11 Febbraio 2010
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Novità e Commenti
Ma le trasformazioni in corso non sono tutte qui, come ben si può vedere dai numerosi cantieri che mirano a realizzare progetti molto incisivi nel tessuto urbano e sociale della zona. Si tratta di progetti che andranno a rivalutare il quartiere, ma ne cambieranno di parecchio le caratteristiche.
Abbiamo sentito in proposito il consigliere regionale Franco Mirabelli, del Pd.
L’Isola - dice Mirabelli - è sicuramente al centro di una trasformazione urbanistica importante che coinvolge un’area vasta che va dall’Isola stessa fino a corso Como passando per l’area delle ex Varesine e di Porta Garibaldi. Sono interventi che cambieranno il volto non solo della zona ma dell’intera città. I nuovi insediamenti residenziali, i nuovi uffici, il parco che dovrebbe collegare il nuovo palazzo della Regione a corso Como possono essere un’opportunità per migliorare la qualità urbana e un’occasione in più per lo sviluppo della città, a patto che si rispettino, e noi controlleremo, tre condizioni:
vi sia una dotazione di servizi adeguata per i residenti che porti a migliorare l’offerta di chi già abita all’Isola e non a doverla dividere con i nuovi abitanti, che la viabilità venga studiata per evitare sia favorito un accesso incontrollato di auto dirette al centro e che tutto ciò venga fatto contestualmente e non dopo la costruzione dei nuovi insediamenti.
Cosa ne sarà delle case esistenti (molte popolari) con le novità in arrivo?
Una delle scommesse è proprio questa: come riuscire a far convivere il nuovo con uno dei quartieri storici di Milano.
Negli anni l’Isola è cambiata, è diventata punto di riferimento per la vita notturna a margine della movida di corso Como, ma ha mantenuto una propria identità e socialità costruite attorno alle case popolari, molte delle quali ristrutturate recentemente, alle vecchie e nuove botteghe artigiane e al vecchio mercato coperto. Contemporaneamente sta vivendo un aumento della criminalità preoccupante. C’è l’occasione di far incontrare nello stesso territorio ceti diversi, generazioni diverse, attività economiche diverse, realizzando un mix sociale che può diventare occasione per migliorare la qualita della vita di tutti. Anche qui, naturalmente, dipende da quanto il governo della citta? sapra? darsi questi obiettivi anziche? accontentarsi di esaltare i nuovi grattacieli.
Intanto i cantieri non mancano di creare notevoli disagi ai cittadini sia sul fronte della viabilita? che dell’inquinamento acustico o della sicurezza.
I residenti all’Isola hanno subito e stanno subendo i disagi derivati da una concentrazione di cantieri forse senza precedenti:
quello del nuovo palazzo della Regione, ora praticamente terminato, quello dell’area del Garibaldi Repubblica, quello di Porta Nuova, quello sotto i grattacieli delle Ferrovie dello Stato e quello per la nuova linea metropolitana. I disagi sono stati e sono tanti, abbiamo cercato dall’opposizione di limitarli, ottenendo anche qualche risultato positivo e, complessivamente una maggiore attenzione da parte di chi dirige i cantieri al tema. Ma resta aperta la questione di come risarcire i danni che hanno dovuto subire gli abitanti dell’Isola e, in particolare, i commercianti. E, soprattutto, come risarcire chi abita attorno al nuovo palazzo della Regione che si e? visto togliere la vista del sole dalla realizzazione del grattacielo e subisce un danno permanente.
Si dice che - in vista dell’Expo - su progetto della Regione Lombardia, arriveranno nel quartiere anche gli elicotteri. Che impatto avrebbe questo sugli abitanti dell’Isola, in caso dovesse concretizzarsi?
Ci stiamo battendo in prima persona contro un pro- getto di collegamento da Milano a Malpensa con gli elicotteri che, oltre a prevedere la realizzazione di un vero e proprio hub eliportuale nel bel mezzo del Parco Nord, oltre all’eliporto disgraziatamente rea- lizzato nel Palazzo della Regione e che si trova in mezzo e non sopra ai condomini circostanti, prevede anche un eliporto sotto i grattacieli delle Ferrovie che dovrebbe diventare la stazione da cui partono i passeggeri.
Non è colpa dell’Expo ma una proposta dell’assessore della Giunta Regionale di Formigoni. E? chiaro che un sistema di eliporti costruiti in mezzo ai quartieri e non sopra comporta disagi enormi in termini di inquinamento e salute e per questo in Bicocca e nei comuni del Parco Nord sono nati comi- tati contro questo progetto che, lo ripeto, riguarda concretamente anche l’Isola.
(Diana Comari)
(Diana Comari)
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