23 Novembre 2009
Qui di seguito il testo della mozione che abbiamo presentato e che il centrodestra ha bocciato martedì in Regione.Colpisce il fatto che la stessa mozione era stata approvata dal centro destra di Legnano in quel Comune ed ora qui viene respinta.
Della serie la coerenza non premia più...
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Premesso che
- in data 7.08.2009 la Società ITALFERR SpA ha trasmesso alle Amministrazioni Comunali di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano, Parabiago, Canegrate, San Giorgio su Legnano, Legnano, il Progetto Definitivo relativo al Potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Rho-Arona, tratta Rho-Gallarate, classificata come “infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale” e così inserita nella cosiddetta Legge Obiettivo ;
- il citato Progetto Definitivo prevede, tra le opere, sul territorio dei Comuni di Rho, Pregnana Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano e Parabiago, la realizzazione di un terzo e quarto binario e nei Comuni di Canegrate, San Giorgio su Legnano e Legnano, la realizzazione di un terzo binario sul lato ovest dei due attualmente in esercizio, con l’installazione di barriere fonoassorbenti lungo le tratte urbane;
Considerato che
- questi interventi comportano notevoli ricadute sul territorio urbanizzato ed in particolare:
a) espropri di fabbricati privati e la loro demolizione totale o parziale;
b) la compromissione della qualità abitativa e delle condizioni igienico-sanitarie a causa dell’estrema prossimità della nuova infrastruttura ferroviaria e delle barriere fonoassorbenti;
c) la considerevole riduzione del calibro stradale di alcune vie urbane dei territori comunali coinvolti, compromettendo il mantenimento della viabilità ordinaria, l’accessibilità alle proprietà private ed alle attività produttive;
d) il pesante impatto paesistico-ambientale delle strutture di contenimento dell’inquinamento acustico;
e) significativi effetti negativi sulla mobilità e la sosta nella zona interessata all’intervento;
f) la nuova fermata di Legnano non prevede l’adeguata presenza dei relativi servizi (biglietteria, parcheggi, posto di sosta e di ristoro, nuova piazzetta e sottopasso ciclopedonale di Via Venegoni) e nel progetto definitivo non viene considerata la necessità di realizzare un nodo di interscambio ferrogomma;
g) la mancato definizione ed adozione delle soluzioni mitigative di adeguata efficacia riguardo all’inquinamento da vibrazioni ed alle conseguenti ricadute sulla salute dei cittadini e sulla salvaguardia del patrimonio immobiliare interessato, anche perché non corredati da uno studio relativo all’impatto vibrazionale e da un progetto definitivo delle opere necessarie;
h) il mancato rispetto delle prescrizioni proposte dal Ministero per le Infrastrutture e dei Trasporti, recepite e fatte proprie dal CIPE, con effetto vincolante, in sede di approvazione - ai fini della localizzazione urbanistica e della compatibilità ambientale – del Progetto Preliminare, come da delibera CIPE n. 65 del 27.05.2005;
così come espresse nei “Documenti di adeguamento e prescrizioni” elaborati dalle Amministrazioni Comunali ai sensi dell’art. 166, comma 3, del D. Lgs. N. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni.
Preso atto che
- le Amministrazioni Comunali coinvolte hanno analizzato il progetto, valutato le ricadute sui propri territori, hanno informato i cittadini direttamente interessati e hanno intrapreso relazioni istituzionali con Regione Lombardia, ITALFERR S.p.A. ed esponenti del Governo;
- l’esame del Progetto Definitivo sottoposto alle Amministrazioni Comunali, come emerso anche nel corso delle recenti audizioni, ha indotto le stesse ad evidenziare gravi elementi di criticità per le motivazioni precedentemente espresse e quindi a richiedere a Regione Lombardia, al Ministero delle Infrastrutture e al CIPE di valutare, fare proprie e prescrivere a R.F.I. S.p.A. le proposte di interramento della tratta comprendente i Comuni di Vanzago e Legnano, nonché di modificare il Progetto Definitivo secondo le
prescrizioni contenute nei documenti che ogni singolo Comune ha presentato nella Conferenza dei Servizi già conclusa;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
- a riportare nelle sedi preposte, e in primo luogo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al CIPE, le osservazioni, le richieste e le proposte presentate dai singoli Comuni in Conferenza di Servizi, affinché l’opera in oggetto, altamente impattante e “territorialmente insostenibile”, possa diventare compatibile con il territorio che attraversa;
- a proporre per la tratta tra i Comuni di Vanzago e Legnano l’interramento della nuova infrastruttura oppure in alternativa la realizzazione esterna ai centri densamente abitati in modo da annullare il più possibile gli impatti ambientali negativi e quindi evitare la demolizione dei fabbricati e l’innalzamento delle barriere antirumore;
- a garantire che le proposte dei Comuni siano recepite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal CIPE affinché assicurino l’esecuzione delle opere mitigatrici e compensative, con utilizzo delle massime innovazioni tecnologiche disponibili sul mercato per l’eliminazione di rumore, vibrazioni e impatto paesistico-ambientale;
- ad istituire un “Organo di controllo e monitoraggio territoriale” convocato e coordinato da Regione Lombardia e nel quale siano rappresentati i Comuni interessati ed i costituitisi Comitati locali di cittadini, con il compito di vigilare e monitorare costantemente, con la collaborazione di tutte le parti coinvolte nella realizzazione dell’opera, sulle fasi di esecuzione e messa in esercizio dell’infrastruttura in questione e con il potere di intervenire qualora si riscontrino difformità a quanto previsto nel progetto approvato o emergano ulteriori problematicità;
- ad assicurare sostegno, orientamento e informazione ai singoli Comuni interessati alla realizzazione della nuova infrastruttura, con costante aggiornamento, a cura di ITALFERR S.p.A., sullo stato di avanzamento del Progetto, dalla fase definitiva alla fase esecutiva;
- a richiedere che venga trasmesso ai Comuni interessati il “Modello di esercizio”, dove sia esplicitata la garanzia che la tratta Rho-Gallarate sia dedicata esclusivamente al traffico passeggeri e che tale traffico sia limitato a 18 ore giornaliere oppure non preveda un incremento del traffico merci esistente allo stato attuale, che comunque non dovrà essere previsto nella fascia oraria 22,00/07,00;
- ad aggiornare periodicamente la V Commissione Territorio sullo stato di avanzamento del progetto dell’esecuzione dei lavori;
- ad inviare copia della deliberazione di approvazione della presente mozione al Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al CIPE.
Milano, 19 Novembre 2009






