Franco Mirabelli, Piervito Antoniazzi accusa la dirigenza di essersi "arroccata". Boeri dice che bisogna andare oltre le correnti... Lei che è un punto di riferimento non solo per il Pd ma anche per un'area importante del Pd che cosa ne pensa?
Non si può far finta che il Partito Democratico non sia nato con il contributo di culture diverse. Penso che l'apporto che culture diverse possono dare al partito democratico sia una risorsa che va valorizzata. Credo peraltro che ci siano due cose che vanno fatte subito.
La prima?
Le varie anime devono contribuire al Pd guardando al futuro e non al passato. Il punto non è marcare all'interno del Pd vecchie identità. Il punto è lavorare perché guardando al futuro insieme si costruisca una nuova storia, che è il progetto originario del Pd.
La seconda?
Esiste un problema all'interno di questo partito: il pluralismo. Un conto è il pluralismo culturale che è una ricchezza, un conto sono gruppi di potere e personalismi all'interno del Pd. Queste cose vanno superate.
Pisapia, parlando di Bersani, ha parlato di "persone che fanno politica da 20 anni e che c'è bisogno di una rotazione degli incarichi".
Bersani è il segretario da un anno e mezzo. Non solo il Pd ma chiunque abbia a cuore il futuro del centrosinistra in questo Paese deve sottrarsi a un dibattito che tende ad ogni passaggio a mettere in discussione i vertici del partito. C'è stato un congresso con una vasta partecipazione popolare, Bersani è stato eletto segretario. Ora deve farlo, deve dirigere questo partito. Al prossimo congresso si valuterà ciò che è stato fatto. Ma l'idea che il centrosinistra debba mettere in discussione ogni 5 minuti le leadership proprio non la condivido.