12 Febbraio 2010
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Novità e Commenti
Con queste parole il capogruppo Carlo Porcari ha motivato in aula martedì scorso il voto contrario del PD al collegato ordinamentale, ‘legge omnibus’ ingrossata fino a trentacinque articoli sulle materie più disparate, dalla sanità alla caccia, dal bilancio all’urbanistica.
E proprio sull’urbanistica si è approvato uno degli articoli più contestati. In discussione la nuova proroga di un anno della scadenza per i comuni per l’approvazione dei piani di governo del territorio, indicata al 31 marzo 2011.
Con la proroga, ancora una volta, è arrivato però anche il via libera al comune di Milano e in generale ai comuni interessati dalle opere per l’Expo 2015 ad approvare varianti e piani integrati di intervento rispetto ai vecchi piani regolatori.
Non solo, si è anche aperto un varco per tutti i comuni che avranno già adottato il PGT a fine marzo.
“La proroga di un anno del termine per l’approvazione dei PGT – spiega Franco Mirabelli - tiene conto della situazione attuale, perchè troppi comuni ancora non hanno approvato il nuovo strumento urbanistico e in questa condizione dopo la fine marzo 2010, scaduti i piani regolatori, ci sarebbe la giungla. Ben venga, quindi la proroga”.
“Ma è sbagliato – aggiunge Mirabelli - lasciare ai comuni che non hanno ancora approvato il PGT la possibilità di approvare varianti e piani d’intervento. Ancor più grave è il caso di Milano che, con la scusa dell’Expo, avrà mano libera per qualsiasi variante. Se servono procedure ad hoc per le opere inserite nel piano dell’Expo 2015 noi siamo d’accordo, ma per quelle opere, non per qualsiasi intervento. Con questa norma in vigore sarà più difficile approvare il PGT a Milano”.
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