Rassegna stampa

(ANSA) MILANO, 31 MAG - Il consigliere regionale, Franco Mirabelli (Pd), chiede al presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, di chiarire ''se con i soldi pubblici si acquisteranno le aree, come richiede il Bie, per mantenere anche dopo il 2015 le strutture che saranno costruite per l'Expo, o se invece l'ente pubblico attraverso la NewCo li acquistera' con altri obiettivi''.

Il consigliere Mirabelli fa riferimento, in particolare, all'Orto delle Biodiversita', al Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile e al Museo della nutrizione. ''E' fondamentale che ci sia chiarezza e trasparenza su questi punti - dice Mirabelli -, cosi' come devono essere chiari i criteri usati per valutare il prezzo che la nuova societa' corrispondera' ai proprietari delle aree. Sara' a partire da queste risposte che esprimeremo il nostro giudizio in Consiglio regionale, sapendo che per noi l'interesse pubblico deve prevalere su ogni altra valutazione''.(ANSA).

Repubblica — 21 maggio 2010   pagina 8   sezione: MILANO

«SULL' AFFAIRE Policlinico c' è grande confusione e troppi fraintendimenti dei ruoli e delle funzioni». La denuncia è dell' assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, che per martedì ha convocato nel suo ufficio Giancarlo Cesana, il presidente della Fondazione Policlinico e Carlo Lucchina, il direttore generale della sanità. «Come ho già detto il gioco è fermo e si riparte da zero» spiega l' assessore che vuole fare chiarezza sull' ipotesi di coinvolgere Infrastrutture Lombarde nella gestione del patrimonio della Fondazione, stimato un miliardo e mezzo di euro. Ma a mettere altra carne sul fuoco della querelle scoppiata attorno al Policlinico, è il Pd. «La verità è che posta in gioco è molto più alta. C' è il tentativo di affidare anche la costruzione dell' ospedale, operazione da 245 milioni di euro, a Infrastrutture lombarde» ha spiegato ieri il consigliere regionale del Pd Franco Mirabelli, presente alla assemblea dei lavoratori del Policlinico. Ecco perché, martedì nel "question time" che si terrà in consiglio regionale, «si chiederà se corrisponde al vero l' ipotesi di sottrarre la direzione lavori, alla Techint, alla quale era stata affidata, per passarla a Infrastrure Lombarde che si occuperebbe poi di tutti gli appalti per la realizzazione dei lavori». I rumors su questa operazione circolano con insistenza al Policlinico, alimentati anche da una frase contenuta nella relazione consegnata l' altro giorno da Ce sana ai sindacati, in cui si dice: «Infrastrutture Lombarde è stata convocata perché illustrasse al Cda le sue competenze circa l' edilizia sanitaria e, secondariamente, se fosse in grado di fornire idee per aumentare la rendita del patrimonio». Scalzare Techint non sarà certo facile, si rischiano pesanti penali ma visto il clima di confusione generale, il Pd vuol vederci chiaro. E intanto ieri, Giancarlo Cesana ha fatto una serie di precisazioni sulla vicenda del buco da 100 milioni di euro del Policlinico. «Non ho fatto nessun errore, non ho parlato né di "perdita" né di "deficit" - si dice, tra l' altro, in un comunicato -. Certo questo ospedale è uno dei più onerosi. Tanto che, secondo le analisi dello stesso assessorato alla Sanità,è collocato, per costi crescenti, all' 82° posto su 94 ospedali analizzati, con 1.418 euro di costo per 1.000 euro di produzione». E conclude: «L' assessorato può avere ragione a non preoccuparsi perché di costi e di perdite debbo preoccuparmene io. Però è meglio verificare, bilanci alla mano». - LAURA ASNAGHI
(ANSA) - MILANO, 14 MAG - 'Questo accordo e' un primo passo importante per ridurre gli effetti negativi della legge 27, un accordo che concretamente riduce i canoni, fa risparmiare 20 milioni in due anni agli inquilini e migliora le condizioni di vita delle famiglie che risiedono nelle case popolari''. Lo afferma il consigliere regionale Franco Mirabelli, animatore nella scorsa legislatura di una battaglia serrata sui temi della casa.

Per il gruppo regionale del Pd , l'accordo 'e' frutto della battaglia comune condotta dal Pd insieme ai sindacati degli inquilini che ha consentito di modificare la legge nel dicembre del 2008, consentendo alle Aler di ridurre i canoni rispetto a quello convenzionato sulla base di una trattativa con gli assegnatari'. ''Speriamo che ora anche per le case del comune di Milano e di altre realta' della Regione Lombardia - conclude il Pd - si possa andare in questa direzione per aiutare le tante famiglie oggi ancora piu' in difficolta' di fronte alla crisi''.

(OMNIMILANO) Milano, 12 mag - "L'Expo è una grandissima opportunità per Milano e per la Lombardia, che non deve essere offuscata da infiltrazioni delle organizzazioni criminali e da incidenti nei cantieri". Con questa convinzione il Partito democratico ripresenta in Consiglio regionale, nella nuova legislatura iniziata ieri, una proposta di legge per "la tutela della sicurezza dei cantieri e la trasparenza degli appalti delle opere per Expo 2015".

Il cuore della proposta è l'istituzione di una Authority regionale per la trasparenza negli appalti e la sicurezza nei cantieri che si incarichi di monitorare la trasparenza ed il rispetto di tutte le normative vigenti e degli accordi tra le parti sociali riguardanti: la sicurezza dei lavoratori in tutti i luoghi d lavoro della filiera connessa ai lavori dell'Expo; la trasparenza nella assegnazione degli appalti, ponendo in capo all'azienda committente la responsabilità del rispetto di tutte le norme e leggi esistenti che presiedono il rapporto di lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'Authority, secondo il progetto di legge del PD, dovrebbe essere composta da personalità nominate dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Milano, dalle associazioni dell'impresa e dei lavoratori, scelte tra esperti che sui temi richiamati abbiano alle spalle una indiscussa competenza ed autorevolezza, dal rappresentante del Governo.

"Sull'Expo - spiega il consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario del progetto di legge - la città di Milano e la Regione si giocano una partita storica, ma proprio per questo occorre che accanto all'impegno per realizzare le opere previste nel masterplan si adottino strumenti nuovi e ad hoc per tenere le mafie lontane dagli appalti e per garantire che nei cantieri ci siano solo lavoratori in regola e che operino in condizioni di sicurezza. Avevamo preso l'impegno a ripresentare immediatamente la proposta appena insediato il Consiglio e così abbiamo fatto. Ora confidiamo che tutto il Consiglio, PDL e Lega in primis, non perda l'occasione di affrontare questi temi".

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