Alla maggioranza non è bastata una legislatura

Alla fine la maggioranza si è dichiarata incapace in un’intera legislatura di approvare una nuova legge elettorale che servirebbe alla Lombardia per avere una istituzione più rappresentativa e trasparente.
Neppure le modifiche imposte dallo Statuto sono state realizzate, quindi continuerà a non essere garantita la rappresentanza di tutte le province e non ci sarà nessuna norma per favorire il riequilibrio di genere in Consiglio regionale.
La Lombardia resta inoltre senza un norma necessaria per impedire che il presidente dell’esecutivo regionale possa candidarsi a vita, consolidando un sistema di potere enorme, quasi monarchico


Con il ritiro formale, oggi in commissione Affari Istituzionali, del progetto di legge di modifica della normativa elettorale regionale, PDL e Lega hanno definitivamente rinviato la riforma elettorale alla prossima legislatura. Molto critico il PD, che anche negli ultimi giorni aveva ribadito la disponibilità a fare quelle modifiche necessarie per accogliere le indicazioni dello Statuto: garanzia di rappresentanza di tutte le dodici province, riequilibrio di genere nelle liste e limite di due mandati per il presidente della Regione.

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