24 Maggio 2010
Repubblica — 21 maggio 2010 pagina 8 sezione: MILANO
«SULL' AFFAIRE Policlinico c' è grande confusione e troppi fraintendimenti dei ruoli e delle funzioni». La denuncia è dell' assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, che per martedì ha convocato nel suo ufficio Giancarlo Cesana, il presidente della Fondazione Policlinico e Carlo Lucchina, il direttore generale della sanità. «Come ho già detto il gioco è fermo e si riparte da zero» spiega l' assessore che vuole fare chiarezza sull' ipotesi di coinvolgere Infrastrutture Lombarde nella gestione del patrimonio della Fondazione, stimato un miliardo e mezzo di euro. Ma a mettere altra carne sul fuoco della querelle scoppiata attorno al Policlinico, è il Pd. «La verità è che posta in gioco è molto più alta. C' è il tentativo di affidare anche la costruzione dell' ospedale, operazione da 245 milioni di euro, a Infrastrutture lombarde» ha spiegato ieri il consigliere regionale del Pd Franco Mirabelli, presente alla assemblea dei lavoratori del Policlinico. Ecco perché, martedì nel "question time" che si terrà in consiglio regionale, «si chiederà se corrisponde al vero l' ipotesi di sottrarre la direzione lavori, alla Techint, alla quale era stata affidata, per passarla a Infrastrure Lombarde che si occuperebbe poi di tutti gli appalti per la realizzazione dei lavori». I rumors su questa operazione circolano con insistenza al Policlinico, alimentati anche da una frase contenuta nella relazione consegnata l' altro giorno da Ce sana ai sindacati, in cui si dice: «Infrastrutture Lombarde è stata convocata perché illustrasse al Cda le sue competenze circa l' edilizia sanitaria e, secondariamente, se fosse in grado di fornire idee per aumentare la rendita del patrimonio». Scalzare Techint non sarà certo facile, si rischiano pesanti penali ma visto il clima di confusione generale, il Pd vuol vederci chiaro. E intanto ieri, Giancarlo Cesana ha fatto una serie di precisazioni sulla vicenda del buco da 100 milioni di euro del Policlinico. «Non ho fatto nessun errore, non ho parlato né di "perdita" né di "deficit" - si dice, tra l' altro, in un comunicato -. Certo questo ospedale è uno dei più onerosi. Tanto che, secondo le analisi dello stesso assessorato alla Sanità,è collocato, per costi crescenti, all' 82° posto su 94 ospedali analizzati, con 1.418 euro di costo per 1.000 euro di produzione». E conclude: «L' assessorato può avere ragione a non preoccuparsi perché di costi e di perdite debbo preoccuparmene io. Però è meglio verificare, bilanci alla mano». - LAURA ASNAGHI



