Durante il Consiglio Regionale di ieri 18 ottobre, finalmente l’assessore Cattaneo ha risposto alla mia interrogazione che chiedeva, a fronte di una autorizzazione che consente addirittura il volo notturno, come la Giunta intenda utilizzare l’eliporto realizzato sul nuovo Palazzo Lombardia che, essendo all’altezza degli ultimi piani degli edifici circostanti rischia di creare gravi disagi a chi vi abita.
Nella discussione (che potete vedere su http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/ da min. 68,30 a 81) conn il suo solito fare un po’ furbetto e un po’ arrogante l’assessore ha spiegato che tutto va bene, ha chiarito che i dati oggettivi sono dalla sua parte mentre ciò che preoccupa i cittadini sono solo infondate sensazioni. Ha spiegato che c’è una convenzione tra Infrastrutture Lombarde( a cui la Regione ha affidato la gestione dei suoi palazzi) e la ditta Esperia per 40 voli nella fase di avvio di esercizio dell’eliporto e che l’autorizzazione Enac consente 32 voli alla settimana , che fino ad ora in 195 giorni ne sono stati effettuati solo 27, nessuno notturno nessuno nei giorni festivi.
Quello che Cattaneo non ha spiegato è cosa dovrebbe succedere dopo i primi 40 voli nella fase di avviamento, a che cosa dovrebbe servire quella piattaforma, se vi è un utilizzo commerciale e sulla base di quali decisioni. Avrebbe dovuto, a questo serviva la interrogazione spiegare ai cittadini interessati cosa succederà e al consiglio il senso di una scelta trasparente.
Andando avanti l’assessore ha spiegato, snocciolando dati matematici e scientifici, che Infrastrutture Lombarde ha esibito ad Enac una propria valutazione di impatto acustico, vidimata da ARPA per ottenere l’autorizzazione, che la stessa ARPA (tutte società che dipendono direttamente dalla Regione) ha monitorato tra luglio e ottobre i rumori provocati dalla movimentazione degli elicotteri e che il rumore prodotto spalmato su tutta la giornata (?) produce un inquinamento inferiore a quello prodotto dai rumori di fondo della città.
Quindi, in sintesi, l’assessore non ha detto a cosa servirà l’eliporto, ha spiegato che aziende che dipendono da lui hanno certificato che tutto va bene e che l’unico rammarico che ha è che ci sono stati pochi voli e quindi la piattaforma è sottoutilizzata. La risposta di Cattaneo e le sue reticenze ci spingono a continuare a volerci vedere chiaro e ad aiutare i cittadini a tutelare i propri diritti.