SatelliteIl PD presenta tre emendamenti e un ordine del giorno perché si valuti l’esproprio delle aree
Si discuterà domani, martedì 27 luglio, in Consiglio regionale l’articolo dell’assestamento di bilancio che prevede la delega alla Giunta regionale per la costituzione della Newco per l’acquisto delle aree dell’Expo. Il PD conferma la propria contrarietà, che in aula si tradurrà in tre emendamenti dal contenuto sostanzialmente soppressivo e da un ordine del giorno che insiste sulla necessità di decretare la pubblica utilità dell’Expo e quindi delle aree, per poi valutare l’opzione dell’esproprio.La posizione del PD è illustrata dal consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario dei quattro documenti: "Voteremo contro l’ipotesi di delegare la Giunta regionale a costituire una società i cui obiettivi non sono chiari – spiega l’esponente PD - tanto più in una fase in cui il tema dell’acquisto delle aree dell’Expo appare superato. In questo senso abbiamo presentato emendamenti per cancellare quella parte restando disponibili a valutare ogni proposta chiara da parte della Giunta e a facilitarne l’approvazione all’interno di una discussione di merito sull’Expo e non nelle pieghe dell’assestamento di bilancio".
"Presenteremo un ordine del giorno – aggiunge - in cui invitiamo la Giunta, avendo noi a cuore il successo della manifestazione e preoccupati della confusione che c’è attorno alla questione dell’acquisto delle aree, a chiedere al sindaco di Milano di emettere con urgenza un decreto che riconosca l’utilità pubblica dell’Expo e a valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare il fallimento dell’intera manifestazione. Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione per una discussione che ancora in Regione è mancata sull’intera questione dell’Expo".

Il testo dell'ordine del giorno
Il Consiglio regionale

Ribadito che l’Expo 2015 rappresenta un’occasione straordinaria di rilancio per Milano e la Lombardia ed una opportunità forse irripetibile per lo sviluppo dei nostri territori.

Esprime forte preoccupazione per la mancata soluzione dell’ acquisizione dei terreni su cui dovrà, secondo il dossier presentato al BIE, essere realizzato l’Esposizione universale del 2015.

Considerato che la mancata soluzione della questione rischia di compromettere in parte o, addirittura in toto lo svolgimento della manifestazione.

Preso atto che le difficoltà per l’acquisizione della disponibilità delle aree è la diretta conseguenza della scelta fatta all’atto della definizione della candidatura, prevedendo la realizzazione di un evento di importanza straordinaria su terreni di proprietà di privati.

Preso atto che il Comune di Milano, che deve decidere, non ha ancora dichiarato le aree interessate come aree di interesse pubblico.

Ritenendo improcrastinabile mettere le aree interessate al più presto nella disponibilità dei soggetti che devono realizzare l’evento, garantendo al contempo, nella valutazione delle aree, la salvaguardia in via prioritaria dell’interesse pubblico.

Considerato che  l’istituto dell’esproprio rimane la strada maestra, adatto a coniugare sia l’esigenze della proprietà con un risarcimento adeguato al valore delle aree sia quelle del pubblico  con la possibilità di avere la disponibilità delle aree senza dover percorrere strade controverse ed improvvisate.

 

PER QUANTO NELLE PREMESSE IL CONSIGLIO INVITA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

 

- A chiedere al sindaco di Milano, quale autorità competente, che in forza della pubblica utilità di EXPO 2015, definisca tempestivamente  l’utilità pubblica delle aree sulle quali andrà a svilupparsi l’evento internazionale.

- A chiedere che la  valutazione delle aree  sia effettuata da un collegio di personalità super partes a garanzia di tutti.

- A seguito di ciò a voler  valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare un contenzioso senza soluzioni che porterebbe al  fallimento dell’intera manifestazione,

Articoli correlati

Condividi

Condividi su facebook