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 Abbiamo votato contro la legge per la razionalizzazione del sistema amministrativo regionale discussa oggi in Consiglio. La legge approvata, che prevede l’unificazione di Irer e Iref, la soppressione di Irealp e altre novità riguardo l’Arpa e l’Ersaf e varie società a partecipazione regionale, non sceglie, secondo il consigliere del Pd Franco Mirabelli, la trasparenza. Facendo la scelta di far dipendere questi enti direttamente dalla Giunta e di togliere ogni ruolo al Consiglio regionale  si svuotano di funzioni amministrative i consigli  di amministrazione, si rafforza il ruolo dei direttori e si crea un rapporto di dipendenza molto forte tra la Giunta e queste società, su questioni che non devono essere governate dalla Giunta ma da tutta la Regione. Non si può pensare che materie come la statistica, la formazione e la ricerca, di cui si occuperà la nuova società, o questioni come le analisi sull'ambiente, siano legate ad un mandato elettorale anzichè alla necessaria oggettività dei dati . Il problema centrale è la questione del ruolo del Consiglio regionale rispetto agli enti che appare da questa operazione di razionalizzazione cancellato. Essi dipendono solo dalla Giunta! 
Per queste ragioni abbiamo votato contro nonostante i miglioramenti che abbiamo ottenuto sulle condizioni e le garanzie per il personale, per tutelare il patrimonio di competenze di IREALP e garantire un ruolo forte al comitato scientifico della nuova società, il riconoscimento del ruolo delle università e degli enti locali nel definire gli indirizzi di ricerca e formazione e la presenza di un membro delle minoranze nel cda,

E' stato approvato l'ordine del giorno che impegna il presidente della Giunta a chiedere al Sindaco di Milano di dichiarare l' interesse pubblico dell'Expo e a valutare l'opportunità di espropriare le aree garantendo così la disponibilità dei terreni insieme alla salvaguardia delle proprietà che si vedrebbero risarcite secondo il valore delle aree e della collettività che non correrebbe il rischi di pagare le aree più del loro valore.
Di fronte all'impasse sui terreni dell'Expo che durava da un anno e mezzo, il Pd si e' assunto la responsabilita' di una proposta che oggi scopriamo essere condivisa anche dalla maggioranza''. E' incredibile che ci sia voluta la minoranza per cercare di sbloccare la situazione. Questo la dice lunga sull'impasse su cui si sono avvitati Regione, Provincia e Comune. Se davvero ci fosse stato un accordo cogente tra Comune e proprietari dei terreni su cui dovranno sorgere i padiglioni di Expo non assisteremmo da un anno a questa situazione senza sbocco Purtroppo è stata invece approvata la norma che consente alla Giunta di creare una società per la gestione dell'expo e la valorizzazione dei terreni che è come una cambiale in bianco che potrà essere gestita a proprio piacimento dalla Giunta, senza che siano chiari gli obbiettivi e i poteri.
Il testo dell'ordine del giorno

Il PD presenta tre emendamenti e un ordine del giorno perché si valuti l’esproprio delle aree

Si discuterà domani, martedì 27 luglio, in Consiglio regionale l’articolo dell’assestamento di bilancio che prevede la delega alla Giunta regionale per la costituzione della Newco per l’acquisto delle aree dell’Expo. Il PD conferma la propria contrarietà, che in aula si tradurrà in tre emendamenti dal contenuto sostanzialmente soppressivo e da un ordine del giorno che insiste sulla necessità di decretare la pubblica utilità dell’Expo e quindi delle aree, per poi valutare l’opzione dell’esproprio.La posizione del PD è illustrata dal consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario dei quattro documenti: "Voteremo contro l’ipotesi di delegare la Giunta regionale a costituire una società i cui obiettivi non sono chiari – spiega l’esponente PD - tanto più in una fase in cui il tema dell’acquisto delle aree dell’Expo appare superato. In questo senso abbiamo presentato emendamenti per cancellare quella parte restando disponibili a valutare ogni proposta chiara da parte della Giunta e a facilitarne l’approvazione all’interno di una discussione di merito sull’Expo e non nelle pieghe dell’assestamento di bilancio".
"Presenteremo un ordine del giorno – aggiunge - in cui invitiamo la Giunta, avendo noi a cuore il successo della manifestazione e preoccupati della confusione che c’è attorno alla questione dell’acquisto delle aree, a chiedere al sindaco di Milano di emettere con urgenza un decreto che riconosca l’utilità pubblica dell’Expo e a valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare il fallimento dell’intera manifestazione. Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione per una discussione che ancora in Regione è mancata sull’intera questione dell’Expo".

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