Vabbè, non si poteva fare altrimenti pena la perdita della manifestazione e di una grande opportunità per Milano. Restano troppo alti gli indici volumetrici e ci sono altri rischi, ma c'era poco tempo e tanti errori e ritardi erano già stati accumulati dalla Moratti. Credo si debba rispondere ai dubbi impegnando il comune a garantire l'interesse pubblico nel dopo expo, prevedendo lì il parco delle biodiversità, come previsto dal referendum, e una grande funzione pubblica. E credo si debba adesso, a garanzia di questo processo, come Comune, prendere la guida della società che avrà i terreni e disegnerà il futuro di quell'area e dire no al commissario straordinario con pieni poteri al di fuori di procedure e controlli, sì solo al commissario ad acta che coordini tutti gli interventi e tenga i rapporti col Bie e che non puo' essere altri che il Sindaco Pisapia.
Così, anche su expo, la discontinuità con chi voleva solo speculare e pensava ad un evento per l'interesse di pochi e non per la città, sarà evidente e qualificherà il centrosinistra.