Ordini del giorno

Al termine della discussione in Consiglio Regionale proposta per affrontare la drammatica situazione che si vive nelle carceri lombarde è stato approvato un ordine del giorno unitario che istituisce una commissione speciale del Consiglio che abbia il compito di verificare costantemente la situazione e promuovere politiche ed iniziative. E' stata una giornata importante che ha segnato un impegno non scontato di tutte le forze politiche ad affrontare l'emergenza e a lavorare per creare condizioni dignitose per chi sta scontando la pena e sostenere gli sforzi  della polizia penitenziaria, degli operatori, degli agenti di rete e delle associazioni che, in condizioni difficili lavorano per la sicurezza, l'accompagnamento, la cura e il reinserimento dei detenuti.
In particolare nella discussione ho posto sia la necessità di rifinanziare la legge Smuraglia per non interrompere i percorsi lavorativi di tanti detenuti in semilibertà, sia l'importanza di consolidare progetti ed esperienze chenon possono vivere con la continua incertezza sui finanziamenti. Ecco l'ordine del giorno approvato all'unanimità:

SatellitePiena soddisfazione. È quanto esprime il consigliere regionale del PD Franco Mirabelli dopo l’approvazione dell’ordine del giorno di cui è primo firmatario, che esclude la possibilità di collocare un eliporto civile nel parco Nord, nel comune di Bresso, contro il quale quale questa mattina in Consiglio regionale hanno manifestato i sindaci della zona (Presso, Cinisello e Sesto San Giovanni) e il comitato “No Eliporto”.

La collocazione dell’eliporto a Bresso è contenuta in una delibera della Giunta regionale dei primi di dicembre nella quale si dà incarico a Infrastrutture Lombarde di realizzare uno studio di prefattibilità di piano elicotteristico per il costo di 720mila euro, di cui 360mila stanziati dalla Regione.
La svolta c’è stata quando all’ordine del giorno proposto dal PD e sostenuto dall’opposizione si sono aggiunte anche le firme della Lega. Con 49 sì, 22 astensioni (il gruppo del PDL) e 2 no (l’assessore Cattaneo e Massimo Ponzoni, del PDL)

 

Il Consiglio regionale

Tenuto conto che

Entro il 30 aprile 2015 doveva essere presentata al BIE la richiesta di registrazione ufficiale di EXPO 2015; nella quale andava indicata, tra l’altro, la piena disponibilità delle aree sulle quali realizzare la manifestazione e le indicazioni della futura destinazione delle stesse;

il ritardo accumulato per la formalizzazione del dossier ha portato per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali ad una proroga di sei mesi della scadenza;

Il ritardo nell’acquisizione della disponibilità delle aree si sta ripercuotendo in modo preoccupante nello sviluppo di tutti gli aspetti del dossier EXPO, da quelli finanziari, a quelli infrastrutturali, della ricettività ai progetti territoriali, ecc;

Il 19 ottobre si terrà la riunione  per la valutazione della registrazione dell’ Esposizione Universale del 2015 da tenersi a Milano, che il BIE dovrà formalizzare in modo improcrastinabile, se il dossier risulta completo, nel mese di novembre;


Considerato che già nel 2008, il Consiglio regionale, preoccupato di possibili ritardi,con la deliberazione VIII/0732, impegnava la Giunta:

expoIl PD presenta tre emendamenti e un ordine del giorno perché si valuti l’esproprio delle aree
Si discuterà domani, martedì 27 luglio, in Consiglio regionale l’articolo dell’assestamento di bilancio che prevede la delega alla Giunta regionale per la costituzione della Newco per l’acquisto delle aree dell’Expo. Il PD conferma la propria contrarietà, che in aula si tradurrà in tre emendamenti dal contenuto sostanzialmente soppressivo e da un ordine del giorno che insiste sulla necessità di decretare la pubblica utilità dell’Expo e quindi delle aree, per poi valutare l’opzione dell’esproprio.La posizione del PD è illustrata dal consigliere Franco Mirabelli, primo firmatario dei quattro documenti: "Voteremo contro l’ipotesi di delegare la Giunta regionale a costituire una società i cui obiettivi non sono chiari – spiega l’esponente PD - tanto più in una fase in cui il tema dell’acquisto delle aree dell’Expo appare superato. In questo senso abbiamo presentato emendamenti per cancellare quella parte restando disponibili a valutare ogni proposta chiara da parte della Giunta e a facilitarne l’approvazione all’interno di una discussione di merito sull’Expo e non nelle pieghe dell’assestamento di bilancio".
"Presenteremo un ordine del giorno – aggiunge - in cui invitiamo la Giunta, avendo noi a cuore il successo della manifestazione e preoccupati della confusione che c’è attorno alla questione dell’acquisto delle aree, a chiedere al sindaco di Milano di emettere con urgenza un decreto che riconosca l’utilità pubblica dell’Expo e a valutare l’opportunità di richiedere l’esproprio delle aree per evitare il fallimento dell’intera manifestazione. Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione per una discussione che ancora in Regione è mancata sull’intera questione dell’Expo".

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