO INFINE CHE
in data 29 settembre 2009, il Consiglio Comunale di Rho ha approvato all’unanimità una mozione con la quale dà mandato al Sindaco “di sollevare la questione della disparità di trattamento dei viaggiatori rhodensi e di ottenere l’adozione di misure opportune per correggere l’iniquità delle tariffe,  riportando ad omogeneità sull’intero sistema di linee regionali S che si dipartono da Milano”.  

IMPEGNA L'ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
ad attivarsi nei confronti di Trenitalia affinché siano adottate le opportune misure per ridurre le tariffe ferroviarie sulla tratta tra Rho e Milano, ripristinando un’applicazione omogenea del principio di proporzionalità tra distanza e tariffe.   
Milano, 1 ottobre 2009

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